Non tutti i mali vengono per nuocere (anzi, talvolta fanno miracoli)

Tra Salis salvata dai suoi stessi e Landini ai tamburi di guerra, la sinistra si autoaffonda con zelo e il governo veleggia tranquillo, non verso Gaza ma verso mari decisamente più prosperi. A volte la Provvidenza ha il senso dell’umorismo. Prendete il caso di Ilaria Salis, scippata per i capelli, letteralmente e metaforicamente, alla giustizia ungherese: doveva essere il simbolo della resistenza antifascista, è finita per diventare la cartina di tornasole della confusione morale di chi la osanna. Dopo aver implorato l’aiuto delle destre, alza il pugno chiuso e brinda all’antifascismo. Non è un paradosso, è un varietà. Nel frattempo, Landini scandisce scioperi a ritmo di tam tam come se la lotta di classe fosse una danza tribale, mentre nei consigli comunali si premiano attiviste che negano perfino le tragedie di ottobre. È un festival dell’autolesionismo ideologico: tanto zelo da meritare una medaglia al masochismo politico. Eppure, come diceva il vecchio adagio, non tutti i mali vengono per nuocere. Perché mentre la sinistra si arrotola su se stessa, il governo Meloni procede spedito, e non con rotta verso Gaza, ma verso lidi che,  volenti o nolenti, sono quelli che contano davvero per il Paese. Se questo è il “tanto peggio” della sinistra, non c’è dubbio che per il governo sia davvero “tanto meglio”. E vien quasi da ringraziare: a forza di errori, l’opposizione è diventata il più efficiente alleato del potere. In fondo, se il nemico insiste a scavarsi la fossa da solo, non è buona educazione interromperlo. di Redazione

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Veronafiere. Exploit del Brazilian Pavilion a Marmo+Mac 2025.

  Dopo il debutto con successo di Marmomac Brazil a San Paolo, nel febbraio scorso              Verona – Brasile superstar alla 59^ Edizione di Marmo+Mac (annuale Mostra internazionale di marmi, design, macchine e tecnologie) che s’è tenuta negli ampi spazi di  Veronafiere dal 23 al 26 settembre scorso. Un evento di prestigio internazionale in cui la catena produttiva della pietra naturale ed il comparto tecno-lapideo hanno assunto valori d’eccellenza innovativa nel creare e facilitare interscambi, strategie economiche, supporti per una community totale partecipante di più di 1.400 imprese espositrici (tra le quali il 66% estere) provenienti da 50 Paesi, per un fatturato aggregato di 10 miliardi di euro.    L’accresciuta superficie operativa, resa disponibile per la prima volta da Veronafiere, ha superato i 76mila mq, sfruttando le nuove aree alle Gallerie Mercatali sommate ai 12 padiglioni ed agli 8 ambiti esterni. Una vasta opportunità, quale cuore per quattro giorni del mercato globale, che ha accolto oltre 50mila professionisti, addetti e buyer da quasi 150 nazioni. Una consistente politica di incoming dai mercati-target attuata in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine.    Il “colpo grosso” di questa rassegna specialistica è stato, appunto, il Padiglione 1 (Brazilian Pavilion) dedicato interamente a produzione ed industria marmifere del Brasile, che s’allinea all’evolversi di Marmomac Brazil in debutto a San Paolo dal 18 al 20 febbraio 2025, collocandosi come new entry per la filiera della pietra naturale e delle tecnologie di lavorazione del Sud e Centro America, sbirciando e volendo intrufolarsi pure nel mercato degli Stati Uniti.    Marmomac Brazil, svoltosi presso l’area espositiva del Distretto Anhembi, ha ospitato oltre 12mila visitatori e circa 200 marchi espositivi del Brasile e di altri 75 Stati. È stato (e sarà) il primo evento fuori Italia sotto l’egida Marmo+Mac di Veronafiere, ritenuto il principale evento internazionale del comparto in quanto a business, innovazione e cultura del processo produttivo tecno-lapideo.    L’importante appuntamento con Marmomac Brazil si ripeterà, nella stessa location a San Paolo, dal 24 al 26 febbraio 2026, mentre il prossimo, rodato Marmo+Mac a Veronafiere si terrà dal 22 al 25 settembre 2026. Si tratterà di un’edizione del tutto speciale, per celebrare la ricorrenza del 60° della particolare e prestigiosa manifestazione fieristica.    All’inaugurazione del 23 settembre sono intervenuti, tra altre autorità, Tommaso Foti (Piacenza, 28 aprile 1960, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione ed il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – nel Governo Meloni dal 2 dicembre 2024) ed il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo (Sommacampagna, Verona, 13 luglio 1966).     «Marmo+Mac – ha sottolineato Foti – accresce di anno in anno credito. Verona riunisce materiali e tecnologie mantenendo alta la reputazione d’un comparto che esporta all’estero il 72% di quanto realizza».    Per Bricolo «Marmo+Mac è uno strumento di politica industriale che attua una sorta di diplomazia del marmo, cioè la competenza esclusivamente italiana di valorizzare una rassegna fieristica a tema in un contesto dove la geopolitica si coniuga con l’economia reale. Nell’attualità minata da titubanze, dazi, guerre commerciali e direzioni logistiche in cambiamento, l’impegno peculiare di Veronafiere costituisce un incrocio affidabile di connessioni per imprese e mercati».    L’esclusivo Brazilian Pavilion (con la supervisione di Flávia Milaneze della controllata Milanez&Milaneze), a sua volta, ha avuto l’esordio ufficiale con le presenze soddisfatte del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo e del console generale del Brasile a Milano Hadil Fontes da Rocha-Vianna, rappresentante diplomatico proveniente a suo tempo dalla sede di rappresentanza a Varsavia. Servizio e foto di Claudio Beccalossi

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Evento brillante e insigniti di rango a Gorizia

AL PREMIO INTERNAZIONALE D’ECCELLENZA “CITTÀ DEL GALATEO” di Goffredo Palmerini Un vero successo la XII edizione del Premio nella Capitale europea della Cultura 2025                             GORIZIA – Un vero successo il XII Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo”, dedicato al grande umanista salentino Antonio de Ferrariis, tenutosi il 19 settembre a Gorizia – Capitale Europea della Cultura 2025, città simbolo di incontro e dialogo interculturale. Il titolo di Capitale europea sarebbe spettato alla città di Nova Gorica, ma le autorità della città slovena hanno scelto di condividerlo con Gorizia e farlo diventare transfrontaliero. Hanno così risarcito definitivamente un passato doloroso, connotato dalla cortina di ferro realizzata nel 1947 con la cessione alla Jugoslavia, in seguito al trattato di Parigi, di parte della Venezia Giulia, e che divise la città tra due mondi contrapposti, l’Occidente da un lato e il blocco dei Paesi a regime comunista dall’altro. Una situazione cessata nel 2004 con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, in virtù del quale, con il trattato di Schengen, nel 2007 le città di Gorizia e Nova Gorica poterono finalmente abbattere la barriera divisoria che le separava da 60 anni. Per la loro posizione le due città sull’Isonzo sono ora un esempio di dialogo e punto di congiunzione tra culture romanze, slave e germaniche.   La XII edizione del Premio ha scelto non casualmente Gorizia come palcoscenico ideale per ospitare la manifestazione, in un territorio ricco di storia e di apertura culturale, proprio nello spirito del Galateo, l’umanista salentino Antonio De Ferrariis (Galatone, 1444 – Lecce, 1517), uomo dall’ingegno multiforme e dalla grande apertura al dialogo tra culture diverse. Il Premio che gli è intitolato è negli anni diventato sempre più prestigioso, caratterizzandosi come una vetrina internazionale nel solco della cultura e del dialogo, della pace e del merito. In linea con il contesto goriziano e con l’identità europea, l’edizione 2025 ha assunto un forte valore simbolico: promuovere l’eccellenza culturale come strumento di riconciliazione, di unità e dialogo tra i popoli. Lo hanno sottolineato nei loro saluti i Sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Samo Turel, emblematicamente l’uno accanto all’altro sul palcoscenico dell’Auditorium della Cultura Friulana, pronunciando due intensi discorsi, cui sono seguiti gli interventi delle Autorità presenti, poi di Regina Resta, Presidente dell’associazione Verbumlandiart organizzatrice del Premio, quindi della Madrina dell’evento, Marisa Manzini, Sostituto Procuratore generale di Catanzaro, dal che la manifestazione, aperta dagli inni nazionali italiano, sloveno ed europeo, eseguiti dal Coro dell’Accademia lirica Santa Croce di Trieste, diretto dal M° Alessandro Svab, ha davvero preso il via.   Aprendo la cerimonia di premiazione la Presidente del Comitato d’onore, Maria Pia Turiello, ha illustrato la natura del Premio, sottolineando tra l’altro: “[…] Questo Premio nasce per custodire e trasmettere i valori universali del Galateo, l’opera immortale di Antonio De Ferrariis, umanista salentino che ha saputo tradurre nel linguaggio del suo tempo l’essenza della convivenza civile, del rispetto reciproco, della cultura come ponte tra le differenze. Il Galateo non è soltanto un trattato di buone maniere, ma un manifesto di civiltà, di armonia sociale e di bellezza etica, oggi più che mai attuali in un mondo che cerca nuovi equilibri. Celebrarlo a Gorizia significa esaltare la vocazione di una città di confine, crocevia di popoli, culture e lingue, capace di trasformare la sua storia in esempio di dialogo e di unità europea. È qui che il Premio trova un terreno fertile per ricordare come l’incontro tra identità diverse non sia minaccia, ma risorsa preziosa. Il riconoscimento che oggi conferiamo non è solo un tributo alla memoria del Galateo, ma un impegno collettivo a coltivare gentilezza, sapere, bellezza e responsabilità come strumenti di crescita personale e sociale. Valori che ci guidano nel consegnare questo Premio a personalità che, con il loro impegno e il loro esempio, incarnano e diffondono gli stessi principi che animarono Antonio De Ferrariis. Con gratitudine e fiducia, auguro a tutti che questa celebrazione possa essere occasione di riflessione e di rinnovata consapevolezza: il Galateo non appartiene al passato, ma al futuro delle nostre comunità.”   Mirella Cristina, già parlamentare nella XVIII legislatura, conduce con grazia ed efficienza la cerimonia di premiazione, iniziando la chiamata degli insigniti per la consegna dei Premi d’Eccellenza alla Carriera, un riconoscimento a personalità che, con il loro percorso, hanno lasciato un segno profondo nella società e nella cultura. I Premi, realizzati singolarmente dall’artista Tommaso Filieri di Galatone, sono opere uniche, segni d’arte che diventano memoria viva. Di seguito gli insigniti con le rispettive motivazioni, per sintesi, del riconoscimento conferito, alla cui consegna si alternano i membri del Comitato d’onore Regina Resta, Goffredo Palmerini, Graziano Perria, Hafez Haidar, Eugenio Bisceglia, Maria Pia Turiello, Francesco Lenoci, Roberto Sciarrone, Francesco Nigri, Hebe Munoz, Enrico Casartelli e Mirjana Dobrilla.   ESTER FEDULLO – Prefetto di Gorizia “Per una carriera segnata da responsabilità alte e delicate, vissute sempre con spirito di dialogo e attenzione alla coesione sociale.” LUIGI DI RUSCIO – Questore di Gorizia “Per l’alto senso dello Stato, le indagini di rilievo e l’umanità nel servizio alla collettività.” MARISA MANZINI – Sostituto Procuratore Generale Catanzaro “Per la competenza giuridica e il coraggio civile nella lotta contro la criminalità organizzata.” RODOLFO ZIBERNA – Sindaco di Gorizia “Per l’impegno a favore della città e per averla guidata fino al titolo di Capitale Europea della Cultura.” SAMO TUREL – Sindaco di Nova Gorica “Per la visione europea che ha reso Nova Gorica protagonista della Capitale della Cultura 2025.” ALESSANDRO SVAB – Musica “Per l’eccellenza artistica e l’impegno nella diffusione del belcanto come veicolo di pace e inclusione.” LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA – Editoria “Per l’opera editoriale e culturale che ha dato vita al Festival internazionale èStoria, punto di riferimento europeo.” AMBASCIATORE GAETANO CORTESE – Diplomazia Per la carriera diplomatica di altissimo livello e per l’opera di valorizzazione del patrimonio artistico delle sedi diplomatiche italiane nel mondo quale autore di preziosi volumi.” GIANVITTORIO GALEOTA – Avvocatura “Per la dedizione alla difesa dei diritti e lo spirito

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Cultura musicale: Concerto Hollywood Movies

 La Rassegna Jazz del Brass Group allo Steri Hall chiude i battenti con un bilancio più che positivo con il concerto Hollywood Movies Vito Giordano e l’OJS feat. Carmen Avellone                       Disponibili biglietti singoli #steri25 #rassegnajazz #ojs #brassgroup Info biglietteria www.bluetickets.it     La Rassegna Jazz allo Steri 2025 che porta la firma della storica Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, con il Presidente e fondatore, M° Ignazio Garsia e con la direzione artistica di Luca Luzzu, chiude i battenti registrando una stagione estiva in musica jazz più che positiva. I riflettori dello Steri Concert Hall si accenderanno per l’ultimo concerto della stagione 2025 dopo una estate intenza piena di ritmo avvolgente con le note di grandi artisti internazionali e nazionali che hanno calcato il palco di Palazzo Chiaromonte Steri nello spazio dedicato alla Hall.   La rassegna si chiude i battenti il 21 settembre alle ore 21.30 con il concerto di Vito Giordano feat Carmen Avellone con l’Orchestra Jazz Siciliana con il concerto Hollywood Movies. L’affascinante rapporto che unisce indissolubilmente cinema e musica è un antico rapporto di amore e complicità che fin dagli inizi ha strettamente legato la musica alla settima arte. Anche quando non aveva ancora voce, infatti, il cinema ha avvertito forte il bisogno di accompagnare le proprie immagini con la musica, spesso suonata da un pianista che ai piedi dello schermo scandiva lo scorrere delle immagini. Con l’avvento del sonoro, l’idillio si è presto trasformato in passione, sortendo frutti che hanno fuso le due espressioni in un unico linguaggio. Del tutto speciale, poi, il legame tra jazz e cinema, le due forme d’arte più originali, entrambe popolari e aristocratiche, espresse dal Novecento. Non a caso uno dei primi film dotati di sonoro è “The jazz singer”, diretto da Alan Crosland e con Al Jolson. Il programma di “Hollywood movies” è un emozionante album sonoro che riporta alla nostra memoria le immagini e le sequenze più iconiche tratte da “Casablanca”, “Colazione da Tiffany”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “Il laureato”, “Il mago di Oz”, “Il cacciatore” e da molti altri capolavori immortali del cinema di ieri e di oggi.   I biglietti sono disponibili su www.blueticket.it e possono essere prenotati anche tramite il numero di telefono +39 334 7391972. Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo, visitare il sito web www.thebrassgroup.it I biglietti sono disponibili anche presso il botteghino del Palazzo Chiaramonte Steri   Rosanna Minafò addetto stampa Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group  

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Il topo col cappello da Zar

Dalla guerra in Ucraina alle incursioni nei cieli Nato, il Cremlino continua a giocare al gatto col topo con l’Europa. Forte con i deboli, debole con i forti: Putin gioca alla potenza imperiale, ma il rischio è di restare stritolato nella trappola che lui stesso prepara. Putin, lo Zar di tutte le Russie – o di quel che ne resta – continua la sua recita: in Ucraina a suon di bombe, in Europa a colpi di provocazioni. Vuole sembrare un imperatore, ma assomiglia sempre più a un topo col cappello da zar: s’infila dappertutto, rosicchia, scappa se arriva un avversario più grande. Il copione è ormai logoro: lo “zar” sogna di rimettere insieme l’impero sovietico e ogni pretesto è buono per violare confini e diritto internazionale. Poi, quando entra in scena qualcuno che potrebbe davvero guardarlo negli occhi, Washington o Pechino, il tono si fa improvvisamente più sommesso. Con l’Europa, invece, può permettersi di fare il bullo: qualche drone oltre la Polonia, un’incursione aerea qua e là. Tanto, al massimo, arrivano un paio di sanzioni che aggira con l’aiuto degli amici di comodo. Varsavia ha invocato l’articolo 4 del Trattato Atlantico: un campanello d’allarme che annuncia tempeste. E chissà che non sia la volta buona in cui l’Europa smette di fare da “paziente spettatrice” e si ricorda che esiste anche la fermezza. Perché, come dice il proverbio, chi troppo gioca al gatto e al topo, prima o poi trova la trappola. La deterrenza nucleare? Non fa più la stessa paura: oggi contano le tecnologie, non le tonnellate di testate. Lo zar lo sa, ma insiste a recitare la parte del potente. Finché, forse, non si accorgerà che il cappello da zar, su un topo, resta sempre troppo grande. di Redazione

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La Perdonanza nel Monastero San Basilio

Presentazione degli eventi della 19.ma edizione di Cordata per l’Africa, la Perdonanza nel Monastero San Basilio, il più antico della città, eventi di solidarietà per raccolta fondi per le monache Benedettine Celestine “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”.   L’AQUILA, 22 agosto 2025 – Quest’anno la manifestazione si inserisce nel percorso “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”, rinnovando l’intreccio tra fede, arte, musica, letteratura e impegno sociale che da quasi vent’anni caratterizza la Cordata. Il corposo e variegato programma, che è stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutte le componenti coinvolte nella 19.maCordata X l’Africa, prevede conferenze, tavole rotonde, concerti nella clausura, mostre d’arte e fotografia, proiezioni e momenti di riflessione, con la partecipazione di esponenti del mondo culturale, religioso e istituzionale, tutti uniti da un unico obiettivo: offrire sostegno concreto alle missioni delle monache Celestine attraverso la raccolta fondi. PROGRAMMA Venerdì 22 Agosto 2025 Monastero San Basilio ore 11:00 PRESENTAZIONE E CONFERENZA STAMPA DEL PROGRAMMA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE COMPONENTI DELLA “CORDATA 2025”  ore 12:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA OMAGGIO AD AUGUSTO PELLICCIONE a cura di ANTONIO GASBARRINI V edizione della Rassegna interdisciplinare “Seminiamo Arte” ideata e organizzata dal MuBAq Museo dei bambini L’Aquila  ore 17:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE “OBIETTIVO CELESTINO” a cura dell’Accademia Sulmonese di Fotografia Intervengono ROSSELLA CIURLA Presidente Accademia Sulmonese di Fotografia LUCIANO FAGAGNINI Curatore della Mostra  a seguire ore 17:15 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA “L’AREA CELESTINIANA DEL MORRONE” Legge Regionale 14/2005 Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio GIULIO MASTROGIUSEPPE Saluti Associazione Celestiniana Sulmona PIERLUIGI BIONDI Sindaco del Comune dell’Aquila ROBERTO SANTANGELO Assessore Regione Abruzzo Intervengono MASSIMO VERRECCHIA ROSA GIAMMARCO Presentatore della Legge Vice Presidente Giostra Cavalleresca 22 AL 31 AGOSTO 2025 DOMENICO TAGLIERI MASSIMO SERICOLA Conclusioni Presidente Fondazione Carispaq Direttore regionale Musei d’Abruzzo LUCA TIRABASSI – Sindaco di Sulmona Modera GIOVANNI RUSCITTI Giornalista  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” OMAGGIO MUSICALE Serenata di mezza estate in duo: Fabrizio Casu e Mircea Popescu violini Musiche di BENEDETTO MARCELLO, ANDREI POPESCU, W. AMADEUS MOZART, J. S. BACH, CHARLES-AUGUSTE DE BÉRIOT, ANTONIO DE CURTIS Arrangiamento di F. CASU, ANTONIO VIVALDI — Sabato 23 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA “Celestino V e Einstein” dialogo a due voci CLAUDIO ANTA – Autore del libro “Bertrand Russell and Albert Einstein. Builders of Peace” (Berlin, Lit Verlag, 2025) ANGELO DE NICOLA – Autore di del libro “I Papi e Celestino V” (One Group Edizioni, 2022) Introduce SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio ore 16:00 Auditorium Renzo Piano 3^ EDIZIONE SUMMIT “IL PERDONO NUTRE IL MONDO” “La speranza dà coraggio e apre al futuro” Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio modera FRANCESCA POMPA Presidente One Group Saluti Istituzionali Intervengono MICHELANGELO TAGLIAFERRI Socio Fondatore e Presidente Accademia di Comunicazione MARIASTELLA GELMINI – Senatrice LUCIANO GUALZETTI Direttore Caritas Ambrosiana FRA GIULIO CESAREO Responsabile della comunicazione Sacro convento di San Francesco in Assisi; MARCELLO BALESTRA Produttore discografico, talent scout, scrittore ERNESTO ALBANELLO MARINA SCIPIONE CARMINA GALLUCCI Psicoterapeuta Psicoterapeuta, Presidente Centro Se.Ra. (Senza Rancore) Avvocata.  Al termine, nel cortile del Monastero di San Basilio, “APERITIVO CELESTINIANO” di sensibilizzazione per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero stesso e delle sue Missioni in Africa, a Bangui, e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Monache Celestine Benedettine. A CURA DI SCHERZA COL CUOCO (0862204470) — Domenica 24 Agosto 2025 ore 10:00 Monastero San Basilio SANTA MESSA ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA • PAPA PIO XII E IL SUO MIRACOLO DI UNA GUARIGIONE Prenotazioni 0862-204470 LIVIO SPINELLI • “INCONTRI UMANI DI GES”- I mille giorni di Gesù che rivoluzionarono il mondo DON GIOVANNI DI MICHELE S.J. Introduce e Conclude GIANCARLO SILVERI Modera ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio  ore 17:00 Monastero San Basilio II EDIZIONE “CANTIERE PER L’INCLUSIONE” Viaggio nelle emozioni e nelle esperienze di famiglie con autismo che, grazie alla città dell’Aquila, hanno ritrovato una nuova vita. Ispirato ai valori della Perdonanza Celestiniana (accoglienza, ascolto e condivisione senza pregiudizi) il docufilm racconta storie autentiche di rinascita e bellezza. Con la partecipazione delle famiglie protagoniste, della voce sensibile di VALENTINA GULIZIA, interprete delle loro emozioni, e del regista MANUEL DE PANDIS Introduce DARIO VERZULLI – Autismo Abruzzo Aps Partecipano SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio MONS. STEFANO DE PAULIS – Rettore Basilica di Collemaggio  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” Il gruppo vocale e strumentale CONCENTUS SERAFINO AQUILANO diretto da MANLIO FABRIZI Presenta “GOCCE DI PERDONO UNISCONO I POPOLI” Dopo il Perdono la Gioia VIII Edizione Concerto per coro, voci recitanti e strumenti. Musiche e arrangiamenti di MANLIO FABRIZI Ricerca e testi originali EULALIA CATERINA ROSATI DIANA PETTINELLI pianoforte flauto contrabbasso MARTA VITALIANI TONINO IEIE MICHELA D’AMORE percussioni  ore 21:15 Monastero San Basilio MARATONA ORATORIA SULLA CULTURA Evento promosso dal Rotary Club Gran Sasso d’Italia Introducono ALFONSO CALZOLAIO, CARLA LETTERE, ANGELO DE NICOLA Coordina GIULIO MASCARETTI Presidente Rotary Club Gran Sasso d’Italia Past President Rotary Club Gran Sasso d’Italia Giornalista Amici di San Basilio Rotary Club Gran Sasso d’Italia — Lunedì 25 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA Proiezione del documentario IL CIBO DELL’ANIMA “STORIE DI CLAUSURA” di PIERO CANNIZZARO e anteprima del documentario L’AQUILA RINATA di PIERO CANNIZZARO Introducono PIERO CANNIZZARO PIERCESARE STAGNI Regista Presidente della Film Commission Abruzzo GIOVANNI SFARRA – Filmmaker ANGELO DE NICOLA Giornalista, Amici di San Basilio Modera SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio. Segue dibattito In tutti gli eventi RACCOLTA FONDI per le Monache Celestine Benedettine. ore 17:00 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA IL CORPO E LA PAROLA: CELESTINO V TRA RELIQUIE E LETTERATURA • “EVOLUZIONE DEL CULTO DELLE RELIQUIE” a cura di PROF. MATTIA IOANNUCCI – Liceo Artistico Fulvio Muzi L’Aquila, Segretario Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila “LE OSSA SENZA PACE DI UN POVERO CRISTIANO” a cura di DOTT. LUCA VENTURA Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila Perito Medico “RELIQUIE LETTERARIE CELESTINIANE” a cura di PROF.SSA MARIA LAURA PALERMI Liceo

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Zelensky, il patriota che qualcuno scambia per guitto

Tra retorica da teatrino e realtà di un popolo che resiste C’è chi ama definire Volodymyr Zelensky “il guitto di Kiev”, come se guidare un Paese sotto le bombe fosse un esercizio di cabaret. Una definizione curiosa, soprattutto se si pensa che parliamo di un uomo con solide basi culturali, laureato in economia e diritto, non certo l’ultimo arrivato al circolo delle imitazioni. Si potrebbe sorridere, se non fosse che in gioco non c’è uno spettacolo di provincia, ma la sopravvivenza di una nazione. Zelensky, infatti, non ha scelto di abbandonare la scena al primo colpo di cannone: ha preferito restare accanto al suo popolo, con la dignità di chi difende la propria casa e la propria libertà. Non è un attore che recita un copione, ma un presidente che ha deciso di viverlo sulla pelle. E allora, quando si insinua che il suo sostegno internazionale sia frutto di un’operazione da burattinai, viene da sorridere amaramente. Perché l’appoggio di gran parte dell’Occidente non è la folla che applaude un teatrino da piazza, ma il riconoscimento concreto, politico, economico e morale di un popolo che non vuole piegarsi. Naturalmente, la storia darà i suoi verdetti, come sempre. Ma già oggi possiamo dire che Zelensky non sarà un genio della geopolitica, né un condottiero rinascimentale: è però un patriota autentico, uno che non ha abbandonato la nave quando affondava. Certo, non sarà neppure Machiavelli, ma nell’ora più buia ha dimostrato ciò che conta davvero: coraggio, dignità, patriottismo. Qualità rare, che fanno sorridere amaramente quando qualcuno le scambia per cabaret. E per concludere: In un mondo che troppo spesso si accontenta di applausi facili, Zelensky ha scelto la scena più difficile: quella della realtà. E se mai ci sarà una standing ovation, sarà la sua, non quella di chi recita copioni altrui. Giuseppe Arnò

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Trump e Putin, prove di pace (Zelensky assente giustificato)

Ad Anchorage: vertice o sfilata di gala? Tra lupi, volpi, pulcini e sartorie italiane, il summit in Alaska è stato raccontato come la resa dell’Occidente. In realtà, più che una disfatta, è stata una passerella diplomatica con tanto di complimenti reciproci. Molti, anzi troppi, tra giornalisti, opinionisti, politici e persino sfaccendati da bar hanno sentenziato sul vertice Trump–Putin in Alaska, celebrando in anticipo il funerale della politica americana, europea e, ça va sans dire, di Zelensky. Alcuni notiziari, con l’entusiasmo dei bookmaker, avevano persino diffuso i “risultati del fallimentare incontro” prima ancora che i due leader si fossero seduti al tavolo. Peccato che non abbiano colto un dettaglio: la questione Ucraina non è un sudoku che Timiryazev ed Einstein possono risolvere in due calcoli, ma un groviglio di sanzioni, sicurezza, Artico, armi nucleari, commercio internazionale e geopolitica varia. Altro che “pace in tre mosse”. I bastian contrari hanno invece preferito descrivere l’incontro come una campagna elettorale regionale, con Putin vincitore e Trump umiliato. Forse hanno confuso Anchorage con la Calabria. In realtà, l’appuntamento non era la finale di Champions, ma il primo tempo di una partita lunga, con possibilità di supplementari e, chissà, di rigori. La sostanza? Il lupo russo è uscito dalla tana per confrontarsi con la volpe americana. Non è poco. Certo, l’Europa continua a recitare la parte del pulcino sotto l’ala della chioccia americana, mentre  Zelensky rimane in attesa della difesa d’ufficio. Ma la mossa di aprire uno spiraglio negoziale resta un passo avanti, come hanno sottolineato Meloni e Tajani: il punto chiave sono le “garanzie di sicurezza” modello articolo 5 NATO, ribattezzato in salsa italiana “articolo 5 bis”. Insomma, niente bacchette magiche, ma nemmeno fiaschi. È stato un incontro ordinato, elegante, quasi mondano, con red carpet e con i leader vestiti da manuale: difficile capire se l’arbitro fosse Petronio, giudice di stile dell’antica Roma, o il moderno Ermenegildo Zegna. L’Italia, in fondo, c’era anche lì: non solo nelle proposte diplomatiche, ma pure nell’abito ben tagliato. E allora, detrattori, respirate: la pace non è arrivata, ma nemmeno è evaporata. La diplomazia, per oggi, ha vinto il premio “miglior abito della serata”. Giuseppe Arnò

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CBA 2025: COP30 pode abrir caminhos para o agro brasileiro

      A importância dos investimentos para a competitividade do agro, a formação de parcerias estratégicas e a maior articulação institucional foram os temas centrais dos debatedores do painel “Alimentos, Energia e Inovação”, durante o 24º Congresso Brasileiro do Agronegócio, uma realização da Associação Brasileira do Agronegócio (ABAG), em parceria com a B3 – a bolsa do Brasil, que acontece nesta segunda-feira (11/8), em São Paulo (SP). De acordo com Marcio Santos, CEO da Bayer Brasil, o agro foi uma construção muito positiva, com investimentos contínuos em inovação, que permitiram, por exemplo, o país ter uma segunda safra produtiva e sustentável. “Se o cenário externo se resolvesse hoje, nós estaríamos preparados para atender o mercado global? Será que o construímos ao longo dessas décadas, ainda estamos mantendo? Essas perguntas são fundamentais porque temos que acreditar que podemos manter nossa trajetória de crescimento”, explicou.   Para ele, a COP30 será uma oportunidade e um marco para reposicionar o país. “Esse evento pode abrir caminhos para dialogar com nossos e novos parceiros”, pontuou. Ele alertou para entraves internos à competitividade do Brasil: “Na minha opinião, falta ambiente institucional para sermos mais competitivos. Deixo aqui uma reflexão sobre o que já construímos nestes últimos 50 anos e como vamos pensar os próximos anos e esta trajetória do agro”. Alfredo Miguel, diretor LATAM da John Deere, destacou o papel da diplomacia, que precisa estar presente sempre, mas focada na realidade e nos desafios para discutir as soluções. Por outro lado, o setor privado vai precisar se reorganizar em termos de custos, cadeia de fornecedores e exportação para se manter competitivo. “É importante que o governo tenha um plano de curto e médio prazo para seguirmos competitivos juntos. O agro precisa liderar o Brasil com ciência, tecnologia e inovação para continuarmos nessa crescente expansão do setor”, afirmou Miguel. A diversificação é a base da resiliência, segundo Gilberto Tomazoni, CEO Global da JBS. “Reconhecemos que o ciclo das commodities existe, e que os problemas geopolíticos e econômicos vêm e vão. Manter-se diversificado usando a inovação é a saída para manter a empresa crescendo em momentos difíceis. Com base nesta estratégia conseguimos realocar investimentos”, explicou. Tomazoni defendeu o papel de uma agência de comércio exterior (trade) como instrumento estratégico do país, que poderia ser a ponte para projetar o Brasil, não só o produto, mas o jeito e a forma de fazer e a tecnologia tropical de produção brasileira”. Durante o painel moderado pelo jornalista William Waack, Larissa Wachholz, Senior Fellow do Centro Brasileiro de Relações Internacionais (CEBRI), alertou para o desconforto crescente da China com a dependência de exportações do Brasil e dos EUA. Segundo ela, os chineses já estão em busca ativa de diversificação de fornecedores. Wachholz defendeu uma abordagem mais pragmática e aberta do Brasil nas parcerias internacionais, sem alinhamentos automáticos. “Precisamos pensar em nossas dependências como país — seja em fertilizantes ou outros insumos — e nos beneficiar da inovação e diversidade dos parceiros, sem privilegiar um ou outro. É preciso desenvolver novos mercados e não vender barato. Olhar para o mundo, entender suas necessidades e complementar um ao outro”, analisou. Serviço:  24º Congresso Brasileiro do Agronegócio – Presencial e On-Line Tema: Agroalianças Data: 11 de agosto de 2025 Horário: das 9h às às 18h Local: Sheraton WTC São Paulo Hotel – Av. das Nações Unidas, 12559 Informações e inscrições: https://congressoabag.com.br/   Assessoria de Imprensa: Mecânica Comunicação Estratégica Enio Campoi Cel: (11) 99981-9950 – E-mail: [email protected] Crédito foto: Gerardo Lazzari   Assessoria de Imprensa: Email: [email protected]

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Successo di pubblico a Roseto

CS Successo di pubblico per l’evento “Sulle strade di Rosburgo”. Oltre 130 mezzi tra auto, moto e pullman, hanno invaso il Lungomare di Roseto. I soci di Abat-jour Vintage, con i loro abiti, hanno reso la serata ancora più magica ed elegante. Ricordato con una targa il collezionista Agostino Mercatili di Ascoli Piceno   Sulle strade di Rosburgo, modelli               Roseto degli Abruzzi. Successo di pubblico per l’evento motoristico “Sulle strade di Rosburgo”, giunto all’8° edizione, organizzato dall’Old Motors club d’Abruzzo presieduto da Renato Braconi con la collaborazione del presidente della manifestazione Lucio Di Crescenzo, i consiglieri e commissari tecnici Roberto Ioannoni e Giovanni D’Ottavio. A dare un tocco di eleganza alla manifestazione sono state le donne e gli uomini, circa 20 comparse,  dell’associazione rosetana Abat-jour Vintage guidata dalla presidente Loredana Cicolini che hanno arricchito con i loro abiti d’epoca tutte le auto presenti. Durante la manifestazione, una rappresentanza della Città di Roseto degli Abruzzi guidata dagli assessori Gianni Mazzocchetti e Annalisa D’Elpidio con i consiglieri Vincenzo Addazii e Simona Di Felice, in collaborazione con gli organizzatori, hanno consegnato una targa ricordo alla sig.ra Gabriella vedova del collezionista di auto d’epoca Agostino Mercatili scomparso due anni fa ad Ascoli. Il tradizionale raduno di auto, moto e pullman, anche quest’anno ha raggiunto la ragguardevole cifra di 130 mezzi compreso un pullman degli anni ’60 completamente restaurato. Il Lungomare centrale, la zona pedonale e l’atrio antistante lo chalet del Marisella Beach, dove il club aveva organizzato anche la cena sociale e una lotteria di autofinanziamento, sono state esposte dei pezzi rarissimi come la 246 GT, la Dino Ferrari 308 GT4, la Ford T e una primissima vespa del 1947. Tra i partecipanti al raduno anche il collezionista rosetano Piero Di Felice che, accompagnato dalla moglie e le figlie, ha esposto una Ferrari 360 spider del 2000 e una Mercedes benz 230 sl pagoda del 1966, quest’ultima legata alla sua famiglia d’origine perché fu l’auto del matrimonio dei suoi genitori. Il club di Montesilvano, affiliato ASI-Automotoclub Storico Italiano, è stato affiancato dalla collaborazione e patrocinio istituzionale del Club Frentano Ruote Classiche, Città di Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo e Regione Abruzzo.  Walter De Berardinis <[email protected]>

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