A L’Aquila un grande incontro con Daniel Lumera, l’8 marzo ore 17

  “Abbracciare il Perdono”: un dialogo sui valori femminili del nuovo millennio, nel cammino di L’Aquila Capitale italiana della Cultura Aula Magna Scuola Ispettori e Sovrintendenti Guardia di Finanza – Coppito  L’Aquila si prepara ad accogliere Daniel Lumera, l’8 marzo 2026, per un incontro pubblico, gratuito, dal titolo “Abbracciare il Perdono: i valori femminili del nuovo millennio”, in programma alle ore 17.00 presso l’Aula Magna della Scuola Ispettori e Sovrintendenti Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice” di Coppito, dove è stato necessario trasferire l’incontro – grazie alla disponibilità offerta dal Comando della Scuola – onde poter contenere le tante prenotazioni pervenute per lo straordinario evento. Autore bestseller, docente e figura di riferimento a livello internazionale nell’ambito del benessere e della qualità della vita con oltre trent’anni di ricerca basata sull’incontro tra scienze moderne e antiche tradizioni sapienziali, Daniel Lumera proporrà una riflessione sul perdono come esperienza umana e culturale capace di incidere sul modo in cui viviamo noi stessi, gli altri e il nostro tempo. Al centro dell’incontro anche il significato dei valori femminili del nuovo millennio – ascolto, cura, empatia, responsabilità e visione – intesi non come categoria di genere, ma come patrimonio universale dell’umano, oggi indispensabile per generare coesione, equilibrio e futuro. «Portare Daniel Lumera all’Aquila – dichiara Francesca Pompa, Presidente di One Group – significa offrire alla città un’occasione di confronto su temi che toccano profondamente la vita delle persone e delle comunità. Accendere questo dialogo nel contesto di L’Aquila Capitale italiana della Cultura significa contribuire a rafforzare l’identità della nostra città come luogo di pensiero, di spirito e di visione”. A dare il benvenuto all’illustre ospite saranno Ersilia Lancia, Assessore al Turismo e alle Pari Opportunità del Comune dell’Aquila, Angelo De Nicola, giornalista e scrittore, che aprirà il dialogo offrendo una chiave di lettura culturale e narrativa dei temi trattati, Goffredo Palmerini, Presidente dell’Associazione L’Aquila Made In e Francesca Pompa, che porteranno il contributo del territorio a un progetto che rafforza l’identità culturale della città. L’incontro si svolge sotto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, con il Patrocinio del Comune dell’Aquila ed è patrocinato dal Soroptimist Club dell’Aquila. Al termine dell’evento Daniel Lumera sarà disponibile per un momento di firmacopie dedicato ai partecipanti muniti del suo ultimo volume “Scegli la tua vita” (non acquistabile in sede). Il dialogo con la città proseguirà il giorno successivo, lunedì 9 marzo, quando Daniel Lumera incontrerà gli studenti del Liceo Classico “Domenico Cotugno” per un momento dedicato alle giovani generazioni, durante il quale offrirà ai ragazzi uno spazio di riflessione sul valore della consapevolezza e della responsabilità personale. Segno dell’attenzione e dell’interesse della cittadinanza verso contenuti culturali di alto profilo.   ONE GROUP srl Marketing & Comunicazione SS. 17 Ovest – Tecnopolo D’Abruzzo 67100 L’Aquila Tel. 0862.410126/318379 Fax. 0862.290002 [email protected] www.onegroup.it Fonte: Goffredo Palmerini

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A Sofia la “Giornata della Fierezza Massonica”

  Il 1° marzo, tra squadra e compasso, un richiamo all’elevazione dell’Uomo e alla fedeltà alla Tradizione SOFIA (BULGARIA) Si celebra il 1° marzo a Sofia la Giornata della Fierezza Massonica, appuntamento dedicato alla testimonianza pubblica dell’impegno iniziatico e morale dei Liberi Muratori, sintetizzato nel motto “Tra squadra e compasso”. Una giornata “da massoni” per comunicare, con rigore e consapevolezza, l’opera silenziosa e costante volta all’elevazione dell’Uomo e al Bene dell’Umanità. Nel solco della riflessione filosofica, il celebre Cogito ergo sum di Cartesio si trasfigura simbolicamente in un più esigente Amo ergo sum, richiamo al primato della persona e alla dignità umana, che trova tutela anche nell’ordinamento giuridico. L’incontro ha coniugato rigore rituale, profondità dottrinale e alto valore iniziatico, inscrivendosi tra gli eventi destinati a lasciare un segno duraturo nella vita dell’Obbedienza. I Lavori sono stati aperti secondo l’antica osservanza e condotti nel più scrupoloso rispetto delle forme tradizionali. Sotto l’autorevole guida del Sovrano Gran Commendatore Mimmo Leonetti, il Tempio ha accolto Fratelli provenienti da ogni parte d’Italia, riuniti dal comune desiderio di conoscenza, approfondimento ed elevazione spirituale. All’adunanza hanno preso parte il Deputato Gran Maestro, numerosi Grandi Ufficiali Nazionali e diversi Gran Maestri Regionali, la cui presenza ha conferito ulteriore solennità ai Lavori, testimoniando coesione e vitalità dell’Istituzione. L’incontro è stato concepito, come sottolineato dallo stesso Leonetti, quale momento di autentica incidenza iniziatica: non semplice esercizio accademico, ma occasione di rinnovata consapevolezza del cammino massonico. In questo spirito si sono succeduti gli interventi di tre Fratelli del 33° Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato 1778, che hanno offerto relazioni di alto profilo, frutto di studio rigoroso, esperienza vissuta e profonda interiorizzazione dei contenuti trasmessi. Le orazioni hanno guidato l’Assemblea attraverso le origini e lo sviluppo storico del Rito, l’analisi dei rituali e l’approfondimento della complessa simbologia, restituendo un quadro organico e coerente. I simboli sono stati richiamati non come meri segni esteriori, ma come strumenti vivi di trasformazione interiore. Nelle conclusioni, Leonetti ha ricondotto a unità i contributi emersi, richiamando i Fratelli all’importanza della ricerca come dovere massonico, della fedeltà alla Tradizione come garanzia di autenticità e della disciplina interiore quale fondamento di ogni reale progresso iniziatico. Un monito e, insieme, un incoraggiamento a proseguire con fermezza e umiltà sul Sentiero. “Sono un partigiano della giustizia. La Luce ritornerà a splendere nei nostri Templi. Ad Gloriam Dei, ad Lucem et ad Humanitatem”, ha dichiarato il Sovrano Gran Commendatore. La Giornata della Fierezza Massonica si propone così come un richiamo alla responsabilità individuale e collettiva, un invito a liberare l’anima dai vincoli imposti dall’uomo e a farla volare sulle ali, potenti e leggere, di una fierezza universale che guarda alla Luce come orizzonte comune.   Fonte: Mimmo Leonetti

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Il risveglio di Miraflores

Quando il diritto internazionale si mette il pigiama e la geopolitica entra dalla camera da letto Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati prelevati nel cuore della notte, direttamente dalla loro camera da letto. Non da una folla inferocita né da una congiura di palazzo, ma da uno dei reparti più raffinati dell’ingegneria militare statunitense: lo squadrone Delta. Un’operazione chirurgica, di quelle che non lasciano macerie ma producono imbarazzo. Secondo le ricostruzioni, la coppia dormiva. È un dettaglio che la cronaca ama, perché introduce l’elemento onirico: il risveglio improvviso, la sensazione dell’incubo. Solo che, questa volta, il “dream come true” non apparteneva ai dormienti, bensì a un popolo che da anni non riesce più a chiudere occhio. Il sogno che si è avverato, insomma, era coltivato altrove. A Caracas, i fedelissimi chavisti sono scesi in piazza al grido di “ridateci Maduro”. Un appello commovente, se non fosse che somiglia molto alla richiesta di restituire il capitano mentre la nave sta già imbarcando acqua da tutte le parti. La barca affonda, ma l’orchestra continua a suonare. Sul piano internazionale, come da copione, si sono levati i lamenti rituali. Nessuno può applaudire apertamente un’operazione del genere: violazione della sovranità, sequestro di persona, pericoloso precedente. Il diritto internazionale, evocato con tono grave, è tornato a essere quella nobile retorica che si sfoggia nelle occasioni ufficiali e si ripone con cura quando disturba. Del resto, di precedenti il mondo è pieno: Crimea, Ucraina, minoranze cancellate con metodo industriale. Il diritto, come l’interpretazione delle Scritture, è severo con i deboli e creativo con i forti. Cina, Russia e Iran hanno protestato. La prima dopo essersi assicurata che il petrolio continui a scorrere; la seconda con l’autorevolezza di chi predica dal pulpito di Kiev; la terza per dovere ideologico. Proteste corrette, educate, senza particolare convinzione. Quanto basta per salvare la forma, non la sostanza. Poi arrivano i documenti, quelli veri. L’incriminazione depositata a Manhattan parla di decenni di potere usato come copertura per traffici illeciti, di istituzioni corrotte, di una élite politico-militare arricchita dalla cocaina diretta negli Stati Uniti. Nomi e cognomi, ruoli e responsabilità, in un elenco che assomiglia più a un organigramma che a un atto d’accusa. È la prosa fredda della giustizia federale, che non indulge in metafore ma pesa le parole come lingotti. Washington, nel frattempo, annuncia di voler vigilare sulla transizione democratica. Si parla di leadership futura, di verifiche, di possibilità. Donald Trump, con la sua consueta franchezza, lascia intendere che il petrolio venezuelano non è un dettaglio. Le malelingue sostengono che la democrazia sia solo l’abito della domenica. Può darsi. Ma resta un fatto imbarazzante: nessuno, prima d’ora, si era preso la briga di intervenire davvero mentre un popolo veniva impoverito, affamato e costretto all’esodo. Se l’azione è stata anche interessata, resta pur sempre un’azione. E non è poco, in un mondo che preferisce commentare. C’è poi Cuba, grande convitata di pietra. Per anni ha vissuto alle spalle del Venezuela, nutrita da un petrolio generoso e da regalie politiche. Oggi, con zucchero e tabacco ormai banditi dalle coscienze salutiste del mondo, l’isola dovrà inventarsi un futuro senza la stampella venezuelana. Non sarà semplice. Dal Brasile, grande Paese guida del continente sudamericano, dove osserviamo e scriviamo, le proteste ufficiali sul metodo convivono con un più intimo sospiro di sollievo. I flussi migratori di una popolazione disperata avevano creato problemi enormi a un Paese già alle prese con le proprie problematiche. La stabilità, anche quando arriva in modo scomposto, ha sempre un suo fascino. Resta la domanda finale, quella che conta davvero: finisce qui o è solo l’inizio? Il Venezuela è l’epilogo o il primo capitolo? La storia insegna che quando la geopolitica entra in una camera da letto, raramente si ferma alla prima stanza. E che i risvegli, soprattutto quelli bruschi, non riguardano mai solo chi dormiva. Giuseppe Arnò Foto libera da diritti: Fachada de entrada al Palacio de Miraflores

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Musica, solidarietà e comunità

A Castrovillari il Concerto di Natale “Uniti per i Bambini” riempie la chiesa e il cuore                                 Castrovillari – Sold out e grande partecipazione per il Concerto di Natale di beneficenza “Uniti per i Bambini”, svoltosi il 13 dicembre 2025 nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Un evento riuscito sotto ogni profilo: artistico, umano e solidale, seguito da un pubblico numeroso, attento e partecipe. L’iniziativa, organizzata dal Lions Club Castello Aragonese Pollino-Sibaritide-Valle dell’Esaro in sinergia con il Kiwanis Club di Castrovillari, ha rappresentato un esempio concreto di come oggi, più che mai, fare rete tra associazioni e istituzioni sia fondamentale per rispondere ai bisogni del territorio. L’intero ricavato della serata è stato devoluto alla Comunità per minori “La Casa di Zaccheo”. Durante il concerto, i fondi raccolti sono stati ufficialmente consegnati al Direttore della Comunità, Raffaele Bloise, ringraziato pubblicamente per il prezioso e costante impegno a favore dei minori accolti. Il Presidente del Lions Club Castello Aragonese, dott. Don Paolo Baratta, insieme alla Presidente del Kiwanis Club di Castrovillari, dott.ssa Marianna Fioravante, ha espresso viva gratitudine agli artisti protagonisti della serata: il soprano Maria Elena Giorgio, il Maestro Giuseppe Marco Daniele e il pianista Federico Lauro, che con esecuzioni di altissimo livello hanno ricevuto a più riprese il caloroso plauso del pubblico. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche all’Amministrazione Comunale di Castrovillari, nella persona del Sindaco avv. Domenico Lo Polito, assente per impegni istituzionali ma rappresentato dall’Assessore alle Pari Opportunità, dott.ssa Pina Grillo, e al Vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino, Presidente della Comunità “La Casa di Zaccheo”, anch’egli assente per motivi istituzionali e rappresentato dal Parroco don Federico Baratta e dallo stesso Raffaele Bloise. Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie all’impegno dei soci del Lions Club e del Kiwanis Club, nonché alla sensibilità dei cittadini intervenuti, che hanno dimostrato come la solidarietà, quando incontra la cultura, sappia trasformarsi in un gesto concreto di speranza. I protagonisti della serata Federico Lauro, nato a Castrovillari nel 2009, frequenta il terzo anno del Liceo Classico “Galileo Galilei” di Trebisacce. Avviato sin dall’infanzia allo studio della musica classica, si dedica in particolare al pianoforte sotto la guida del M° Angelo Arciglione, docente presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, e frequenta i corsi della scuola “Su Un Palco” di Castrovillari. Parallelamente si è avvicinato allo studio del violino con il M° Piero Gallina. Ha già partecipato a importanti manifestazioni, tra cui eventi presso il Comune di Altomonte alla presenza dell’attrice Claudia Gerini, iniziative della Delegazione Calabrese degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia a Rende e numerosi appuntamenti organizzati dal Lions Club. Il 19 novembre 2025 ha tenuto un concerto solistico di pianoforte classico presso il Frauenzentrum di St. Pölten (Vienna). Elenamaria Giorgio, soprano, è nata a Castrovillari il 2 settembre 1995. Dopo il liceo, concluso con il massimo dei voti, si laurea con lode in DAMS all’Università della Calabria con una tesi su Rigoletto e la vocalità verdiana. Avviata alla musica dai genitori, studia pianoforte e canto, dedicandosi poi al canto lirico con il M° Rosaria Buscemi. Prosegue la formazione al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza con il M° Giorgio Misseri, perfezionandosi con artisti di fama internazionale. Nel 2022 vince la Borsa di Studio Marlena Parisi. Svolge intensa attività concertistica ed è protagonista di numerose produzioni musicali e teatrali. Il Maestro Giuseppe Marco Daniele, nato a Chiaravalle Centrale, si diploma con il massimo dei voti e la menzione d’onore al Conservatorio di Cosenza sotto la guida del M° Giacomo Pellegrino. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si distingue nel prestigioso Premio Venezia, esibendosi al Teatro La Fenice. La sua carriera concertistica lo ha portato in Italia e all’estero, come solista e con orchestra. Attualmente frequenta il Cantiere Musicale Internazionale e il biennio di musica da camera presso il Conservatorio di Cosenza, come pianista del Brutium Piano Trio.  

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Manuela Biancospino nominata “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel Mondo”

COMUNICATO STAMPA Il riconoscimento conferito al XXIX Congresso Nazionale Confederale di Confimprese Italia Fiuggi, 30 novembre 2025 – In occasione del XXIX Congresso Nazionale Confederale di Confimprese Italia, svoltosi a Fiuggi dal 28 al 30 novembre, alla giornalista Manuela Biancospino è stata conferita la prestigiosa onorificenza di “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel Mondo”, un titolo che premia competenza, impegno e la costante dedizione alla valorizzazione dell’Italia e delle sue migliori realtà. Il riconoscimento è stato consegnato ufficialmente dal Presidente di Confimprese Italia, Guido D’Amico, che ha sottolineato il ruolo di primo piano svolto da Biancospino – giornalista televisiva, della carta stampata, Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Presidente del GUS Lazio e Segretaria nazionale del GUS – nel promuovere con autorevolezza e rigore le eccellenze italiane, tanto produttive quanto culturali e intellettuali. Nel corso della sua attività professionale, Manuela Biancospino si è distinta per la capacità di raccontare al grande pubblico le migliori esperienze del Paese, contribuendo a diffondere un’immagine dell’Italia fondata su qualità, identità e creatività. Un impegno riconosciuto e apprezzato da Confimprese Italia, che ha voluto premiarne la costanza nel mettere in luce talenti, imprese e storie che fanno grande il Made in Italy. Il Congresso Nazionale Confederale ha riunito rappresentanze istituzionali, delegazioni imprenditoriali e professionisti provenienti da tutta Italia, con l’obiettivo di definire strategie condivise per lo sviluppo del tessuto produttivo nazionale e per il rafforzamento della competitività italiana sui mercati internazionali. Accogliendo l’onorificenza, Manuela Biancospino ha espresso profonda gratitudine e ha ricordato il valore sociale del suo lavoro:«Essere nominata “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel Mondo” è un onore che va oltre il mio percorso professionale ed è un invito a continuare a raccontare storie di valore, talento, sacrificio e creatività. L’Italia è ricca di realtà straordinarie che contribuiscono ogni giorno a rendere grande il nostro Paese e che meritano quindi una voce e una visibilità internazionale». Con questo conferimento, Confimprese Italia rinnova il proprio impegno nel sostenere figure di riferimento capaci di rappresentare, in Italia e all’estero, le storie, le professionalità e lo spirito che meglio incarnano l’ingegno e la vitalità del nostro Paese.

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Altomonte celebra la terza Charter del Lions Club Castello Aragonese

Nel suggestivo scenario del “Palazzo dei Giacobini”, il passaggio di Campana e la nomina del nuovo Presidente, Dott. Paolo Baratta, hanno suggellato una serata di eleganza, riconoscimenti e impegno al servizio della comunità. a a a Il 18 ottobre 2025, presso il Salone Razetti di Altomonte, si è tenuto il primo passaggio di Campana del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide e Valle dell’Esaro, con la proclamazione del nuovo Presidente per l’anno sociale 2025/2026, Dott. N.H. Paolo Baratta. La cerimonia è poi proseguita nella splendida cornice del “Palazzo dei Giacobini”, dove si è svolta la Cena di Gala, organizzata con la consueta maestria dalla famiglia Barbieri, custode di un’accoglienza che unisce tradizione, raffinatezza e genuinità. Numerose le autorità presenti, lionistiche, civili e religiose, a testimonianza della vitalità e del prestigio del sodalizio. Il Presidente Baratta ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Secondo Vice Governatore del Distretto Lions 108 YA, Dott. Gianfranco Ucci; al GMT Multidistrettuale Italia, Rita Franco; al Presidente della IX Circoscrizione, Maria Manfredi; e al Presidente della XXI Zona, Donatella Calio. Tra gli ospiti istituzionali, spiccavano inoltre il Senatore Franco Silvestro, Presidente della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali; il Sindaco di Altomonte, Giampiero Coppola; il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito; numerosi primi cittadini del territorio Pollino–Sibaritide–Valle dell’Esaro; il Presidente del GAL, Domenico Pappaterra; il Rettore dell’Università della Calabria, Prof. Gianluigi Greco; il Direttore di Rai 3 Calabria, Riccardo Giacoia; e il Direttore di Casa Zaccheo, Raffaele Bloise. Un ringraziamento particolare è stato espresso a S.E.R. Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, per la sua partecipazione e per la costante vicinanza al Club. Presenti inoltre i rappresentanti dei Clubs Rotary e Kiwanis, e numerose associazioni del territorio. Durante la Charter sono stati consegnati importanti riconoscimenti: Il Melvin Jones Fellowship, massimo attestato lionistico, al Dott. Luigi Postorivo, per i suoi meriti professionali e sociali. Il Premio “Ferdinando d’Aragona”, giunto alla terza edizione e realizzato dal Maestro orafo altomontese Vincenzo Linardi, al Prof. Gianluigi Greco, neo Rettore dell’Università della Calabria. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Presidente Baratta e dal Direttore Giacoia, premiato a sua volta l’anno precedente. Il Crest del Lions Club Castello Aragonese a Enzo Barbieri, per la costante vicinanza e il sostegno al movimento lionistico. L’attestato di Socio Onorario del Club a S.E.R. Mons. Francesco Savino, segno di stima e riconoscenza per l’impegno umano e pastorale nel territorio. Il Club ha inoltre accolto con entusiasmo sette nuovi soci:Rosa Rimoli, Matteo Pugliese, Antonio Perrone, Francesco Sottile, Nicola Regina, Andrea Guglielmini e Lorena Di Leo, rafforzando così la propria presenza e capacità di servizio nella comunità. La serata, impreziosita dalle esecuzioni del violinista Federico Lauro, si è conclusa in un clima di amicizia e condivisione, suggellando un momento di alto valore umano e associativo. “Servire con passione e continuità” — ha dichiarato il Presidente Baratta — “significa mettere il proprio tempo e le proprie competenze al servizio del bene comune. È questa la vera forza del nostro essere Lions.” Lions Club Castello Aragonese

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Roma – L’Augustale ad insigni personalità

A ROMA CONFERITO L’AUGUSTALE AD INSIGNI PERSONALITÀ DAL CENTRO STUDI FEDERICO II Premiati l’Ambasciatore d’Argentina Marcelo Martin Giusto, Marco Finelli e Alessandra Di Legge   di Goffredo Palmerini         ROMA – Si è tenuto martedì 14 ottobre 2025, presso il Circolo Antico tiro a Volo di Roma, una Cena Diplomatica in onore dell’Ambasciatore d’Argentina in Italia, Marcelo Martin Giusto. All’evento è stato invitato a partecipare Giuseppe Di Franco, presidente del Centro Studi Federico II di Palermo. Nel corso della magnifica serata il Presidente Di Franco ha consegnato onorificenze del Centro Studi, così come deliberato dal Consiglio Direttivo e dal Comitato scientifico. In particolare l’Augustale federiciano è stato tributato alle seguenti Personalità: a E. Dott. Marcelo Martin Giusto, Ambasciatore d’Argentina in Italia, che con la sua esperienza e professionalità̀ ha dato un eccezionale contributo alla diplomazia argentina e allo scambio di iniziative culturali rivolte alla promozione del soft power italiano e argentino a livello internazionale; al Marco Finelli, direttore della prestigiosa testata giornalistica nazionale “Gazzetta Diplomatica”, che con il suo lodevole e professionale impegno ha contribuito alla qualità e alla diffusione del giornalismo diplomatico; alla ssa Alessandra Di Legge, esperta di diritto costituzionale, per la sua brillante carriera professionale e per aver ricoperto vari ruoli istituzionali tra i quali anche quello presso l’ufficio legislativo a Palazzo Chigi. Cultore di diritto costituzionale presso la LUISS Guido Carli e l’Università Europea di Roma, la Dott.ssa Di Legge è Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Prima della consegna delle onorificenze, il Presidente del Centro Studi Federico II, Dott. Giuseppe Di Franco, ha così dichiarato nel suo breve intervento: “Porgo i miei più cordiali saluti a tutte le personalità, ai diplomatici, ai giornalisti presenti a questa iniziativa di alto livello culturale e diplomatico e ringrazio particolarmente il Circolo dell’Antico Tiro a volo e la Direzione della Cena Diplomatica per avermi invitato all’evento di questa serata. Il Centro Studi Federico II, oltre ad essere un’istituzione privata senza fini di lucro, ha tra i suoi scopi quello di promuovere i valori della cultura e del dialogo interculturale e multiculturale, di tolleranza e di apertura al mondo, valori questi senza i quali un multilateralismo, necessario per costruire ponti ideali tra i popoli, non potrebbe esistere né funzionare. La nostra istituzione affronta ogni anno una tematica diversa e si propone di volta in volta il raggiungimento di diversi obiettivi. Quest’anno (2025) il Centro studi ha scelto un tema riassunto dal seguente slogan: “Diplomazia e Interconnessione Culturale per la promozione del Soft Power, il fascino della cultura che unisce il mondo” con un programma di iniziative e progetti inaugurato a Vienna il 27 maggio presso la sede dell’Ambasciata Italiana, rappresentata da S.E. l’Ambasciatore Giovanni Pugliese ed in collaborazione con la quale abbiamo realizzato un evento culturale e diplomatico dedicato appunto alla Diplomazia culturale e al Soft power. La Diplomazia Culturale e il Soft Power sono strumenti strategici per costruire influenza globale in un mondo sempre più interconnesso. L’Italia, con il suo ricco patrimonio culturale, ha un enorme potenziale per esercitare entrambi, ma deve investire anche in strategie moderne, come l’uso dei media digitali e la collaborazione con influencer culturali. Allo stesso modo, il Soft Power richiede coerenza tra i valori promossi e le azioni politiche per essere efficace. Entrambi i concetti, se ben gestiti, possono trasformare la cultura in un potente strumento di pace, cooperazione e influenza globale. In un’epoca di crescente competizione globale, la cultura può e deve essere una risorsa strategica. La diplomazia culturale non è un lusso, ma un investimento a lungo termine nella reputazione, nella sicurezza e nella prosperità di un Paese. Promuovere il soft power significa contribuire a un ordine internazionale più dialogico, aperto e cooperativo, dove l’influenza non si impone, ma si conquista. Concludo questo mio breve intervento con uno spazio che dedico alla consegna dell’Augustale, una prestigiosa onorificenza che il Centro Studi Federico II ha presentato lo scorso anno a Roma, presso il Circolo degli Esteri, e che viene assegnata ogni anno a Personalità di alto livello che si sono distinte per i loro meriti nel campo della diplomazia internazionale, del giornalismo, dell’arte, della cultura, della medicina e della ricerca scientifica.” Il Presidente Giuseppe Di Franco ha quindi consegnato l’onorificenza alle Personalità insignite, con le rispettive motivazioni sopra riportate. L’Augustale federiciano – opera d’arte realizzata in ottone dorato dal M° scultore Mauro Gelardi in collaborazione con il M° fonditore Ettore Machì e rifinita dal M° argentiere Roberto Ventimiglia – riproduce la moneta aurea fatta coniare da Federico II nel 1231, in occasione del pacifico clima di rinascita a seguito della pace con gli infedeli e con il pontefice, e denominata appunto moneta della pace. È senza dubbio una delle monete più famose e più belle del Medioevo europeo. L’incisore dell’Augustale fu l’orafo messinese Balduino Pagano.  Alla Cena Diplomatica hanno partecipato 70 invitati, rigorosamente selezionati tra esponenti di primo piano del mondo economico, istituzionale e culturale. A fare gli onori di casa, con impeccabile grazia, Francesca Peruzy Pilo. La serata è stata aperta dagli interventi del giornalista Alberto Sichel e del Founder di Mediterranea, Giancarlo Sestini, che hanno dato il loro benvenuto agli ospiti, introducendo i temi al centro dell’incontro. A seguire, Leandro Salinardi, Capo Sezione Promozione degli Investimenti dell’Ambasciata argentina, ha illustrato le prospettive economiche del Paese, evidenziandone la stabilità attuale e le potenzialità. Tra gli ospiti, l’imprenditrice Anna Fendi, Andrea Benveduti, dirigente per gli Affari Pubblici e le Relazioni Istituzionali di Ansaldo Energia, Diana Battaggia, direttrice Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale UNIDO, Guido Citerni da Siena, Consigliere del Ministro Urso per le materie connesse con la banda ultra-larga e le nuove tecnologie e la Senatrice Lavinia Mennuni.

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Premio Nazionale Giovanni Grillo

    Cerimonia consegna a Montecitorio decimo Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani, dal titolo: Fedeltà e onore per un nuovo modello di cittadinanza– Sala della Regina – Palazzo Montecitorio     Lo scorso 24 gennaio, nell’austera Sala della Regina di palazzo Montecitorio, si è svolta la cerimonia di consegna alle scuole vincitrici, del decimo Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani, dal titolo “Disciplina e onore per un nuovo modello di cittadinanza”, iniziativa concorsuale istituita dall’omonima Fondazione in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio di Rai Cultura, Aeronautica Militare, Rai Per la Sostenibilità ESG, Istituto Nazionale Ferruccio Parri e media partnership di Rai Cultura.   Sono intervenuti il Vicepresidente della Camera dei deputati, On. Le Giorgio Mulè, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’istruzione e del Merito, On. Le Paola Frassinetti, Michelina Grillo – Presidente dell’omonima Fondazione, il Generale di Divisione, Riccardo Rinaldi in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, il Vicedirettore di Rai Cultura, dott. Giuseppe Giannotti e la direttrice dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza in rappresentanza della Rete degli Istituti Parri.   Il Presidente Mulé ha ricordato la recente approvazione della legge che ha istituito la Giornata dell’Internato Militare il 20 settembre di ogni anno da lui fortemente voluta” per conservare, ha sottolineato, il ricordo di coloro che, come Giovanni Grillo e i suoi compagni d’armi, sono morti per rimanere fedeli al giuramento fatto alla Patria. “La nostra Costituzione, ha detto Mulè, è una Costituzione laica, non ha principi religiosi da rispettare, eppure la nostra Costituzione si accomoda in una parola che è religiosa a tutto tondo, che è la sacralità. La parola sacro ricorre solo una volta nell’art. 52: -La difesa della Patria – è sacro dovere del cittadino. Giovanni Grillo merita di essere ricordato con tutti i suoi compagni, per il giuramento fatto alla Patria nel nome di quel NO alla Repubblica di Salò. Grazie, ragazzi siate i primi difensori, qualunque cosa facciate nella vita, fatelo con disciplina e onore come lo fece Giovanni Grillo e i suoi compagni d’armi”.   “Questa è un’iniziativa realizzata grazie anche alla rinnovata collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha sottolineato il Sottosegretario Frassinetti in collegamento video.  Il tema di quest’anno, che invita i giovani ad ispirarsi ad un modello di cittadinanza fondato sui valori di rispetto ed onestà, si collega perfettamente con le nuove linee dell’educazione civica introdotte lo scorso settembre, basate proprio sul concetto della scuola costituzionale. Ciò che considero centrale e di fondamentale importanza, è l’educazione alla cultura del rispetto per ogni essere umano. Questo è essenziale per contrastare la violenza in tutte le sue forme oltre a promuovere rispetto per l’ambiente, quello per gli animali e anche verso i beni pubblici, a partire proprio dalle strutture scolastiche”.   Pregevoli interventi del rappresentante dell’Aeronautica Militare, Generale di divisione Riccardo RINALDI, del dott. Giuseppe GIANNOTTI Vicedirettore di Rai Cultura e della prof.ssa Anna BALZARRO, direttrice dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza e coordinatrice della rete PARRI.   Michelina Grillo, figlia di Giovanni e Presidente del Premio, ha ringraziato i 180 ragazzi presenti lasciando loro una scena storica di valore universale del mitico Giovannino Guareschi sull’importanza della memoria e del rapporto fra presente e passato: “In un frammento del racconto intitolato “Ricordando una vecchia maestra di campagna” di Mondo Piccolo, si vede Peppone che inaugura la festa degli alberi nella sua vecchia scuola elementare e immaginando di rivedere le ombre dei suoi compagni morti anzitempo, tutti radunati intorno alla vecchia maestra di campagna, anch’essa morta, si rivolge ai bambini dicendo: «gli alberelli che adesso voi bambini pianterete dentro la terra sono come il legame fra la morte e la vita: fra la vita che sta sopra e la morte che sta sotto. E se l’avvenire dell’albero e il suo progresso verso l’alto sono sopra la terra, le radici sono sotto la terra. E ciò significa che l’avvenire è alimentato dal passato […] guai a coloro che non coltivano il ricordo del passato: sono gente che seminano non sulla terra ma sul cemento». Per gli Istituti secondari di primo grado è stato premiato il video intitolato “No all’obbedienza, no, no all’oblio”, realizzato dalle classi III A e III F della Scuola secondaria di primo   grado – Istituto Comprensivo “Guglielmo Pallavicini” di Roma. Menzione speciale a: a) componimento musicale intitolato “La vita nell’inferno” prodotto dagli allievi: Giovanna Gallello, Francesca Macrì, Ambra Miriello e Lorenzo Scopacasa della classe III B della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Pascoli -Alvaro di SIDERNO (Reggio Calabria); b) video con monologo teatrale intitolato “Mio fratello era un IMI”, presentato dall’allieva Giulia Maria Esposito della classe III B della Scuola secondaria di primo grado “Annibal Caro” dell’Istituto Comprensivo “Via Ugo Bassi” di Civitanova Marche (Macerata).     Per gli Istituti Secondari di secondo grado sono stati premiati ex aequo: a) video intitolato “In ricordo degli Internati Militari Italiani” prodotto dalla classe V D del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata;   b) video clip dal titolo “Fedeltà, Disciplina e Onore: L’essenza di un ideale” realizzato dalla classe IV sezione grafica –Liceo Artistico “O. Buccini” – Istituto Istruzione Superiore di Marcianise (Caserta); c)video dal titolo “Il- Lo Giuro -dagli IMI ad oggi” presentato dagli studenti Andrea Bellaviti e Leonardo Vanotti della classe V A -Sistemi Informativi Aziendali – Istituto Superiore “Marioni Da Ponte” di Presezzo (Bergamo).     Michelina Grillo – Presidente mobile:+39  388 45 67 312 mail: [email protected] Pec:  [email protected] www.fondazionepremiogrillo.                                                              

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We for peace

  Cultura, impresa e creatività insieme per costruire un futuro di pace Unire mondi solo apparentemente distanti — cultura, educazione, impresa e comunità — per affrontare la sfida più urgente del nostro tempo: costruire percorsi reali di pace, inclusione e responsabilità sociale. È con questa visione che nasce We for Peace, progetto promosso dal Rotary Club Varedo e del Seveso in sinergia con i Rotary Club del Gruppo Brianza 2: Varedo e del Seveso, Merate, Meda, Colli Briantei, Seregno Desio e Carate Brianza; in sinergia con Rotaract Brianza Nord, Rotaract Merate. L’iniziativa, che gode di importanti patrocini culturali: Rotary Distretto 2042, Assosinderesi, Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, The Otto and Fran Walter Rotary Peace Center at Bahçeşehir University e GIDP/HRDA – Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale, si propone come un vero e proprio laboratorio di dialogo e responsabilità condivisa. “La pace non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che richiede ascolto, inclusione e azioni concrete. Con We for Peace vogliamo costruire ponti e mostrare che ognuno può diventare promotore di un cambiamento positivo” – dichiara Donatella Rampado, Presidente del Rotary Club Varedo e del Seveso e ideatrice del progetto. Un evento tra cultura e azione concreta Il progetto prevede un percorso articolato di azioni e iniziative che troverà il suo culmine in una giornata di cultura e di azione positiva, pensata per unire riflessione e testimonianza con esperienze pratiche realizzate nel territorio. Al mattino, autorevoli relatori provenienti dai mondi della cultura, dell’impresa, dei diritti umani e della sostenibilità offriranno visioni e strumenti per costruire un futuro più giusto ed equo. Nel pomeriggio, invece, verranno valorizzate le esperienze già attive con premi e riconoscimenti: dal Premio Letterario We for Peace al Business for Peace, fino alle best practices in ambito sociale, educativo e imprenditoriale, che vedranno protagonisti enti, istituzioni e persone impegnate quotidianamente nella promozione della pace. In questo modo la giornata non sarà soltanto un momento di riflessione, ma diventerà un’occasione di impegno concreto e condiviso, capace di ispirare nuovi percorsi di pace e responsabilità sociale.     Per ulteriori Informazioni Email: info@weforpeace. www.weforpeace.com – www.rotaryvaredodelseveso.it Cell: 3356453016 Donatella Rampado Presidente Rotary Club Varedo e del Seveso a.r. 2025-2026 www.weforpeace.com Fonte: Goffredo Palmerini

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Evento brillante e insigniti di rango a Gorizia

AL PREMIO INTERNAZIONALE D’ECCELLENZA “CITTÀ DEL GALATEO” di Goffredo Palmerini Un vero successo la XII edizione del Premio nella Capitale europea della Cultura 2025                             GORIZIA – Un vero successo il XII Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo”, dedicato al grande umanista salentino Antonio de Ferrariis, tenutosi il 19 settembre a Gorizia – Capitale Europea della Cultura 2025, città simbolo di incontro e dialogo interculturale. Il titolo di Capitale europea sarebbe spettato alla città di Nova Gorica, ma le autorità della città slovena hanno scelto di condividerlo con Gorizia e farlo diventare transfrontaliero. Hanno così risarcito definitivamente un passato doloroso, connotato dalla cortina di ferro realizzata nel 1947 con la cessione alla Jugoslavia, in seguito al trattato di Parigi, di parte della Venezia Giulia, e che divise la città tra due mondi contrapposti, l’Occidente da un lato e il blocco dei Paesi a regime comunista dall’altro. Una situazione cessata nel 2004 con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, in virtù del quale, con il trattato di Schengen, nel 2007 le città di Gorizia e Nova Gorica poterono finalmente abbattere la barriera divisoria che le separava da 60 anni. Per la loro posizione le due città sull’Isonzo sono ora un esempio di dialogo e punto di congiunzione tra culture romanze, slave e germaniche.   La XII edizione del Premio ha scelto non casualmente Gorizia come palcoscenico ideale per ospitare la manifestazione, in un territorio ricco di storia e di apertura culturale, proprio nello spirito del Galateo, l’umanista salentino Antonio De Ferrariis (Galatone, 1444 – Lecce, 1517), uomo dall’ingegno multiforme e dalla grande apertura al dialogo tra culture diverse. Il Premio che gli è intitolato è negli anni diventato sempre più prestigioso, caratterizzandosi come una vetrina internazionale nel solco della cultura e del dialogo, della pace e del merito. In linea con il contesto goriziano e con l’identità europea, l’edizione 2025 ha assunto un forte valore simbolico: promuovere l’eccellenza culturale come strumento di riconciliazione, di unità e dialogo tra i popoli. Lo hanno sottolineato nei loro saluti i Sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Samo Turel, emblematicamente l’uno accanto all’altro sul palcoscenico dell’Auditorium della Cultura Friulana, pronunciando due intensi discorsi, cui sono seguiti gli interventi delle Autorità presenti, poi di Regina Resta, Presidente dell’associazione Verbumlandiart organizzatrice del Premio, quindi della Madrina dell’evento, Marisa Manzini, Sostituto Procuratore generale di Catanzaro, dal che la manifestazione, aperta dagli inni nazionali italiano, sloveno ed europeo, eseguiti dal Coro dell’Accademia lirica Santa Croce di Trieste, diretto dal M° Alessandro Svab, ha davvero preso il via.   Aprendo la cerimonia di premiazione la Presidente del Comitato d’onore, Maria Pia Turiello, ha illustrato la natura del Premio, sottolineando tra l’altro: “[…] Questo Premio nasce per custodire e trasmettere i valori universali del Galateo, l’opera immortale di Antonio De Ferrariis, umanista salentino che ha saputo tradurre nel linguaggio del suo tempo l’essenza della convivenza civile, del rispetto reciproco, della cultura come ponte tra le differenze. Il Galateo non è soltanto un trattato di buone maniere, ma un manifesto di civiltà, di armonia sociale e di bellezza etica, oggi più che mai attuali in un mondo che cerca nuovi equilibri. Celebrarlo a Gorizia significa esaltare la vocazione di una città di confine, crocevia di popoli, culture e lingue, capace di trasformare la sua storia in esempio di dialogo e di unità europea. È qui che il Premio trova un terreno fertile per ricordare come l’incontro tra identità diverse non sia minaccia, ma risorsa preziosa. Il riconoscimento che oggi conferiamo non è solo un tributo alla memoria del Galateo, ma un impegno collettivo a coltivare gentilezza, sapere, bellezza e responsabilità come strumenti di crescita personale e sociale. Valori che ci guidano nel consegnare questo Premio a personalità che, con il loro impegno e il loro esempio, incarnano e diffondono gli stessi principi che animarono Antonio De Ferrariis. Con gratitudine e fiducia, auguro a tutti che questa celebrazione possa essere occasione di riflessione e di rinnovata consapevolezza: il Galateo non appartiene al passato, ma al futuro delle nostre comunità.”   Mirella Cristina, già parlamentare nella XVIII legislatura, conduce con grazia ed efficienza la cerimonia di premiazione, iniziando la chiamata degli insigniti per la consegna dei Premi d’Eccellenza alla Carriera, un riconoscimento a personalità che, con il loro percorso, hanno lasciato un segno profondo nella società e nella cultura. I Premi, realizzati singolarmente dall’artista Tommaso Filieri di Galatone, sono opere uniche, segni d’arte che diventano memoria viva. Di seguito gli insigniti con le rispettive motivazioni, per sintesi, del riconoscimento conferito, alla cui consegna si alternano i membri del Comitato d’onore Regina Resta, Goffredo Palmerini, Graziano Perria, Hafez Haidar, Eugenio Bisceglia, Maria Pia Turiello, Francesco Lenoci, Roberto Sciarrone, Francesco Nigri, Hebe Munoz, Enrico Casartelli e Mirjana Dobrilla.   ESTER FEDULLO – Prefetto di Gorizia “Per una carriera segnata da responsabilità alte e delicate, vissute sempre con spirito di dialogo e attenzione alla coesione sociale.” LUIGI DI RUSCIO – Questore di Gorizia “Per l’alto senso dello Stato, le indagini di rilievo e l’umanità nel servizio alla collettività.” MARISA MANZINI – Sostituto Procuratore Generale Catanzaro “Per la competenza giuridica e il coraggio civile nella lotta contro la criminalità organizzata.” RODOLFO ZIBERNA – Sindaco di Gorizia “Per l’impegno a favore della città e per averla guidata fino al titolo di Capitale Europea della Cultura.” SAMO TUREL – Sindaco di Nova Gorica “Per la visione europea che ha reso Nova Gorica protagonista della Capitale della Cultura 2025.” ALESSANDRO SVAB – Musica “Per l’eccellenza artistica e l’impegno nella diffusione del belcanto come veicolo di pace e inclusione.” LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA – Editoria “Per l’opera editoriale e culturale che ha dato vita al Festival internazionale èStoria, punto di riferimento europeo.” AMBASCIATORE GAETANO CORTESE – Diplomazia Per la carriera diplomatica di altissimo livello e per l’opera di valorizzazione del patrimonio artistico delle sedi diplomatiche italiane nel mondo quale autore di preziosi volumi.” GIANVITTORIO GALEOTA – Avvocatura “Per la dedizione alla difesa dei diritti e lo spirito

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