Cultura musicale: Concerto Hollywood Movies

 La Rassegna Jazz del Brass Group allo Steri Hall chiude i battenti con un bilancio più che positivo con il concerto Hollywood Movies Vito Giordano e l’OJS feat. Carmen Avellone                       Disponibili biglietti singoli #steri25 #rassegnajazz #ojs #brassgroup Info biglietteria www.bluetickets.it     La Rassegna Jazz allo Steri 2025 che porta la firma della storica Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, con il Presidente e fondatore, M° Ignazio Garsia e con la direzione artistica di Luca Luzzu, chiude i battenti registrando una stagione estiva in musica jazz più che positiva. I riflettori dello Steri Concert Hall si accenderanno per l’ultimo concerto della stagione 2025 dopo una estate intenza piena di ritmo avvolgente con le note di grandi artisti internazionali e nazionali che hanno calcato il palco di Palazzo Chiaromonte Steri nello spazio dedicato alla Hall.   La rassegna si chiude i battenti il 21 settembre alle ore 21.30 con il concerto di Vito Giordano feat Carmen Avellone con l’Orchestra Jazz Siciliana con il concerto Hollywood Movies. L’affascinante rapporto che unisce indissolubilmente cinema e musica è un antico rapporto di amore e complicità che fin dagli inizi ha strettamente legato la musica alla settima arte. Anche quando non aveva ancora voce, infatti, il cinema ha avvertito forte il bisogno di accompagnare le proprie immagini con la musica, spesso suonata da un pianista che ai piedi dello schermo scandiva lo scorrere delle immagini. Con l’avvento del sonoro, l’idillio si è presto trasformato in passione, sortendo frutti che hanno fuso le due espressioni in un unico linguaggio. Del tutto speciale, poi, il legame tra jazz e cinema, le due forme d’arte più originali, entrambe popolari e aristocratiche, espresse dal Novecento. Non a caso uno dei primi film dotati di sonoro è “The jazz singer”, diretto da Alan Crosland e con Al Jolson. Il programma di “Hollywood movies” è un emozionante album sonoro che riporta alla nostra memoria le immagini e le sequenze più iconiche tratte da “Casablanca”, “Colazione da Tiffany”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “Il laureato”, “Il mago di Oz”, “Il cacciatore” e da molti altri capolavori immortali del cinema di ieri e di oggi.   I biglietti sono disponibili su www.blueticket.it e possono essere prenotati anche tramite il numero di telefono +39 334 7391972. Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo, visitare il sito web www.thebrassgroup.it I biglietti sono disponibili anche presso il botteghino del Palazzo Chiaramonte Steri   Rosanna Minafò addetto stampa Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group  

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Il topo col cappello da Zar

Dalla guerra in Ucraina alle incursioni nei cieli Nato, il Cremlino continua a giocare al gatto col topo con l’Europa. Forte con i deboli, debole con i forti: Putin gioca alla potenza imperiale, ma il rischio è di restare stritolato nella trappola che lui stesso prepara. Putin, lo Zar di tutte le Russie – o di quel che ne resta – continua la sua recita: in Ucraina a suon di bombe, in Europa a colpi di provocazioni. Vuole sembrare un imperatore, ma assomiglia sempre più a un topo col cappello da zar: s’infila dappertutto, rosicchia, scappa se arriva un avversario più grande. Il copione è ormai logoro: lo “zar” sogna di rimettere insieme l’impero sovietico e ogni pretesto è buono per violare confini e diritto internazionale. Poi, quando entra in scena qualcuno che potrebbe davvero guardarlo negli occhi, Washington o Pechino, il tono si fa improvvisamente più sommesso. Con l’Europa, invece, può permettersi di fare il bullo: qualche drone oltre la Polonia, un’incursione aerea qua e là. Tanto, al massimo, arrivano un paio di sanzioni che aggira con l’aiuto degli amici di comodo. Varsavia ha invocato l’articolo 4 del Trattato Atlantico: un campanello d’allarme che annuncia tempeste. E chissà che non sia la volta buona in cui l’Europa smette di fare da “paziente spettatrice” e si ricorda che esiste anche la fermezza. Perché, come dice il proverbio, chi troppo gioca al gatto e al topo, prima o poi trova la trappola. La deterrenza nucleare? Non fa più la stessa paura: oggi contano le tecnologie, non le tonnellate di testate. Lo zar lo sa, ma insiste a recitare la parte del potente. Finché, forse, non si accorgerà che il cappello da zar, su un topo, resta sempre troppo grande. di Redazione

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La Perdonanza nel Monastero San Basilio

Presentazione degli eventi della 19.ma edizione di Cordata per l’Africa, la Perdonanza nel Monastero San Basilio, il più antico della città, eventi di solidarietà per raccolta fondi per le monache Benedettine Celestine “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”.   L’AQUILA, 22 agosto 2025 – Quest’anno la manifestazione si inserisce nel percorso “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”, rinnovando l’intreccio tra fede, arte, musica, letteratura e impegno sociale che da quasi vent’anni caratterizza la Cordata. Il corposo e variegato programma, che è stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutte le componenti coinvolte nella 19.maCordata X l’Africa, prevede conferenze, tavole rotonde, concerti nella clausura, mostre d’arte e fotografia, proiezioni e momenti di riflessione, con la partecipazione di esponenti del mondo culturale, religioso e istituzionale, tutti uniti da un unico obiettivo: offrire sostegno concreto alle missioni delle monache Celestine attraverso la raccolta fondi. PROGRAMMA Venerdì 22 Agosto 2025 Monastero San Basilio ore 11:00 PRESENTAZIONE E CONFERENZA STAMPA DEL PROGRAMMA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE COMPONENTI DELLA “CORDATA 2025”  ore 12:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA OMAGGIO AD AUGUSTO PELLICCIONE a cura di ANTONIO GASBARRINI V edizione della Rassegna interdisciplinare “Seminiamo Arte” ideata e organizzata dal MuBAq Museo dei bambini L’Aquila  ore 17:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE “OBIETTIVO CELESTINO” a cura dell’Accademia Sulmonese di Fotografia Intervengono ROSSELLA CIURLA Presidente Accademia Sulmonese di Fotografia LUCIANO FAGAGNINI Curatore della Mostra  a seguire ore 17:15 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA “L’AREA CELESTINIANA DEL MORRONE” Legge Regionale 14/2005 Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio GIULIO MASTROGIUSEPPE Saluti Associazione Celestiniana Sulmona PIERLUIGI BIONDI Sindaco del Comune dell’Aquila ROBERTO SANTANGELO Assessore Regione Abruzzo Intervengono MASSIMO VERRECCHIA ROSA GIAMMARCO Presentatore della Legge Vice Presidente Giostra Cavalleresca 22 AL 31 AGOSTO 2025 DOMENICO TAGLIERI MASSIMO SERICOLA Conclusioni Presidente Fondazione Carispaq Direttore regionale Musei d’Abruzzo LUCA TIRABASSI – Sindaco di Sulmona Modera GIOVANNI RUSCITTI Giornalista  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” OMAGGIO MUSICALE Serenata di mezza estate in duo: Fabrizio Casu e Mircea Popescu violini Musiche di BENEDETTO MARCELLO, ANDREI POPESCU, W. AMADEUS MOZART, J. S. BACH, CHARLES-AUGUSTE DE BÉRIOT, ANTONIO DE CURTIS Arrangiamento di F. CASU, ANTONIO VIVALDI — Sabato 23 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA “Celestino V e Einstein” dialogo a due voci CLAUDIO ANTA – Autore del libro “Bertrand Russell and Albert Einstein. Builders of Peace” (Berlin, Lit Verlag, 2025) ANGELO DE NICOLA – Autore di del libro “I Papi e Celestino V” (One Group Edizioni, 2022) Introduce SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio ore 16:00 Auditorium Renzo Piano 3^ EDIZIONE SUMMIT “IL PERDONO NUTRE IL MONDO” “La speranza dà coraggio e apre al futuro” Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio modera FRANCESCA POMPA Presidente One Group Saluti Istituzionali Intervengono MICHELANGELO TAGLIAFERRI Socio Fondatore e Presidente Accademia di Comunicazione MARIASTELLA GELMINI – Senatrice LUCIANO GUALZETTI Direttore Caritas Ambrosiana FRA GIULIO CESAREO Responsabile della comunicazione Sacro convento di San Francesco in Assisi; MARCELLO BALESTRA Produttore discografico, talent scout, scrittore ERNESTO ALBANELLO MARINA SCIPIONE CARMINA GALLUCCI Psicoterapeuta Psicoterapeuta, Presidente Centro Se.Ra. (Senza Rancore) Avvocata.  Al termine, nel cortile del Monastero di San Basilio, “APERITIVO CELESTINIANO” di sensibilizzazione per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero stesso e delle sue Missioni in Africa, a Bangui, e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Monache Celestine Benedettine. A CURA DI SCHERZA COL CUOCO (0862204470) — Domenica 24 Agosto 2025 ore 10:00 Monastero San Basilio SANTA MESSA ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA • PAPA PIO XII E IL SUO MIRACOLO DI UNA GUARIGIONE Prenotazioni 0862-204470 LIVIO SPINELLI • “INCONTRI UMANI DI GES”- I mille giorni di Gesù che rivoluzionarono il mondo DON GIOVANNI DI MICHELE S.J. Introduce e Conclude GIANCARLO SILVERI Modera ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio  ore 17:00 Monastero San Basilio II EDIZIONE “CANTIERE PER L’INCLUSIONE” Viaggio nelle emozioni e nelle esperienze di famiglie con autismo che, grazie alla città dell’Aquila, hanno ritrovato una nuova vita. Ispirato ai valori della Perdonanza Celestiniana (accoglienza, ascolto e condivisione senza pregiudizi) il docufilm racconta storie autentiche di rinascita e bellezza. Con la partecipazione delle famiglie protagoniste, della voce sensibile di VALENTINA GULIZIA, interprete delle loro emozioni, e del regista MANUEL DE PANDIS Introduce DARIO VERZULLI – Autismo Abruzzo Aps Partecipano SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio MONS. STEFANO DE PAULIS – Rettore Basilica di Collemaggio  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” Il gruppo vocale e strumentale CONCENTUS SERAFINO AQUILANO diretto da MANLIO FABRIZI Presenta “GOCCE DI PERDONO UNISCONO I POPOLI” Dopo il Perdono la Gioia VIII Edizione Concerto per coro, voci recitanti e strumenti. Musiche e arrangiamenti di MANLIO FABRIZI Ricerca e testi originali EULALIA CATERINA ROSATI DIANA PETTINELLI pianoforte flauto contrabbasso MARTA VITALIANI TONINO IEIE MICHELA D’AMORE percussioni  ore 21:15 Monastero San Basilio MARATONA ORATORIA SULLA CULTURA Evento promosso dal Rotary Club Gran Sasso d’Italia Introducono ALFONSO CALZOLAIO, CARLA LETTERE, ANGELO DE NICOLA Coordina GIULIO MASCARETTI Presidente Rotary Club Gran Sasso d’Italia Past President Rotary Club Gran Sasso d’Italia Giornalista Amici di San Basilio Rotary Club Gran Sasso d’Italia — Lunedì 25 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA Proiezione del documentario IL CIBO DELL’ANIMA “STORIE DI CLAUSURA” di PIERO CANNIZZARO e anteprima del documentario L’AQUILA RINATA di PIERO CANNIZZARO Introducono PIERO CANNIZZARO PIERCESARE STAGNI Regista Presidente della Film Commission Abruzzo GIOVANNI SFARRA – Filmmaker ANGELO DE NICOLA Giornalista, Amici di San Basilio Modera SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio. Segue dibattito In tutti gli eventi RACCOLTA FONDI per le Monache Celestine Benedettine. ore 17:00 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA IL CORPO E LA PAROLA: CELESTINO V TRA RELIQUIE E LETTERATURA • “EVOLUZIONE DEL CULTO DELLE RELIQUIE” a cura di PROF. MATTIA IOANNUCCI – Liceo Artistico Fulvio Muzi L’Aquila, Segretario Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila “LE OSSA SENZA PACE DI UN POVERO CRISTIANO” a cura di DOTT. LUCA VENTURA Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila Perito Medico “RELIQUIE LETTERARIE CELESTINIANE” a cura di PROF.SSA MARIA LAURA PALERMI Liceo

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Zelensky, il patriota che qualcuno scambia per guitto

Tra retorica da teatrino e realtà di un popolo che resiste C’è chi ama definire Volodymyr Zelensky “il guitto di Kiev”, come se guidare un Paese sotto le bombe fosse un esercizio di cabaret. Una definizione curiosa, soprattutto se si pensa che parliamo di un uomo con solide basi culturali, laureato in economia e diritto, non certo l’ultimo arrivato al circolo delle imitazioni. Si potrebbe sorridere, se non fosse che in gioco non c’è uno spettacolo di provincia, ma la sopravvivenza di una nazione. Zelensky, infatti, non ha scelto di abbandonare la scena al primo colpo di cannone: ha preferito restare accanto al suo popolo, con la dignità di chi difende la propria casa e la propria libertà. Non è un attore che recita un copione, ma un presidente che ha deciso di viverlo sulla pelle. E allora, quando si insinua che il suo sostegno internazionale sia frutto di un’operazione da burattinai, viene da sorridere amaramente. Perché l’appoggio di gran parte dell’Occidente non è la folla che applaude un teatrino da piazza, ma il riconoscimento concreto, politico, economico e morale di un popolo che non vuole piegarsi. Naturalmente, la storia darà i suoi verdetti, come sempre. Ma già oggi possiamo dire che Zelensky non sarà un genio della geopolitica, né un condottiero rinascimentale: è però un patriota autentico, uno che non ha abbandonato la nave quando affondava. Certo, non sarà neppure Machiavelli, ma nell’ora più buia ha dimostrato ciò che conta davvero: coraggio, dignità, patriottismo. Qualità rare, che fanno sorridere amaramente quando qualcuno le scambia per cabaret. E per concludere: In un mondo che troppo spesso si accontenta di applausi facili, Zelensky ha scelto la scena più difficile: quella della realtà. E se mai ci sarà una standing ovation, sarà la sua, non quella di chi recita copioni altrui. Giuseppe Arnò

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Trump e Putin, prove di pace (Zelensky assente giustificato)

Ad Anchorage: vertice o sfilata di gala? Tra lupi, volpi, pulcini e sartorie italiane, il summit in Alaska è stato raccontato come la resa dell’Occidente. In realtà, più che una disfatta, è stata una passerella diplomatica con tanto di complimenti reciproci. Molti, anzi troppi, tra giornalisti, opinionisti, politici e persino sfaccendati da bar hanno sentenziato sul vertice Trump–Putin in Alaska, celebrando in anticipo il funerale della politica americana, europea e, ça va sans dire, di Zelensky. Alcuni notiziari, con l’entusiasmo dei bookmaker, avevano persino diffuso i “risultati del fallimentare incontro” prima ancora che i due leader si fossero seduti al tavolo. Peccato che non abbiano colto un dettaglio: la questione Ucraina non è un sudoku che Timiryazev ed Einstein possono risolvere in due calcoli, ma un groviglio di sanzioni, sicurezza, Artico, armi nucleari, commercio internazionale e geopolitica varia. Altro che “pace in tre mosse”. I bastian contrari hanno invece preferito descrivere l’incontro come una campagna elettorale regionale, con Putin vincitore e Trump umiliato. Forse hanno confuso Anchorage con la Calabria. In realtà, l’appuntamento non era la finale di Champions, ma il primo tempo di una partita lunga, con possibilità di supplementari e, chissà, di rigori. La sostanza? Il lupo russo è uscito dalla tana per confrontarsi con la volpe americana. Non è poco. Certo, l’Europa continua a recitare la parte del pulcino sotto l’ala della chioccia americana, mentre  Zelensky rimane in attesa della difesa d’ufficio. Ma la mossa di aprire uno spiraglio negoziale resta un passo avanti, come hanno sottolineato Meloni e Tajani: il punto chiave sono le “garanzie di sicurezza” modello articolo 5 NATO, ribattezzato in salsa italiana “articolo 5 bis”. Insomma, niente bacchette magiche, ma nemmeno fiaschi. È stato un incontro ordinato, elegante, quasi mondano, con red carpet e con i leader vestiti da manuale: difficile capire se l’arbitro fosse Petronio, giudice di stile dell’antica Roma, o il moderno Ermenegildo Zegna. L’Italia, in fondo, c’era anche lì: non solo nelle proposte diplomatiche, ma pure nell’abito ben tagliato. E allora, detrattori, respirate: la pace non è arrivata, ma nemmeno è evaporata. La diplomazia, per oggi, ha vinto il premio “miglior abito della serata”. Giuseppe Arnò

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CBA 2025: COP30 pode abrir caminhos para o agro brasileiro

      A importância dos investimentos para a competitividade do agro, a formação de parcerias estratégicas e a maior articulação institucional foram os temas centrais dos debatedores do painel “Alimentos, Energia e Inovação”, durante o 24º Congresso Brasileiro do Agronegócio, uma realização da Associação Brasileira do Agronegócio (ABAG), em parceria com a B3 – a bolsa do Brasil, que acontece nesta segunda-feira (11/8), em São Paulo (SP). De acordo com Marcio Santos, CEO da Bayer Brasil, o agro foi uma construção muito positiva, com investimentos contínuos em inovação, que permitiram, por exemplo, o país ter uma segunda safra produtiva e sustentável. “Se o cenário externo se resolvesse hoje, nós estaríamos preparados para atender o mercado global? Será que o construímos ao longo dessas décadas, ainda estamos mantendo? Essas perguntas são fundamentais porque temos que acreditar que podemos manter nossa trajetória de crescimento”, explicou.   Para ele, a COP30 será uma oportunidade e um marco para reposicionar o país. “Esse evento pode abrir caminhos para dialogar com nossos e novos parceiros”, pontuou. Ele alertou para entraves internos à competitividade do Brasil: “Na minha opinião, falta ambiente institucional para sermos mais competitivos. Deixo aqui uma reflexão sobre o que já construímos nestes últimos 50 anos e como vamos pensar os próximos anos e esta trajetória do agro”. Alfredo Miguel, diretor LATAM da John Deere, destacou o papel da diplomacia, que precisa estar presente sempre, mas focada na realidade e nos desafios para discutir as soluções. Por outro lado, o setor privado vai precisar se reorganizar em termos de custos, cadeia de fornecedores e exportação para se manter competitivo. “É importante que o governo tenha um plano de curto e médio prazo para seguirmos competitivos juntos. O agro precisa liderar o Brasil com ciência, tecnologia e inovação para continuarmos nessa crescente expansão do setor”, afirmou Miguel. A diversificação é a base da resiliência, segundo Gilberto Tomazoni, CEO Global da JBS. “Reconhecemos que o ciclo das commodities existe, e que os problemas geopolíticos e econômicos vêm e vão. Manter-se diversificado usando a inovação é a saída para manter a empresa crescendo em momentos difíceis. Com base nesta estratégia conseguimos realocar investimentos”, explicou. Tomazoni defendeu o papel de uma agência de comércio exterior (trade) como instrumento estratégico do país, que poderia ser a ponte para projetar o Brasil, não só o produto, mas o jeito e a forma de fazer e a tecnologia tropical de produção brasileira”. Durante o painel moderado pelo jornalista William Waack, Larissa Wachholz, Senior Fellow do Centro Brasileiro de Relações Internacionais (CEBRI), alertou para o desconforto crescente da China com a dependência de exportações do Brasil e dos EUA. Segundo ela, os chineses já estão em busca ativa de diversificação de fornecedores. Wachholz defendeu uma abordagem mais pragmática e aberta do Brasil nas parcerias internacionais, sem alinhamentos automáticos. “Precisamos pensar em nossas dependências como país — seja em fertilizantes ou outros insumos — e nos beneficiar da inovação e diversidade dos parceiros, sem privilegiar um ou outro. É preciso desenvolver novos mercados e não vender barato. Olhar para o mundo, entender suas necessidades e complementar um ao outro”, analisou. Serviço:  24º Congresso Brasileiro do Agronegócio – Presencial e On-Line Tema: Agroalianças Data: 11 de agosto de 2025 Horário: das 9h às às 18h Local: Sheraton WTC São Paulo Hotel – Av. das Nações Unidas, 12559 Informações e inscrições: https://congressoabag.com.br/   Assessoria de Imprensa: Mecânica Comunicação Estratégica Enio Campoi Cel: (11) 99981-9950 – E-mail: [email protected] Crédito foto: Gerardo Lazzari   Assessoria de Imprensa: Email: [email protected]

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Successo di pubblico a Roseto

CS Successo di pubblico per l’evento “Sulle strade di Rosburgo”. Oltre 130 mezzi tra auto, moto e pullman, hanno invaso il Lungomare di Roseto. I soci di Abat-jour Vintage, con i loro abiti, hanno reso la serata ancora più magica ed elegante. Ricordato con una targa il collezionista Agostino Mercatili di Ascoli Piceno   Sulle strade di Rosburgo, modelli               Roseto degli Abruzzi. Successo di pubblico per l’evento motoristico “Sulle strade di Rosburgo”, giunto all’8° edizione, organizzato dall’Old Motors club d’Abruzzo presieduto da Renato Braconi con la collaborazione del presidente della manifestazione Lucio Di Crescenzo, i consiglieri e commissari tecnici Roberto Ioannoni e Giovanni D’Ottavio. A dare un tocco di eleganza alla manifestazione sono state le donne e gli uomini, circa 20 comparse,  dell’associazione rosetana Abat-jour Vintage guidata dalla presidente Loredana Cicolini che hanno arricchito con i loro abiti d’epoca tutte le auto presenti. Durante la manifestazione, una rappresentanza della Città di Roseto degli Abruzzi guidata dagli assessori Gianni Mazzocchetti e Annalisa D’Elpidio con i consiglieri Vincenzo Addazii e Simona Di Felice, in collaborazione con gli organizzatori, hanno consegnato una targa ricordo alla sig.ra Gabriella vedova del collezionista di auto d’epoca Agostino Mercatili scomparso due anni fa ad Ascoli. Il tradizionale raduno di auto, moto e pullman, anche quest’anno ha raggiunto la ragguardevole cifra di 130 mezzi compreso un pullman degli anni ’60 completamente restaurato. Il Lungomare centrale, la zona pedonale e l’atrio antistante lo chalet del Marisella Beach, dove il club aveva organizzato anche la cena sociale e una lotteria di autofinanziamento, sono state esposte dei pezzi rarissimi come la 246 GT, la Dino Ferrari 308 GT4, la Ford T e una primissima vespa del 1947. Tra i partecipanti al raduno anche il collezionista rosetano Piero Di Felice che, accompagnato dalla moglie e le figlie, ha esposto una Ferrari 360 spider del 2000 e una Mercedes benz 230 sl pagoda del 1966, quest’ultima legata alla sua famiglia d’origine perché fu l’auto del matrimonio dei suoi genitori. Il club di Montesilvano, affiliato ASI-Automotoclub Storico Italiano, è stato affiancato dalla collaborazione e patrocinio istituzionale del Club Frentano Ruote Classiche, Città di Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo e Regione Abruzzo.  Walter De Berardinis <[email protected]>

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Dall’Italia a Rio, un ponte di eccellenza: il Columbus International Award 2025

Sesta edizione del premio che celebra cultura, talento e identità italiana nel mondo.   IL COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD APPRODA A RIO DE JANEIRO: ECCELLENZA ITALIANA TRA ELEGANZA E PRESTIGIO     Il benessere, si sa, nasce anche dai legami autentici. Lo confermano le ricerche: chi dedica tempo agli altri, chi si impegna nel volontariato e nella comunità vive una vita più soddisfacente. È proprio questo spirito – quello della condivisione e del valore – a ispirare il Columbus International Award, il riconoscimento che celebra le personalità capaci di fare la differenza e portare alto il nome dell’Italia nel mondo. Alla sua sesta edizione, il prestigioso premio è sbarcato in Brasile, in una cornice d’eccezione: il Rio Olympic Golf Course, il più importante campo da golf del Paese e l’unico olimpico al mondo. Qui, il 2 agosto alle ore 16, si è svolta una cerimonia elegante e solenne, capace di coniugare orgoglio italiano e ospitalità brasiliana. Il Dott. Massimiliano Ferrara, ideatore, fondatore e anima del premio nonché Presidente di Fondazione ITALY, ha accolto i premiati e gli ospiti in un evento che ha lasciato il segno per stile e contenuti. Un discorso applaudito, partito dal mito di Cristoforo Colombo, ha reso omaggio alla cultura italiana, ai suoi protagonisti e a chi, ogni giorno, ne difende il valore nel mondo. Dopo i saluti ufficiali, la serata è entrata nel vivo con la consegna delle attestazioni di merito e dei raffinati piatti decorativi in ceramica personalizzati, autentiche opere d’arte firmate da Agostino Branca. Il tutto accompagnato da un ricco cocktail, in un’atmosfera di networking internazionale, con la presenza di una traduttrice per facilitare la comunicazione tra ospiti italiani e brasiliani. L’organizzazione ha visto la collaborazione di FERRARA – event & communication, Rio Olympic Golf Course, UNITED International Media Partners, ITALIAMIGA e naturalmente gli artisti e i professionisti che hanno contribuito alla riuscita di questa edizione. Un ringraziamento speciale a Edoardo Pacelli e Carlos Favoreto per il loro impegno. Anche quest’anno, il Columbus International Award ha potuto contare su 28 Media Partners Internazionali, tutti italofoni, a testimonianza della forza del network culturale e del Made in Italy nel mondo. Le sezioni premiate e i vincitori Amazing (personalità): Senatore Ney Suassuna, Edoardo Pacelli, Carlos Favoreto, Marco Lucchesi, Santino Ceraldi Excellence (aziende e istituzioni): Camera di Commercio Italiana a Rio, Ambasciata Italiana a Brasilia Media Operator: ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile Community Service: SIBMS – Società Italiana di Beneficenza e Mutuo Soccorso Avviso: Chi non ha potuto partecipare potrà rivivere l’evento in diretta streaming sulla pagina ufficiale: facebook.com/ColumbusInternationalAward. Ancora una volta, il Columbus International Award ha ricordato al mondo quanto sia unica l’Italia: la sua cultura, il suo talento, il suo stile. Un viaggio che continua, celebrando eccellenza, passione e identità. Giuseppe Arnò Alcune foto dell´evento Foto: Lagazzetta italo brasiliana

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Corte di Lussemburgo, applausi e sipario

Altro che Paesi sicuri: l’Europa mette in scena una commedia giuridica che confonde poteri e regole del gioco. Chi scrive le regole del gioco democratico conosce bene il principio di separazione dei poteri: il Giudiziario giudica, il Legislativo legifera, l’Esecutivo governa. Peccato che a Lussemburgo abbiano trovato un’interpretazione creativa di Montesquieu, quella che potremmo definire versione espansa: il giudice giudica… e quando vuole riscrive le regole. Il caso è noto: la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la designazione di un Paese terzo come sicuro, anche se prevista da una legge nazionale, non è sufficiente. Deve sempre esserci la possibilità di revisione giudiziaria nel merito, caso per caso. Tradotto: la valutazione di sicurezza fatta da un governo, organo politico, responsabile davanti agli elettori, non basta più. Ora occorre il timbro della giurisdizione europea, che si erge ad arbitro finale di una valutazione che, per sua natura, è politica e non giudiziaria. Il problema è di metodo, prima ancora che di merito. Stabilire se un Paese è “generalmente sicuro” non è un esercizio accademico: è una scelta politica, che implica analisi diplomatiche, rapporti di intelligence, considerazioni strategiche. Elementi che sfuggono, e devono sfuggire, alla giurisdizione. Ma la Corte ha deciso di trasformare questa valutazione in un requisito giuridico, come se la sicurezza internazionale potesse essere trattata alla stregua di una clausola contrattuale. Non stupisce che anche Francia e Germania, non esattamente custodi del sovranismo italico,  abbiano preso posizione contro questa lettura. Berlino ha chiarito che un legislatore nazionale può designare un Paese sicuro tramite atto primario; Parigi ha ricordato la possibilità di introdurre eccezioni per categorie vulnerabili. Insomma, un approccio equilibrato e coerente con la direttiva 2013/32, che parla di “normativa”, non di decisioni giudiziali preventive. Ma la Corte, con elegante disinvoltura, ha preferito ignorare la ratio della norma e imporre la propria. E qui il nodo: non è solo una sentenza, è un cambio di paradigma. Si passa da un sistema dove il giudice garantisce diritti nel singolo caso, a uno in cui il giudice detta le condizioni di legittimità di una scelta politica generale. È ancora giurisdizione o è normazione mascherata? Montesquieu ammoniva: «Tout serait perdu si le même homme exerçait ces trois pouvoirs» (Tutto sarebbe perduto se il medesimo uomo esercitasse i tre poteri). Forse non immaginava che un giorno la frase andasse aggiornata così: «Tutto sarebbe confuso se il medesimo organo si prendesse gusto a farlo». Se questo non è un fallo di confusione di ruoli, poco ci manca. Forse, per coerenza con la logica sportiva che piace tanto all’Europa, non sarebbe male introdurre una regola: quando la Corte invade il campo, due turni di squalifica e ripasso obbligatorio di diritto costituzionale. Perché alla fine resta la domanda più classica, ma anche la più inquietante: chi controlla il controllore? Giuseppe Arnò

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Concerto Omaggio a Pino Daniele

Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello con il concerto “Omaggio a Pino Daniele” per la Rassegna Jazz del Brass Group allo Steri Hall                       Disponibili biglietti singoli #steri25 #rassegnajazz #ojs #brassgroup Info biglietteria www.bluetickets.it         La Rassegna Jazz allo Steri 2025 che porta la firma della storica Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group con la direzione artistica di Luca Luzzu, continua con successo. I riflettori dello Steri Concert Hall si accenderanno su un concerto pieno di ritmo e grinta con atmosfere sonore che riprendono la canzone italiana in chiave jazz. La Rassegna che propone 12 concerti unici e carichi di emozioni con alcuni tra i nomi più amati del panorama jazz e pop internazionale. Dal 19 luglio al 21 settembre, il Palazzo Chiaramonte Steri di Palermo sarà il luogo ideale per vivere l’emozione della grande musica sotto le stelle. Il 2 agosto alle ore 21.30 un altro grande concerto con una coppia big che calcherà il palco dello Steri. Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello con il concerto Omaggio a Pino Daniele. Un duo d’eccellenza per un viaggio tra standard, cinema e omaggi intensi a Pino Daniele. Fabrizio Bosso, uno dei trombettisti italiani più apprezzati, si unirà al pianista Julian Oliver Mazzariello per un concerto che renderà omaggio al grande artista napoletano Pino Daniele. La loro musica sarà un omaggio alla tradizione jazz e napoletana, con un tocco di modernità e creatività. Un amarcord in cui i due sono spronati a dare il meglio di loro stessi, infatti i momenti gustosi abbondano. Al di là delle prestazioni dei singoli, sempre livellata su standard qualitativi altissimi, i duetti sono da incorniciare e appendere in salotto. Fabrizio e Julian si conoscono da tanti anni, Mazzariello è stato infatti il primo pianista dell’High Five Quintet, formazione molto cara a Fabrizio per diversi anni. Un filo conduttore della performance è il rifiuto ostinato delle categorie musicali intese come mondi lontani e inconciliabili. Anche qui Fabrizio sa scovare brillantemente punti d’incontro fra generi e stili diversi, affiancato da Mazzariello, anche non nuovo certamente a sperimentazioni trasversali. Attingendo al repertorio musicale universale, dalla tradizione jazzistica al Brasile, fino alla canzone d’autore, Fabrizio e Julian riescono a condurre il pubblico in un viaggio magico, in una miscela di tensioni e distensioni, improvvisazioni magnifiche, lirismo ed energia catturando l’ascoltatore e avvolgendolo nel loro incantevole suono.   Il 5 agosto alle ore 21.30 sarà la volta di un altro grande artista nazionale Joe Barbieri con il concerto Big Band. Il cantautore raffinato che ha conquistato il mondo con poesia, eleganza e contaminazioni tra jazz, world music e canzone d’autore. Joe Barbieri, noto per la sua voce calda e suggestiva, offrirà un concerto che sarà un viaggio attraverso la sua musica, tra poesia e melodia. La sua voce sarà accompagnata da strumenti acustici e atmosfere sonore che creeranno un’atmosfera intima e suggestiva. Joe Barbieri è un’affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale – all’estero come in Italia – e che è riuscito nel raro esercizio di convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico. Barbieri ha all’attivo 7 album di brani originali (“In Parole Povere” 2004, “Maison Maravilha” 2009, “Respiro” 2012, “Cosmonauta Da Appartamento” 2015, “Origami” 2017, “Tratto Da Una Storia Vera” 2021 e l’ulitmo arrivato “Big Bang” 2025), oltre a due album dal vivo (“Maison Maravilha Viva” 2010 e “Tratto Da Una Notte Vera” 2022 – quest’ultimo voluto da Barbieri per celebrare i propri 30 anni di carriera), due dischi-tributo dedicati ai suoi numi tutelari nel jazz – ovvero Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday (“Dear Billie” 2019) – ed una monografia cesellata intorno alla Canzone Napoletana (“Vulío” 2024). La sua musica è pubblicata in molti Paesi del mondo, e la sua personale cifra stilistica – che lega la canzone d’autore al jazz e alla musica world – lo ha portato nel corso degli anni ad incrociare collaborazioni con colleghi in ciascuno di questi ambiti (da Pino Daniele a Omara Portuondo, da Stacey Kent a Luz Casal, da Jorge Drexler a Jaques Morelenbaum) ed a calcare alcuni tra i palchi più prestigiosi del pianeta. Tra i gli autori italiani maggiormente apprezzati, Joe Barbieri ha spesso prediletto negli anni come interpreti le voci femminili. Il 7 agosto alle ore 21.30 Richard Galliano & Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Domenico Riina con il concerto Viaggio. L’unico jazzista che esista al mondo che incide per la Deutsche Grammophone e su questo lo stesso musicista dichiara “Essere un artista Deutsche Grammophon mi permette di far conoscere la fisarmonica ad un pubblico più ampio, superando gli stereotipi e dimostrando la sua versatilità. Credo che ogni strumento debba avere la libertà di esplorare generi diversi, senza confini“.  ra i grandi nomi che arricchiscono il cartellone risplende proprio quello del fisarmonicista di origini italiane. «Richard Galliano ha cambiato il corso della storia della fisarmonica. Possiamo parlare del prima e del dopo Galliano» così viene considerato da Yasuhiro Kobayashi, fisarmonicista e collaboratore musicale della cantante Bjork. E Galliano stesso dichiara “Era il mio desiderio più caro: dare un giusto spazio a questo strumento, ingiustamente qualificato come il “pianoforte dei poveri”, mentre la mia fisarmonica è sempre stata uno “Steinway con le cinghie”. Deciso a ripristinare l’immagine del mio strumento, ho lasciato il mio villaggio natale e sono “salito a Parigi” come molti altri. Lì ho avuto la possibilità di incontrare artisti che mi hanno subito dato fiducia, tra cui i fisarmonicisti come Joss Baselli e André Astier, i cantanti come Claude Nougaro, Serge Reggiani e Barbara, i jazzisti come Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter e Michel Portal…Poi, all’inizio degli anni Ottanta, c’è stata la collaborazione e la nascita di un’amicizia con Astor Piazzolla, e una stretta collaborazione per diverse creazioni “Familles d’Artistes”, “Le Songe d’une Nuit d’Été”, “Trois Préludes pour accordéon de concert”, “Ballet Tango per quattro fisarmoniche”. Galliano interviene sul concerto ospite del The Brass Group dichiarando “Conosco la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana e il Maestro Garsia per avere suonato a Palermo nel 1993 e

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