Mattarella: ‘Sport italiano eccellente’

Parigi 2024, Mattarella: ‘Sport italiano eccellente’ Le atlete e gli atleti olimpici e paralimpici ricevuti dal capo dello Stato per la cerimonia di riconsegna della bandiera ROMA, 23 settembre 2024, 19:30 Redazione ANSA Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i medagliati Olimpici e Paralimpici dei Giochi di Parigi 2024 e quest’anno, per la prima volta, anche le atlete e gli atleti italiani che si sono classificati al quarto posto. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale e la proiezione di un video dal titolo “Parigi 2024” realizzato da Rai Sport. Sono intervenuti il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. VideoParigi 2024, Bagno di folla per Tamberi: ‘Los Angeles? Mi riposo e poi decidero”   Successivamente gli Alfieri della squadra olimpica, Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi, e l’Alfiere della squadra paralimpica, Ambra Sabatini, hanno restituito al Capo dello Stato le Bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica. Il presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti ed ha quindi consegnato agli atleti una medaglia ricordo. All’incontro hanno partecipato i dirigenti del CIO, del CONI e del CIP, i Commissari tecnici delle discipline vincitrici di medaglie, e i vertici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato in rappresentanza dei rispettivi Gruppi sportivi. “Risalta l’eccellente stato di salute dello sport italiano, chiara dimostrazione della qualità delle nostre squadre”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha parlato di un “evento sportivo in buona salute e in crescita costante, da sostenere in ogni modo”. L’Italia ha “fatto ancor meglio di Tokyo” ed “era difficile”, ha aggiunto. Questo incontro al Quirinale “desidera prolungare la festa dello sport che è iniziata con la consegna delle bandiere e si è sviluppata nei giochi” di Parigi, “ne vorrebbe riprendere lo spirito, quello spirito coinvolgente e emozionante che avete tutte e tutti così bene interpretato e fatto vivere”, ha premesso Mattarella. “Colpisce che l’Italia abbia raccolto ogni giorno medaglie, cosa inimmaginabile” per le “esperienze” passate. “E il fatto di essere l’unico paese ad avere questa caratteristica – ha aggiunto Mattarella rivolto al presidente del Coni Giovanni Malagò – è davvero motivo di soddisfazione”. VideoParigi 2024, Malago’ al Quirinale: ‘Presidente Mattarella, lei e’ la nostra prima medaglia d’oro’   “Le conferme” della buona salute dello sport italiano “continuano, come quella fornita ieri da Filippo Ganna e Edoardo Affini nei mondiali di ciclismo”, ha spiegato il capo dello Stato. “Vorrei dire a Gianmarco Tamberi e a Ambra Sabatini che loro le medaglie le hanno conquistate con la loro generosa partecipazione e l’affetto di tutti“, ha detto ancora il presidente della Repubblica. Il presidente della Repubblica ha donato una medaglia agli azzurri e alle azzurre andati sul podio, e che hanno ottenuto il quarto posto nelle rispettive prove, alle olimpiadi e paralimpiadi di Parigi. Il capo dello Stato ha stretto la mano e si è complimentato con tutti gli azzurri applaudendoli uno per uno e ha scambiato qualche parola in più con alcuni di loro, come Assunta Legnante, Rigivan Ganeshamoorthy e Gregorio Paltrinieri. VideoParigi 2024, la nazionale di pallavolo al Quirinale: pallone e maglia a Mattarella   Mattarella ha sottolineato “la presenza, accanto a chi ha raggiunto l’emozione di una medaglia, di coloro che hanno conquistato il quarto posto. Non solo perché rappresentano tutte le atlete e gli atleti che, pur senza salir sul podio, hanno partecipato. Questo è lo spirito olimpico”. Ma “anche raffigurare la grande solidità con cui il nostro movimento sportivo si è presentato a Parigi. Le medaglie non sono dovute a singoli campioni isolati”, ha detto. “Presidente Mattarella, lei è stato la nostra prima medaglia d’oro ai Giochi di Parigi”, ha ringraziato così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il capo dello Stato per la sua presenza alle Olimpiadi. “Lei – ha proseguito Malagò – è sempre stato vicino, ma questa volta è stato presente: è venuto al Villaggio, ha seguito le gare, questo ha spinto i nostri atleti. E durante la cerimonia ha sfidato le condizioni meteo per vedere sfilare il tricolore”, ha concluso Malagò rievocando il Mattarella sotto la pioggia e facendo sorridere il Capo dello Stato. Pancalli a Mattarella: ‘Grazie di essere stato con noi’ “I risultati non si ottengono per caso ed il successo di Parigi è stato straordinario, abbiamo superato anche la Francia“. Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, così ha esordito durante la cerimonia al Quirinale. “La sua presenza alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici è stata per noi estremamente importante – ha proseguito rivolgendosi al presidente della Repubblica Mattarella – perché vivere con loro, a mensa, è stato un ulteriore segno di riconoscimento e di rispetto. In partenza avevamo tanti sogni e ambizioni, quella di Parigi è stata una edizione rivoluzionaria e noi potremo dire ‘c’eravamo’ e ricordare che il presidente Mattarella era lì con noi”. In precedenza Pancalli aveva rivolto un particolare ringraziamento a Rai2, che “con la rete paralimpica ci ha permesso di entrare nelle case degli italiani, che si sono incuriositi, appassionati, innamorati. Secondo i dati la fascia di età più interessata è stata quella sotto i 35 anni”. A Mattarella il pallone delle azzurre del volley e il disco di Rigivan Il pallone della finale olimpica di pallavolo femminile, autografato da tutte le atlete vincitrici a Parigi del primo storico oro, è stato donato al presidente Mattarella, grande appassionati della disciplina, nel corso della cerimonia al Quirinale. Al Capo dello Stato è stato donato anche il disco usato nella finale paralimpica dall’azzurro Rigivan Ganeshamoorthy, divenuto famoso per il suo risultato accompagnato da tre record mondiali in una sola gara. 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Milan sorpresa!

Milan, che sorpresa. Ingabbia l’Inter e si prende San Siro Gol vittoria del difensore all’89’: trionfo dopo 6 ko. Cugini raggiunti in classifica Franco Ordine 23 Settembre 2024 – 05:00 Ascolta ora Elogio della follia di Paulo Fonseca. La sua pazza idea di cambiare assetto tattico con un 4-1-4-1 consente al Milan di riprendersi, dopo sei lunghe, dolorose sconfitte, il derby di Milano e di raggiungere in classifica l’Inter a quota 8. Successo meritato, aperto dal lampo di Pulisic, chiuso dalla capocciata di Gabbia, altra scelta a sorpresa del tecnico portoghese, con Okafor che manca il comodo e largo 3 a 1. L’Inter si ferma alla prima frazione: recuperato il pari con Dimarco mostra qualche affanno di troppo e una stanchezza mentale nella ripresa così da richiedere il cambio in blocco dell’intero centrocampo da parte di Simone Inzaghi. Dopo 2 anni il Milan rivede il derby, rivede la luce e trova probabilmente nella curva a gomito vissuta da Fonseca l’occasione di un clamoroso riscatto. Ha più gamba, più energia, più fede nel nuovo schema tattico il Milan, l’Inter sembra consumata dalla fatica di Manchester. Lo schieramento rischiatutto – una sorta di 4-1-4-1 mai visto e forse poco provato – di Fonseca sembra cogliere quasi di sorpresa l’Inter di Inzaghi che tarda a prenderne le misure. Come se dicessero: ma questi come sono messi? E in effetti c’è Morata che ripiega su Calhanoglu, Pulisic stringe su Bastoni in difficoltà mentre Leao, largo a sinistra, resta fuori dal gioco. Abituato a sgabbiare veloce dai blocchi, il Milan trova subito – proprio come con Venezia e Liverpool – il gol del vantaggio con Pulisic, un vero diavolo, capace di portare via palla a Mikhitaryan, infilare due-tre birilli neroazzurri e bruciare Pavard per firmare l’1 a 0. L’Inter deve riflettere prima di trovare il bandolo della matassa recuperando uno dei suoi schemi collaudati: palla da destra (Barella) a sinistra (Dimarco), appoggio su Lautaro che attira su di sé 3 rossoneri liberando Dimarco, mollato da Emerson Royal, che può prendere la mira e trovare l’angolo lontano di Maignan. È il pari che rimette l’Inter sui binari. Leao si presenta al derby nella ripresa, consapevole forse della precedente assenza. Debutta con un colpo di testa (cross di Emerson) che Sommer devia a mani aperte diventando il protagonista di quella frazione. Già perché il portiere svizzero prima rischia una collisione con Abraham, poi si oppone su una stoccata di Reijnders liberato da uno slalom irresistibile di Leao. È a questo punto che consapevole di qualche deficit, Inzaghi procede ai primi 3 cambi (dentro Asllani, Darmian e Frattesi) e più tardi completa il ricambio di tutto il centrocampo con Zielinski al posto di Barella. C’è anche il giallo di un rigore fischiato da Mariani e giustamente cancellato dal Var (tocco di spalla di Lautaro in area). Il Milan prova a dare la spallata finale consumando le ultime energie: due le occasioni per tornare davanti all’Inter, la prima con Leao respinto da uno strepitoso Sommer, la seconda con Abraham che da 5-6 metri incredibilmente non trova la porta. La missione impossibile riesce a pochi minuti dalla sirena in capo a una punizione scodellata in area (da Reijnders) dove la testa di Gabbia trova il tempo giusto e la mira per infilare il sette della porta interista. Schiuma rabbia l’Inter nella mangiata finale di minuti (e Darmian manca il possibile pari, Okafor spreca il 3 a 1) mentre entra Pavlovic a ispessire la trincea rossonera.  https://www.ilgiornale.it/news/sport/milan-che-sorpresa-ingabbia-linter-e-si-prende-san-siro-2371875.html

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Cadono altre teste alla Roma

Dopo DDR, la Souloukou. Cadono altre teste alla Roma La manager si è dimessa per le minacce. Ma qualcosa non torna. A rischio anche il Ds. Sorride soltanto Juric Marcello Di Dio 23 Settembre 2024 – 05:00 Ascolta ora La prima vittoria stagionale, anche convincente per gioco e risultato, conclude la settimana più folle della Roma nell’era Friedkin ma certo non cancella le nubi che si sono addensate sul club giallorosso. Lo dimostrano i fischi e la contestazione ai calciatori a fine gara dalla Curva Sud nonostante il successo. Dall’esonero di De Rossi alle dimissioni del Ceo Souloukou, il dirigente di fiducia dei proprietari americani almeno fino a ieri. L’ennesimo fulmine a ciel sereno: i colpi di scena in pochi giorni sono stati tanti (ora sarebbe a rischio anche il ds Ghisolfi che a fine gara ha salutato con soddisfazione Juric), i tifosi sono sul piede di guerra e la situazione rischia di lasciare ferite profonde. E sicuramente un fardello ancora più pesante per Ivan Juric, che ha dovuto raccogliere la pesante eredità di De Rossi e che in un pomeriggio di contestazioni è riuscito a bagnare il suo debutto sulla panchina giallorossa con una vittoria. Atmosfera surreale all’Olimpico che dopo tanti mesi non registra il sold out: la notizia dell’addio di Lina Souloukou, ritenuta pure dai tifosi tra le principali responsabili del cataclisma, è l’argomento sulla bocca di tutti. Lo stadio non regala il solito calore per tutto il riscaldamento, la Curva Sud rimane fuori per i primi 30′ (c’è solo uno striscione che recita «non rispettate i nostri valori e le nostre bandiere, da oggi torniamo alle vecchie maniere»), tutti i giocatori – tranne Dybala e il giovane Pisilli – vengono fischiati alla lettura delle formazioni e all’ingresso in campo. Il più bersagliato è capitan Pellegrini, consolato da Juric ma visibilmente contrariato per l’atteggiamento dei supporter giallorossi nei suoi confronti. Uscirà a metà ripresa per un trauma contusivo al ginocchio, sostituito da Baldanzi che – altra beffa per il capitano – segnerà il gol del 3-0, il primo in maglia giallorossa. Non mancano cori e striscioni per Daniele De Rossi – che avrà sicuramente seguito la sfida in tv -, la bandiera ammainata di colpo dal club dopo la fiducia rinnovata in estate con un contratto triennale. E prima del match c’è anche l’attacco a distanza al club di un ex, Edoardo Bove, ora alla Fiorentina. «Le società guardano ai loro interessi senza scrupoli», le parole velenose del centrocampista. In questo scenario la Roma gioca una partita intraprendente e annulla l’Udinese, la squadra rivelazione del campionato che all’Olimpico fa due tiri in porta. I calciatori seguono alla lettera i dettami di un agitatissimo Juric in panchina: profondità e verticalità nelle giocate, maggiore ricerca dell’uno-due invece che il possesso palla. Il risultato sono il gol di Dovbyk, il rigore procurato e trasformato da Dybala e il tris di Baldanzi. Un bel biglietto da visita per Juric, nelle precedenti 4 gare la Roma aveva segnato solo due reti. «Risposta bellissima dei ragazzi che sono sinceramente rammaricati per l’esonero di De Rossi. Le dimissioni della Souloulou? Dispiaciuto soprattutto umanamente, situazione non bella quando ci sono di mezzo i figli», così il tecnico croato.  https://www.ilgiornale.it/news/sport/successo-ddr-souloukou-2371880.html

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RONCADELLE D´ORO

Parigi 2024, Roncadelle tris d’oro come Brasile e Serbia: il paese vince 3 medaglie alle Olimpiadi Di Redazione ViPiù  – 11 Agosto 2024, 16:15 168 (Adnkronos) – Roncadelle, comune in provincia di Brescia, vince 3 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 e nel medagliere finale dei Giochi si piazza davanti a Cuba e alla pari col Brasile e la Serbia. La cittadina di 9200 abitanti chiude 15 giorni memorabili ai Giochi, mettendo la propria targa su 3 trionfi. A rompere il ghiaccio sono stati Giovanni De Gennaro nella canoa slalom e Alice Bellandi nel judo. Oggi, nell’ultima giornata delle Olimpiadi, il terzo oro ‘Made in Roncadelle’: nel trionfo della Nazionale femminile di pallavolo menzione speciale per Anna Danesi, centrale che ha contribuito a schiantare gli Usa in finale con i suoi muri spesso invalicabili. Oro per l’Italia e tris per Roncadelle. —[email protected] (Web Info)

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Coppa Davis

Coppa Davis: i convocati azzurri per Malaga, torna Sinner Volandri: ‘A novembre le convocazioni definitive. Sono ottimista’ ROMA, 23 settembre 2024, 18:31 Redazione ANSA    Foto di gruppo della squadra di Davis a Bologna – RIPRODUZIONE RISERVATA C’è Jannik Sinner non Matteo Berrettini tra i convocati di Filippo Volandri per a Final 8 di Coppa Davis di Malaga in programma da 19 al 24 novembre prossimi. Il capitano azzurro ha diramato la lista dei giocatori convocati che sono Simone Bolelli, Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Jannik Sinner e Andrea Vavassori. Gli azzurri – campioni in carica – hanno conquistato un posto nelle finali di novembre chiudendo al primo posto il Girone A, andato in scena a Bologna la settimana scorsa, davanti ad Olanda (qualificata comunque per Malaga), Brasile e Belgio. Il primo impegno della nazionale azzurra sarà contro l’Argentina nei quarti. “Quest’anno torneremo a Malaga con l’obiettivo di onorare, come sempre, la maglia azzurra e di dare il massimo per il nostro Paese – le parole di Volandri – Ci tengo a sottolineare che queste pre-convocazioni sono basate sull’attuale ranking. Da qui a novembre raccoglierò tutti gli elementi che mi consentiranno di fare le convocazioni definitive, sulla base della condizione fisica e mentale dei nostri ragazzi”. “La rosa è composta da giocatori importanti e tutti di altissimo livello, su cui so di poter contare – ha aggiunto il capitano azzurro – Stiamo tutti lavorando per arrivare pronti all’appuntamento con la Final 8. Nei quarti dovremo affrontare l’Argentina, una squadra importante: Guillermo Coria ha a disposizione singolaristi di assoluto valore come Cerundolo, Etcheverry, Baez e un doppio di qualità come quello composto da Molteni e Gonzalez. Noi, però, abbiamo una squadra forte, composta da ragazzi eccezionali che formano un gruppo che proprio nella coesione trova la sua forza. Non posso dunque che guardare con ottimismo a novembre e al futuro della Coppa Davis”.   Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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Renault Italia

Renault Italia inaugura il primo store “rnlt©” a Milano: un nuovo concept nel cuore della città Durante l’evento di inaugurazione nel pieno della Fashion Week è stata lanciata l’iconica R5 Valentina Menassi 21 Settembre 2024 – 08:24 Ascolta ora Renault Italia amplia la propria rete con l’apertura del primo store “rnlt©” a Milano. Il nuovo spazio, sviluppato in collaborazione con Renault Renord, è situato nel quartiere di Brera e offre un’esperienza innovativa e compatta ai visitatori. Pensato per presentare le ultime novità del marchio, lo store riflette l’evoluzione del brand e la sua strategia di avvicinamento al pubblico urbano. L’evento di apertura di rnlt© Milano, tenutosi in coincidenza con la Milano Fashion Week ha visto come protagonista l’iconica R5. Questa vettura storica, simbolo di stile e innovazione, è pronta a tornare sulle strade italiane, celebrata attraverso una collaborazione esclusiva con il marchio di moda Gcds. La customer experience La customer experience è al centro della strategia di Renault, che con il nuovo rnlt© punta a promuovere l’interazione e il coinvolgimento dei visitatori, offrendo un ambiente accogliente e ispirante. I clienti del centro città possono approfittare di una gamma completa di servizi, che includono test drive, consegna del veicolo, manutenzione e riparazioni, oltre al servizio di car jockeying. Con rnlt©, Renault reinventa così l’esperienza di acquisto dell’auto, rendendola più accessibile e coinvolgente. La partnership con Gcds Renault ha annunciato una partnership esclusiva con il marchio di moda Gcds, incentrata sulla nuova Renault R5. Questa collaborazione unisce l’approccio innovativo e lo stile street di Gcds con il carattere pop e urbano della R5, creando una sinergia basata su creatività, sperimentazione e valori condivisi. Gcds, affermato nel panorama della moda contemporanea e noto per le sue collezioni dinamiche, vanta una forte presenza internazionale, mantenendo al contempo solide radici italiane. Il progetto Il progetto ha portato alla co-creazione di diverse iniziative, tra cui la partecipazione della Renault 5 E-tech Electric allo show FW 25 di GCDS, dove l’auto ha alimentato l’evento e ha servito come courtesy car per le celebrità presenti. Inoltre, la collaborazione ha generato una capsule collection in edizione limitata, composta da una t-shirt in jersey, poster d’autore, profumatori per auto e powerbank, tutti ispirati al design contemporaneo e urbano dei due brand.  Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/automotive/renault-italia-inaugura-primo-store-rnlt-milano-nuovo-2371183.html

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Fabregas ha osservato la Champions League

Fabregas va a “lezione” all’università Gasperini Settore ospiti sold out: grande attesa per la sfida tra Atalanta e Como. Fabregas ha osservato la Champions League Stefano Arosio 23 Settembre 2024 – 05:00 Ascolta ora Cesc Fabregas ha svelato di essere stato a Bergamo, giovedì sera, per vedere all’opera dal vivo l’Atalanta contro l’Arsenal. Quel che non ha rivelato è di aver studiato talmente bene la Dea da avere preso in prestito il medesimo approccio di Gasperini. Quello aveva adottato prima di sfidare i Gunners: «Se cerchi di giocare alla pari con loro, perdi sicuramente», ha infatti detto il tecnico spagnolo dei nerazzurri bergamaschi, così come per il Gasp la vigilia di Champions era vissuta su «il nostro approccio non è certo di pensare di essere alla pari con loro». Da parte sua, il turnover che doveva mettere in campo proprio in coppa, l’Atalanta dovrebbe attuarlo con i lariani: sugli esterni di centrocampo dovrebbe trovare posto Bellanova dall’inizio al posto di Ruggeri, con Pasalic in campo dal primo minuto e Brescianini più arretrato ma al posto di Lookman. Partita importante innanzitutto per Retegui, non fosse che per smaltire il senso di colpa per il rigore (e soprattutto la successiva ribattuta) non sfruttata nel giovedì di coppa. Dilapidato il doppio vantaggio interno con il Bologna nel turno precedente, al Sinigaglia, il Como preferisce la tecnica della carota e non sceglie il bastone per tentare di tenere sulla corda l’undici titolare. Verso la conferma quindi di Audero tra i pali per Reina, Dossena verso la conferma dopo l’uscita anticipata nella gara con gli emiliani (Goldaniga pronto, nel caso) e con la sola possibile staffetta tra Mazzitelli e Perrone a metà, rinunciando di nuovo a Belotti per far spazio a Cutrone. Nel rinnovato Gewiss previsto l’esodo di 1300 comaschi, con il settore ospiti sold out. Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/sport/fabregas-va-lezione-alluniversit-gasperini-2371877.html

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Europa League

Parte l’Europa League, Roma e Lazio protagoniste Da Dovbyk a Osimhen, da Zirkzee a Nico Williams, parata di stelle ROMA, 23 settembre 2024, 16:25 Redazione ANSA  Artem Dovbyk – RIPRODUZIONE RISERVATA Dopo lo scoppiettante avvio della Champions da mercoledì parte l’avventura della Europa League, con Roma e Lazio che hanno organici ed esperienze per essere protagoniste insieme a Manchester United, Tottenham, Porto e Galatasaray. Ci sarà anche un’affascinante sfida tra i goleador che vedrà in scena, tra gli altri, Dovbyk, Osimhen, Dzeko, Zirkzee, Nico Williams e Solanke Chi partecipa alla manifestazione guadagna subito 4,31 mln contro i 18.62 della Champions. Ma, nonostante il vistoso divario di immagine e di proventi, il secondo torneo europeo non è figlio di un dio minore, è una competizione che è giunta alla 54/a edizione (la 16/a con la nuova denominazione) che sta crescendo di importanza e vede spesso le italiane protagoniste: a maggio c’è stato il trionfo dell’Atalanta dopo il ko della Roma nella finale dell’anno precedente. Il torneo avrà la stessa nuova struttura della Champions, con 36 squadre a girone unico che disputeranno otto gare (4 in casa e 4 in trasferta), con le prime 8 qualificate che accederanno direttamente agli ottavi, mentre le piazzate dal nono al 24/o posto spareggeranno. La finale si svolgera’ il 21 maggio 2025 al Sam Mames di Bilbao, lo stadio dell’Athletic, che ha due campioni d’Europa in organico, il portiere Unay Simon e l’esterno Nico Williams, che si confrontera’ subito con un altro grande talento, Paulo Dybala. L’Athletic infatti comincera’ il suo tragitto giovedì in casa della Roma, in uno dei clou della prima giornata mentre la Lazio esordirà ad Amburgo contro la Dinamo Kiev di Jarmolenko. Per il ranking, i precedenti e la consuetudine con l’Europa Roma e Lazio si presentano agguerrite alla manifestazione insieme alle due rappresentanti della Premier Manchester United e Tottenham, che hanno risultati altalenanti in campionato, ma hanno potenzialità importanti. Il Manchester United di Ten Hag (che affronterà giovedì la sua squadra d’origine, l’Az) ha speso 200 mln per Yoro, Ugarte, De Ligt e Zirzkee. Il Tottenham continua ad annaspare senza Kane, ma con Solanke e Gray (presi per 120 mln) potrà trovare la quadra e avrà un approccio facile con gli azeri del Qarabag. Il Porto di Galeno e Omorodion, secondo in patria alle spalle dello Sporting, esordirà in casa dei norvegesi del Bodo Glimt. Molto attesa la partecipazione delle tre squadre turche. Il Galatasaray di Osimhen e Mertens (in attesa del recupero di Icardi) ha l’ ambizione di arrivare fino in fondo e comincerà con i campioni di Grecia del Paok. Dopo avere perduto l’accesso alla Champions Mourinho vuole riscattarsi col suo Fenerbahce che conta sui gol di Dzeko e comincerà ospitando i belgi dell’Union Sg. Sfida italiana in un altro degli appuntamenti di rilievo: l’Ajax di Farioli, che ha superato tre turni di qualificazione, ospita il Besiktas di Immobile. Tra le altre gare piu’ attese del primo turno ci sono anche Nizza-Real Sociedad e Lione-Olympiacos. Riproduzione riservata © Copyright ANSA https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2024/09/23/parte-leuropa-league-roma-e-lazio-protagoniste_592a54a6-590f-4c0a-90f5-c6e565e174f5.html

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Lunedì calcio

Il pagellone del lunedì: manicomio Roma, fenice Milan, Juve abulica, Napoli cinico. Fine settimana nel quale si è visto un po’ di tutto, dal caos all’Olimpico al debutto col botto di Juric, dalla Juve che non sa più segnare all’inaspettato trionfo del Diavolo. Luca Bocci 23 Settembre 2024 – 07:09 https://www.ilgiornale.it/news/calcio/pagellone-luned-manicomio-roma-fenice-milan-juve-abulica-2371843.html Ilgiornale.it

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Udine apre a Israele

“Il no del Belgio? Udine apre a Israele. Lo sport è dialogo” Quattro città fiamminghe non hanno voluto ospitare la partita di Nations Stefano Arosio 9 Settembre 2024 – 06:00 Ascolta ora Servirà attendere 35 giorni perché venga ricambiata la cortesia. Perché di cortesia si tratta, quando si riceve un ospite, anche quando sportivamente parlando la partita è tutto fuorché amichevole. Ma la Dacia Arena di Udine si farà trovare pronta alla partita di ritorno di Nations League tra Italia e Israele, nonostante il Comune abbia deciso di non accogliere la richiesta di patrocinio arrivata dal presidente della Figc, «ritenendo che la scelta di patrocinare la partita sarebbe stata divisiva, essendo Israele uno stato in guerra». Patrocinio che, in tutta risposta, ha dato Regione Friuli Venezia Giulia, per volontà del presidente Massimiliano Fedriga. Ubi maior, presidente. Per un tema così importante, serviva una scelta più alta? «Credo solo sia stata fatta una scelta politica del Comune, molto chiara. Come molto chiara è stata quella di Regione». In termini pratici, senza patrocinio nulla sarebbe cambiato. Perché questa scelta quindi? «Sì, in termini pratici non sarebbe cambiato niente. Ma è altrettanto vero che non si è mai visto che un territorio neghi la richiesta alla propria Nazionale». La presa di posizione è stata netta, non solo per la contrapposizione. Avete avuto riscontri positivi, dentro o fuori i confini regionali? «Non ho mai guardato all’interesse di consenso o di dissenso. Piuttosto penso che una democrazia come quella italiana non possa permettersi di discriminare una Nazionale come quella israeliana. Non si deve tornare ai periodi bui in cui chi era di appartenenza o credo ebraico veniva trattato in modo diverso. Lo sport è confronto, ce lo raccontano anche le recenti Olimpiadi: è manifestazione di dialogo». C’è un precedente internazionale importante, come quello del Belgio che per timori di sicurezza interna ha giocato la propria sfida casalinga contro Israele in Ungheria… «Si rischiano gravi precedenti, si rischia di alimentare anche nella percezione delle persone dei comportamenti preoccupanti. Leggo sui social che i giovani palestinesi di Roma sul loro profilo promuovono, per il 5 ottobre, un evento in corrispondenza del 7 ottobre, indicandola come data della rivoluzione. Stiamo parlando di un atto terroristico in cui sono stati uccisi bambini e sgozzati civili, è gravissimo». Quando il Comune di Udine ha negato il patrocinio ha detto di non volere «mettere la testa sotto la sabbia rispetto ai crimini commessi sia da Hamas che Israele». Scelta pilatesca? «Intanto è molto grave mettere sotto lo stesso piano un’associazione terroristica e uno Stato democratico. È totalmente diverso e fortunatamente diverso: penso sia un ragionamento sbagliato. Ognuno può fare considerazioni politiche diverse, ma non si può equiparare uno Stato e il suo esercito a un’associazione terroristica». «I politicanti miopi non lasciano in pace neanche lo sport, sebbene sia proprio lo sport che deve far avvicinare i popoli e limare i disaccordi tra i Paesi». La frase, di qualche anno fa, è di Putin. «Lo sport, ma devo dire anche l’arte e le manifestazioni culturali, non devo essere gettate nell’agone politico ed essere utilizzate strumentalmente. Gli Stati democratici non possono non stare con Israele». Proprio Udine ha vissuto sulla propria pelle quanto sia importante il buon senso applicato allo sport. Anno 1983, tifosi in piazza minacciando «O Zico o Austria» in risposta a ostracismi al suo arrivo. «Il cittadino si rende conto che un evento legato allo sport non ha a che fare con eventi internazionali». Quest’avvicinamento a Italia-Israele come si vive, in termini organizzativi e di gestione della sicurezza? Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/sport/no-belgio-udine-apre-israele-sport-dialogo-2366419.html

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