Udine apre a Israele

“Il no del Belgio? Udine apre a Israele. Lo sport è dialogo” Quattro città fiamminghe non hanno voluto ospitare la partita di Nations Stefano Arosio 9 Settembre 2024 – 06:00 Ascolta ora Servirà attendere 35 giorni perché venga ricambiata la cortesia. Perché di cortesia si tratta, quando si riceve un ospite, anche quando sportivamente parlando la partita è tutto fuorché amichevole. Ma la Dacia Arena di Udine si farà trovare pronta alla partita di ritorno di Nations League tra Italia e Israele, nonostante il Comune abbia deciso di non accogliere la richiesta di patrocinio arrivata dal presidente della Figc, «ritenendo che la scelta di patrocinare la partita sarebbe stata divisiva, essendo Israele uno stato in guerra». Patrocinio che, in tutta risposta, ha dato Regione Friuli Venezia Giulia, per volontà del presidente Massimiliano Fedriga. Ubi maior, presidente. Per un tema così importante, serviva una scelta più alta? «Credo solo sia stata fatta una scelta politica del Comune, molto chiara. Come molto chiara è stata quella di Regione». In termini pratici, senza patrocinio nulla sarebbe cambiato. Perché questa scelta quindi? «Sì, in termini pratici non sarebbe cambiato niente. Ma è altrettanto vero che non si è mai visto che un territorio neghi la richiesta alla propria Nazionale». La presa di posizione è stata netta, non solo per la contrapposizione. Avete avuto riscontri positivi, dentro o fuori i confini regionali? «Non ho mai guardato all’interesse di consenso o di dissenso. Piuttosto penso che una democrazia come quella italiana non possa permettersi di discriminare una Nazionale come quella israeliana. Non si deve tornare ai periodi bui in cui chi era di appartenenza o credo ebraico veniva trattato in modo diverso. Lo sport è confronto, ce lo raccontano anche le recenti Olimpiadi: è manifestazione di dialogo». C’è un precedente internazionale importante, come quello del Belgio che per timori di sicurezza interna ha giocato la propria sfida casalinga contro Israele in Ungheria… «Si rischiano gravi precedenti, si rischia di alimentare anche nella percezione delle persone dei comportamenti preoccupanti. Leggo sui social che i giovani palestinesi di Roma sul loro profilo promuovono, per il 5 ottobre, un evento in corrispondenza del 7 ottobre, indicandola come data della rivoluzione. Stiamo parlando di un atto terroristico in cui sono stati uccisi bambini e sgozzati civili, è gravissimo». Quando il Comune di Udine ha negato il patrocinio ha detto di non volere «mettere la testa sotto la sabbia rispetto ai crimini commessi sia da Hamas che Israele». Scelta pilatesca? «Intanto è molto grave mettere sotto lo stesso piano un’associazione terroristica e uno Stato democratico. È totalmente diverso e fortunatamente diverso: penso sia un ragionamento sbagliato. Ognuno può fare considerazioni politiche diverse, ma non si può equiparare uno Stato e il suo esercito a un’associazione terroristica». «I politicanti miopi non lasciano in pace neanche lo sport, sebbene sia proprio lo sport che deve far avvicinare i popoli e limare i disaccordi tra i Paesi». La frase, di qualche anno fa, è di Putin. «Lo sport, ma devo dire anche l’arte e le manifestazioni culturali, non devo essere gettate nell’agone politico ed essere utilizzate strumentalmente. Gli Stati democratici non possono non stare con Israele». Proprio Udine ha vissuto sulla propria pelle quanto sia importante il buon senso applicato allo sport. Anno 1983, tifosi in piazza minacciando «O Zico o Austria» in risposta a ostracismi al suo arrivo. «Il cittadino si rende conto che un evento legato allo sport non ha a che fare con eventi internazionali». Quest’avvicinamento a Italia-Israele come si vive, in termini organizzativi e di gestione della sicurezza? Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/sport/no-belgio-udine-apre-israele-sport-dialogo-2366419.html

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Luna Rossa inarrestabile

Inarrestabile Luna Rossa: domina la francese Orient Express e vola in semifinale Luna Rossa conquista il quinto punto sui francesi di Orient Express e centra l’aritmetica certezza di partecipare alle semifinali di Louis Vuitton Cup Antonio Prisco5 Settembre 2024 – 17:41 account X @ luna rossa Ascolta ora Luna Rossa vince ancora. Nelle acque di Barcellona, dopo il rinvio di ieri per maltempo, la barca italiana ha vinto anche oggi la regata valida per il round 2 della Louis Vuitton Cup, la competizione che designerà lo sfidante di Team New Zealand nella finale di America’s Cup e si qualifica aritmeticamente per la semifinale. Il sindacato italiano parte bene e si impone nettamente sui francesi di Orient Express e ora nei prossimi giorni andrà a caccia al primo posto per ottenere il privilegio di scegliere il proprio avversario. Ancora nessuna sconfitta per i timonieri Bruni e Spithill che si portano a 5 punti in classifica con 0 sconfitte. “Abbiamo disputato una buona regata – afferma il timoniere Francesco Bruni -. Mi dispiace per i francesi che erano molto veloci ma hanno sbagliato in partenza”. Luna Rossa sfiorata da un fulmine batte il New Zealand. Poi un temporale ferma la regata   Passato il fronte temporalesco, che ha tenuto ieri in banchina gli AC75 impegnati nella 37ª America’s Cup, le regate sono riprese con un vento da sud sui 10 nodi, accompagnato da cielo terso e temperature decisamente più fresche. Nell’unica regata di giornata per Luna Rossa non c’è stata molta storia: partita sulla sinistra della linea dopo aver controllato nel prestart la barca francese, Luna Rossa vira immediatamente per andare a chiudere gli avversari che si sono allungati sulla destra del campo. Per pochi secondi le barche rimangono vicine, ma nonostante le buone performance di Orient Express, la maggiore velocità e la perfetta conduzione di Luna Rossa hanno presto la meglio e permettono alla barca italiana di girare il primo cancello con 10” di vantaggio. In poppa il distacco aumenta ulteriormente, anche se per l’equipaggio guidato da Jimmy Spithill e Francesco Bruni mantenere il controllo dell’avversario non è affatto scontato, a causa di un vento debole che salta in continuazione sul campo di regata, rendendo ogni manovra potenzialmente pericolosa per il rischio di cadere dai foil. Ancora un’ottima prova per Luna Rossa, che taglia il traguardo con un vantaggio di oltre un minuto, guadagnando il quinto punto che le vale l’ingresso in semifinale, chiudendo con il tempo di 21’57”, i francesi hanno tagliato il traguardo con un ritardo di 1’02”. Nella prima regata, poco prima, American Magic aveva battuto Ineos Britannia. Conquistata la semifinale, per Luna Rossa l’obbiettivo ora è vincere il round robin: il primo posto dà diritto a scegliere l’avversario della semifinale, e in questa chiave sarà determinante la giornata di sabato in cui Prada incontrerà Ineos e American Magic. Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/altri-sport/inarrestabile-luna-rossa-domina-orient-express-e-vola-2365454.html

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