Evento brillante e insigniti di rango a Gorizia

AL PREMIO INTERNAZIONALE D’ECCELLENZA “CITTÀ DEL GALATEO” di Goffredo Palmerini Un vero successo la XII edizione del Premio nella Capitale europea della Cultura 2025                             GORIZIA – Un vero successo il XII Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo”, dedicato al grande umanista salentino Antonio de Ferrariis, tenutosi il 19 settembre a Gorizia – Capitale Europea della Cultura 2025, città simbolo di incontro e dialogo interculturale. Il titolo di Capitale europea sarebbe spettato alla città di Nova Gorica, ma le autorità della città slovena hanno scelto di condividerlo con Gorizia e farlo diventare transfrontaliero. Hanno così risarcito definitivamente un passato doloroso, connotato dalla cortina di ferro realizzata nel 1947 con la cessione alla Jugoslavia, in seguito al trattato di Parigi, di parte della Venezia Giulia, e che divise la città tra due mondi contrapposti, l’Occidente da un lato e il blocco dei Paesi a regime comunista dall’altro. Una situazione cessata nel 2004 con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, in virtù del quale, con il trattato di Schengen, nel 2007 le città di Gorizia e Nova Gorica poterono finalmente abbattere la barriera divisoria che le separava da 60 anni. Per la loro posizione le due città sull’Isonzo sono ora un esempio di dialogo e punto di congiunzione tra culture romanze, slave e germaniche.   La XII edizione del Premio ha scelto non casualmente Gorizia come palcoscenico ideale per ospitare la manifestazione, in un territorio ricco di storia e di apertura culturale, proprio nello spirito del Galateo, l’umanista salentino Antonio De Ferrariis (Galatone, 1444 – Lecce, 1517), uomo dall’ingegno multiforme e dalla grande apertura al dialogo tra culture diverse. Il Premio che gli è intitolato è negli anni diventato sempre più prestigioso, caratterizzandosi come una vetrina internazionale nel solco della cultura e del dialogo, della pace e del merito. In linea con il contesto goriziano e con l’identità europea, l’edizione 2025 ha assunto un forte valore simbolico: promuovere l’eccellenza culturale come strumento di riconciliazione, di unità e dialogo tra i popoli. Lo hanno sottolineato nei loro saluti i Sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Samo Turel, emblematicamente l’uno accanto all’altro sul palcoscenico dell’Auditorium della Cultura Friulana, pronunciando due intensi discorsi, cui sono seguiti gli interventi delle Autorità presenti, poi di Regina Resta, Presidente dell’associazione Verbumlandiart organizzatrice del Premio, quindi della Madrina dell’evento, Marisa Manzini, Sostituto Procuratore generale di Catanzaro, dal che la manifestazione, aperta dagli inni nazionali italiano, sloveno ed europeo, eseguiti dal Coro dell’Accademia lirica Santa Croce di Trieste, diretto dal M° Alessandro Svab, ha davvero preso il via.   Aprendo la cerimonia di premiazione la Presidente del Comitato d’onore, Maria Pia Turiello, ha illustrato la natura del Premio, sottolineando tra l’altro: “[…] Questo Premio nasce per custodire e trasmettere i valori universali del Galateo, l’opera immortale di Antonio De Ferrariis, umanista salentino che ha saputo tradurre nel linguaggio del suo tempo l’essenza della convivenza civile, del rispetto reciproco, della cultura come ponte tra le differenze. Il Galateo non è soltanto un trattato di buone maniere, ma un manifesto di civiltà, di armonia sociale e di bellezza etica, oggi più che mai attuali in un mondo che cerca nuovi equilibri. Celebrarlo a Gorizia significa esaltare la vocazione di una città di confine, crocevia di popoli, culture e lingue, capace di trasformare la sua storia in esempio di dialogo e di unità europea. È qui che il Premio trova un terreno fertile per ricordare come l’incontro tra identità diverse non sia minaccia, ma risorsa preziosa. Il riconoscimento che oggi conferiamo non è solo un tributo alla memoria del Galateo, ma un impegno collettivo a coltivare gentilezza, sapere, bellezza e responsabilità come strumenti di crescita personale e sociale. Valori che ci guidano nel consegnare questo Premio a personalità che, con il loro impegno e il loro esempio, incarnano e diffondono gli stessi principi che animarono Antonio De Ferrariis. Con gratitudine e fiducia, auguro a tutti che questa celebrazione possa essere occasione di riflessione e di rinnovata consapevolezza: il Galateo non appartiene al passato, ma al futuro delle nostre comunità.”   Mirella Cristina, già parlamentare nella XVIII legislatura, conduce con grazia ed efficienza la cerimonia di premiazione, iniziando la chiamata degli insigniti per la consegna dei Premi d’Eccellenza alla Carriera, un riconoscimento a personalità che, con il loro percorso, hanno lasciato un segno profondo nella società e nella cultura. I Premi, realizzati singolarmente dall’artista Tommaso Filieri di Galatone, sono opere uniche, segni d’arte che diventano memoria viva. Di seguito gli insigniti con le rispettive motivazioni, per sintesi, del riconoscimento conferito, alla cui consegna si alternano i membri del Comitato d’onore Regina Resta, Goffredo Palmerini, Graziano Perria, Hafez Haidar, Eugenio Bisceglia, Maria Pia Turiello, Francesco Lenoci, Roberto Sciarrone, Francesco Nigri, Hebe Munoz, Enrico Casartelli e Mirjana Dobrilla.   ESTER FEDULLO – Prefetto di Gorizia “Per una carriera segnata da responsabilità alte e delicate, vissute sempre con spirito di dialogo e attenzione alla coesione sociale.” LUIGI DI RUSCIO – Questore di Gorizia “Per l’alto senso dello Stato, le indagini di rilievo e l’umanità nel servizio alla collettività.” MARISA MANZINI – Sostituto Procuratore Generale Catanzaro “Per la competenza giuridica e il coraggio civile nella lotta contro la criminalità organizzata.” RODOLFO ZIBERNA – Sindaco di Gorizia “Per l’impegno a favore della città e per averla guidata fino al titolo di Capitale Europea della Cultura.” SAMO TUREL – Sindaco di Nova Gorica “Per la visione europea che ha reso Nova Gorica protagonista della Capitale della Cultura 2025.” ALESSANDRO SVAB – Musica “Per l’eccellenza artistica e l’impegno nella diffusione del belcanto come veicolo di pace e inclusione.” LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA – Editoria “Per l’opera editoriale e culturale che ha dato vita al Festival internazionale èStoria, punto di riferimento europeo.” AMBASCIATORE GAETANO CORTESE – Diplomazia Per la carriera diplomatica di altissimo livello e per l’opera di valorizzazione del patrimonio artistico delle sedi diplomatiche italiane nel mondo quale autore di preziosi volumi.” GIANVITTORIO GALEOTA – Avvocatura “Per la dedizione alla difesa dei diritti e lo spirito

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Reportage da ottawa, gli eventi promossi dalla Federazione Abruzzese del Canada

  Pretoro, Rapino e Montelapiano rafforzano i legami con le loro comunità nella capitale canadese   di Goffredo Palmerini     L’AQUILA – Si torna sempre con il pieno di emozioni quando s’incontrano le nostre comunità all’estero. Qualcosa si lascia quando si va in visita, ma soprattutto molto ci è donato, in termini di conoscenza, scoperta e valorizzazione delle radici. Lo è stato ancor più questa volta, con la missione che i sindaci di tre borghi dell’Abruzzo montano, Pretoro, Rapino e Montelapiano, hanno svolto dal 25 giugno al 4 luglio ad Ottawa – nel mese dedicato al Patrimonio culturale italiano -, su invito della Federazione Abruzzese del Canada Inc. presieduta da Olimpia Bevilacqua. Da Pretoro il sindaco Diego Giangiulli con l’assessore alla Cultura Fabrizio Fanciulli, da Rapino il sindaco Mario Santovito con il consigliere comunale Adriano Pasquale, da Montelapiano il sindaco Arturo Scopino, sono giunti nella capitale del Canada per incontrare la forte comunità abruzzese – quasi 15 mila residenti – ma soprattutto le cospicue presenze di emigrati che nel secondo dopoguerra, lasciati quei borghi montani, hanno costituito ad Ottawa comunità ben più numerose che in Abruzzo.         Caso emblematico è Pretoro, paese arroccato alle falde della Maiella e annoverato nel Club dei Borghi più belli d’Italia, che oggi conta 865 abitanti quando ad Ottawa ne risiedono ben oltre 2.500. Gli amministratori del comune di Pretoro, in due precedenti missioni nel 2022 e 2023, questa realtà l’hanno verificata e approfondita con un progetto di ricerca denominato “La valigia di cartone” che ha portato alla raccolta, nel novembre 2023, di 22 interviste, testimonianze significative di pretoresi emigrati ad Ottawa. Quel lavoro di ricerca di Diego Giangiulli e Fabrizio Fanciulli è ora diventato un libro, “Radici” edito da Etabeta, anche tradotto e pubblicato in inglese “Roots”. Il volume, oltre ad una approfondita descrizione storica dell’emigrazione italiana in Canada, reca un’introduzione del prof. Gilles Bibeau, antropologo dell’Università di Montreal, una mia Prefazione sull’emigrazione abruzzese e una Postfazione dell’insigne studioso Antonio Bini, direttore editoriale del periodico Abruzzo nel mondo. Proprio questo libro è stato motivo della missione, fortemente voluta da Angelo Filoso, imprenditore di valore e di successo in Canada, nonché editore e direttore del mensile L’Ora di Ottawa e di Radio Globo Italia, presidente della Fondazione Leonardo da Vinci e dell’Italian Canadian Community Centre. Originario di Pretoro, Filoso è un vero mecenate nel valorizzare il contributo italiano nella vita sociale e culturale in Canada, come nel rafforzare ad Ottawa i legami tra la comunità abruzzese e l’Abruzzo. Egli stesso ha fatto sì che l’importante documentazione raccolta con il progetto, costituita da documenti personali degli emigrati, atti di richiamo, biglietti di navigazione, certificazioni per l’espatrio, fotografie, manifesti pubblicitari delle compagnie di navigazione, in parte riportati in appendice al libro, sia diventata anche una mostra su grandi pannelli, esposta durante i principali eventi comunitari. Al nutrito programma approntato dalla Federazione Abruzzese del Canada hanno collaborato il Centro Abruzzese Canadese Inc., presieduto da Lucia Alloggia, e Villa Marconi, l’imponente struttura realizzata dalla comunità italiana di Ottawa come Residenza per anziani e Centro di iniziative sociali, presieduta da Antonio Mariani, imprenditore originario di Montelapiano. Il progetto avrà un nuovo step con la realizzazione di un video con le interviste integrali raccolte durante la missione del novembre 2023.                                                       Ora veniamo al report degli eventi che si sono susseguiti dal 24 giugno, giorno d’arrivo di chi scrive ad Ottawa su invito personale di Angelo Filoso e della Federazione Abruzzese del Canada. Volo Air Canada 893 da Roma, arrivo in perfetto orario a Montreal, rapide operazioni d’immigrazione alle postazioni elettroniche, in mezz’ora recupero il bagaglio e sono all’uscita. Trovo ad accogliermi Nello Scipioni – già dirigente d’un importante sindacato operante in Canada e Usa, attuale membro del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM)-, punto di riferimento della comunità abruzzese di Ottawa per essere stato per molti anni presidente del Centro Abruzzese Canadese Inc. Con lui, originario di Camarda, frazione del Comune dell’Aquila, la moglie Maria, come me nata a Paganica, popolosa frazione aquilana. Nello e Maria, un’amicizia fraterna e antica, sono i miei ospiti a Ottawa. Con loro, bella e inattesa sorpresa, c’è Guido Piccone, esponente dell’associazionismo abruzzese a Montreal, già componente del CRAM nel precedente mandato. È venuto a salutarmi, è un caro amico. Giusto il tempo di un drink e partiamo per Ottawa. Fuori l’aeroporto ci aspettano i 40° di Montreal, sono giorni di gran calura nel Quebec, ma già durante il viaggio, quando con Nello e Maria ci aggiorniamo sulle ultime novità in Abruzzo, un provvidenziale acquazzone provvede a riportare la temperatura a livelli più accettabili, come s’avverte all’arrivo nella loro bella casa nell’hinterland di Ottawa. L’indomani, mercoledì 25 giugno, con Nello andiamo a CHIN Ottawa, emittente Radio Tv fondata nel 1966 a Toronto da Johnny Lombardi, un pilastro importante della comunicazione multiculturale canadese, che trasmette in ben 33 lingue. L’emittente propone anche programmi regionali italiani. Quello abruzzese, condotto da Olimpia Bevilacqua, va in onda ogni mercoledì dalle 11 alle 12. La sede CHIN nella capitale è affidata a Francesco Di Candia, direttore di immediata empatia, giornalista di rango e manager. Lo incontriamo in redazione, è sempre un piacere scambiare con lui pensieri ed osservazioni. Sono le 10 e mezza, ci offrono un buon caffè espresso italiano. Olimpia prepara il suo programma con molta passione, come dimostra la cura della sua scaletta, che mi mostra chiedendomi come mi regolerò. Le dico che parlerò dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, della sua ricostruzione, di Celestino V e della Perdonanza, del Turismo delle Radici, delle meraviglie dell’Italia e dell’Abruzzo, del valore dell’emigrazione abruzzese anche attraverso il libro “Radici” di Diego Giangiulli e Fabrizio Fanciulli, infine di questa mia quinta visita alla comunità di Ottawa. Lei chiederà a Nello Scipioni una breve presentazione dell’ospite, ogni tanto anche lui va a condurre il programma in assenza di Olimpia. Con il tecnico

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Sicilia Jazz Festival volano del turismo in Sicilia

  Promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo   Il palco del SJF accoglie Jazzmeia Horn e l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Piero Romano 2 luglio ore 21.30 Teatro di Verdura  SJF 2025: online le prevendite  Ampio spazio anche ai Conservatori di Palermo, Ribera, Catania, Messina, Trapani protagonisti con le classi di jazz e le loro orchestre al Real Teatro Santa Cecilia, al Ridotto dello Spasimo e allo Steri.     Il testimone del Sicilia Jazz Festival passa alla cantante, apprezzatissima in tutto il mondo, Jazzmeia Horn. Altri importanti incontri in programma anche al Village ed in tutta la Sicilia per la promozione del territorio monumentale, artistico e culturale. Il Sicilia Jazz Festival quale volano del turismo in Sicilia, rappresenta così un palcoscenico privilegiato per la internazionalizzazione e la promozione del jazz, coinvolgendo artisti e delegazioni da tutto il mondo grazie ad un’interessante programmazione di eventi ed iniziative dando spazio alle eccellenze dei giovani studenti dei cinque Conservatori siciliani. Jazzmeia Horn si esibirà il 2 luglio alle ore 21.30 al Teatro di Verdura. Con una maturità e fiducia vocale che va ben al di là dei suoi anni, con un timbro schietto che ricorda quello di Nina Simone, Jazzmeia Horn, sul palco con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Piero Romano approda nella scena musicale internazionale rivelando un indiscusso talento. Vincitrice del prestigioso Thelonius Monk International Vocal Jazz Competition 2015, Jazzmeia, è pronta a prendere posto al fianco dei migliori jazz vocalist di oggi. Naturalezza e sguardo verso un moderno approccio alla vocalità sono alcune delle caratteristiche della sua arte. Nata a Dallas nel 1991, Jazzmeia Horn è cresciuta in una famiglia di talenti musicali, ed è stata sua nonna, una pianista amante del jazz, a darle il suo particolare nome. Anche il Village protagonista del SJF, un quadrilatero del centro città con importanti luoghi storici come Palazzo Chiaramonte Steri, il Complesso Monumentale Santa Maria dello Spasimo, il Real Teatro Santa Cecilia e il Teatro di Verdura di Villa Castelnuovo e da quest’anno si aggiunge anche l’Orto Botanico,  rappresenta la fucina di cultura artistica dove si esibiscono non solo i musicisti residenti ma anche le giovani eccellenze dei cinque conservatorio siciliani e i musicisti dei paesi internazionali partners del SFJ. In occasione della quinta edizione del Sicilia Jazz Festival, la collaborazione con il World Jazz Network, fondato dal noto musicista Alexander Beets, le cui relazioni internazionali sono curate da Fabio Lannino, si traduce nella presenza di autorevoli delegazioni provenienti da Olanda (Licks and Brains Big Band), Polonia (Sylwester Ostrowski One Voice), Isole Canarie – Spagna (La Local Jazz Band), e Bulgaria (Antonio Forcione & Cenk Erdogan), testimoniando una visione condivisa che fa del jazz un linguaggio universale capace di unire popoli, storie e tradizioni che identificano la nostra terra quale attrattore turistico. Questa rete culturale promuove il jazz come veicolo di connessione e inclusione, contribuendo al contempo alla valorizzazione e diffusione della cultura siciliana all’estero, nel segno dell’eccellenza artistica, della contaminazione creativa e dell’identità mediterranea. La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, braccio operativo e artistico del SJF, consolida così il suo impegno nell’ambito dell’internazionalizzazione della musica jazz, attraverso una serie di attività che pongono la Sicilia al centro di un vivace azione non solo culturale e musicale, ma turistica. Il World Jazz Network include ben 40 paesi partecipanti e tra le collaborazioni in atto, si evidenziano i rapporti instaurati con festival internazionali come il Musician Paradise Amersfoort Jazz Festival, il Szechin Jazz Festival, il Canarias Jazz & Más International Festival, e il Jazz Plus Sophia Festival. Queste sinergie non solo favoriscono l’incontro tra artisti di diverse nazionalità, ma contribuiscono anche alla diffusione dell’attività turistica in Sicilia attraverso la cultura jazz a livello globale, sottolineando il carattere universale di questa forma d’arte, patrimonio dell’unimanità. Tutto ciò va ad arricchire il programma del Festival realizzato con un lavoro intenso e di alto profilo artistico, risultato dell’impegno straordinario profuso dal direttore artistico Luca Luzzu e dai quattro arrangiatori e cinque direttori d’orchestra: da Domenico Riina, direttore principale, a Paolo Lepore, Vito Giordano, Antonino Pedone e Piero Romano.   Al Village in programma il 2 luglio al Real Teatro Santa Cecilia alle ore 18:30 in programma il concerto di Sylwester Ostrowski “One Voice” feat. Dorrey Linn Lyles – Owen Hart – Dominique Sanders (Polonia/USA).  Il 3 luglio al Real Teatro Santa Cecilia alle ore 21:45 il concerto di Branko Markovic & Veljko Vujcic feat. Vito Giordano & Carmen Avellone (Serbia/Italia).  Il 4 luglio Real Teatro Santa Cecilia alle ore 18:30 Licks and Brains Big Band (Olanda), mentre il 5 luglio al Real Teatro Santa Cecilia alle ore ORE 21:45 in programma Kristina Miller (Russia) con “Jazz in Classical”. Sempre il 5 luglio un altro evento culturale al Real Teatro Santa Ceciclia alle ore 11:00 la presentazione del libro 1970 Romanzo di un anno irripetibile” di Adolfo Fantaccini con focus su “Il Palermo Pop Festival – Tra memoria e musica” A cura della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana The Brass Group. Info biglietteria www.bluetickets.it, www.tickettando.it, Rosanna Minafò Responsabile Comunicazione e Addetto Stampa Sicilia Jazz Festival 2024  

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Premio nazionale Pratola, tutto pronto per la 16ª edizione

    SABATO 14 GIUGNO DALLE 17.00, L’ABBAZIA DI SANTO SPIRITO AL MORRONE TEATRO DELLA MANIFESTAZIONE Tra gli insigniti De Giovanni, Ruffino, Lo Cicero, Telese, Antinelli, Varani, D’Alessandro Tutto pronto per il Premio Nazionale Pratola 2025 che per il sua XVI Edizione sarà ospitato nella splendida e suggestiva Abbazia di Santo Spirito al Morrone in località Badia Bagnaturo di Sulmona, sabato 14 Giugno alle ore 17.00. Una kermesse culturale, negli anni diventata uno degli eventi più seguiti e apprezzati in ambito regionale e nazionale. Organizzata dall’Associazione Culturale “Futile Utile“, diretta con passione e competenza dai giornalisti ENNIO e PIERPAOLO BELLUCCI, la XVI edizione del Premio sarà dedicata alla memoria dell’Artista aquilano MARCELLO MARIANI,un autentico maestro, una delle figure più rappresentative del movimento pittorico informale europeo. La pace, la letteratura, l’arte, la solidarietà, il giornalismo, il cinema, la televisione, lo sport, la poesia, la ricerca scientifica, al centro del Premio Nazionale Pratola 2025 che vedrà assegnare i riconoscimenti a importanti personalità del panorama italiano e regionale, punto di riferimento nel proprio ambito lavorativo.  Per l’occasione l’evento avrà una madrina d’eccezione, la bravissima inviata del Tg1 Rai, STEFANIA BATTISTINI, puntuale ed obiettiva reporter dai maggiori teatri di guerra del mondo. Testimonial dell’appuntameto il prof. HAFEZ HAIDAR, eminente figura di poeta-scrittore, più volte candidato al Premio Nobel per la Pace e per la Letteratura. Ad Haidar sarà affidato un commovente messaggio di pace, in un momento così delicato a livello mondiale. Nel corso della Cerimonia di premiazione spazio dedicato anche alla poesia, con uno dei più conosciuti attori di teatro, cinema e televisione, EDOARDO SIRAVO, tra le “voci” italiane più coinvolgenti ed apprezzate. A colorare la manifestazione di biancazzurro una sorpresa dedicata al Pescara Calcio 1936, tornato nella Serie cadetta, grazie alla recentissima vittoria nei play off di C. I “Premi Speciali” andranno a: MAURIZIO DE GIOVANNI (Letteratura e Cultura); ANDREA LO CICERO (Sport e Spettacolo); LUCA TELESE (Giornalismo e Tv); AURORA RUFFINO (Letteratura e Cinema); ALESSANDRO ANTINELLI (Giornalismo Sportivo); ANTONIO DEL GIUDICE (Giornalismo e Cultura); GIOVANNI D’ALESSANDRO (Letteratura e Cultura); DANIELA D’ALIMONTE (Cultura e Poesia); ASJA VARANI(Sport); CHARLES L.CASTIGLIONE (Medicina e Ricerca Scientifica; RICCARDO LETTERIO(Economia e Lavoro); LUCA ZAVARELLA (Economia e Lavoro); MARCELLO D’ANDREA (Medicina e Ricerca Scientifica); SANTE VENTRESCA (Solidarietà e impegno civile). Prestigioso e rappresentativo di varie realtà internazionali, nazionali e regionali “il parterre” dei premiati nelle diverse sezioni in cui si articola il Premio. A fare da splendida e suggestiva quinta L’ABBAZIA DI SANTO SPIRITO AL MORRONE : luogo celestiniano per eccellenza, con la sua struggente, incomparabile bellezza e spiritualità, testimonianza di un’arte altissima e di fede profonda. In buona sostanza, una manifestazione tutta da seguire, anche in diretta TV per Abruzzo e Molise, in esclusiva sul Canale 10 di Rete 8 e in diretta mondiale streaming, su www.rete8.it e su www.apktv.it , grazie alle riprese della squadra di Massimo Scafati, con la brillante presentazione del giornalista di Rete 8, ENRICO GIANCARLI. A caratterizzare la manifestazione anche gli interventi e le sottolineature musicali del soprano dalla voce inconfondibile CHIARA TARQUINI, dal bravo chitarrista, il maestro EUGENIO CARONNA e dagli estrosi e creativi Massimo Domenicano, al pianoforte e Gianni Ferreri, alla tromba. E veniamo al nutrito elenco delle personalità che riceveranno l’ambito riconoscimento, partendo da MAURIZIO DE GIOVANNI, scrittore affermato, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo. Suoi i romanzi “il Commissario Ricciardi”, “ bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”, da cui sono state tratte serie televisive di successo interpretate da Lino Guanciale, Alessandro Gassman, Serena Rossi. L’ultima sua pubblicazione da poco in libreria è “L’antico amore”. ANDREA LO CICERO VAINA detto “Barone” per via delle ascendenze nobiliari della sua famiglia. Già rugbista, pilone sinistro con 103 presenze nella nazionale italiana e ben 4  partecipazioni alla Coppa del Mondo. Attualmente chef molto apprezzato, conduttore tv Gambero rosso e ambasciatore UNICEF; ALESSANDRO ANTINELLI, giornalista e telecronista sportivo tra i più conosciuti ed apprezzati, caporedattore centrale di RAI-SPORT. LUCA TELESE noto, affermato Giornalista, direttore del quotidiano dell’Abruzzo “IL CENTRO”. Saggista, autore e conduttore televisivo; AURORA RUFFINO, giovane ma già affermata attrice e scrittrice, in testa alle classifiche letterarie con il suo libro “Volevo salvare i colori”. ASJA VARANI, pescarese, Campionessa europea e mondiale, orgoglio d’Abruzzo, vera regina del pattinaggio corsa. ANTONIO DEL GIUDICE, per anni ha diretto il quotidiano “Il Centro”, giornalista e scrittore sensibile e straordinario uomo di cultura. Una proiezione internazionale con CHARLES L. CASTIGLIONE, dottore statunitense legato all’Abruzzo, che ha fornito un elevato contributo alla chirurgia plastica ricostruttiva e alla ricerca. Ma anche, soprattutto, per il suo lato umano, il suo sostegno ai più deboli, prestando servizio gratuito in Ecuador per aiutare i più bisognosi. Non mancano diversi, autorevoli, Rappresentanti dell’Abruzzo, che portano in alto il nome della nostra regione con il loro lavoro, la loro intelligenza, la loro competenza nei rispettivi campi di azione. GIOVANNI D’ALESSANDRO,uomo di grande cultura, scrittore più che affermato e celebrato, tornato recentemente, dopo qualche anno di assenza, in libreria con il suo nuovo romanzo “Lo sperduto “, una storia d’amore a cerchi concentrici, edito da Città Nuova. DANIELA D’ALIMONTE poetessa, dialettologa e ricercatrice, profonda conoscitrice degli usi e dei costumi abruzzesi, come nella migliore tradizione deniniana. RICCARDO LETTERIO,nato a Rocca Pia, giovane, brillante ingegnere che lavora per la Dumarey Group. Azienda leader nella mobilità sostenibile, specializzata, in sistemi di propulsione, trasmissioni e soluzioni energetiche avanzate, con particolare attenzione sulle tecnologie a idrogeno ed elettriche. Con il ruolo di BUSINESS ASSISTANT a The Ceo, un ruolo strategico che è di supporto all’amministratore delegato dell’entità italiana. MARCELLO D’ANDREA, pratolano di origine, neurochirurgo, altamente qualificato, specializzato in neurochirurgia vascolare. Responsabile della struttura semplice Neurichirurgica presso l’ospedale “M.Bufalini” dell’Ausl della Romagna, dove è anche vice direttore dell’Unita complessa. LUCA ZAVARELLA, di Pratola Peligna, ingegnere che per iCubed lavora come responsabile dell’area Data e Al, coordinando i team che si occupano di dati e intelligenza artificiale, favorendo collaborazione, scambio di competenze e sviluppo di soluzioni alternative. SANTE VENTRESCA, insegnante e scultore, oltre mezzo secolo amorevolmente dedicato alle persone con disabilità. Con coraggio, encomiabile costanza, grandi sacrifici e con caparbietà è riuscito a creare la residenza  “Il Dopo di Noi”- Villa Gioia e il Cetro Diurno di Torrone, strutture fondamentali per la vasta area peligna. Una vita dedicata ai più deboli. Segui la diretta TV per Abruzzo e Molise, in esclusiva sul Canale 10 di Rete 8 Diretta mondiale streaming

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La Repubblica Italiana brinda ai suoi 79 anni con stile a Rio: serata da red carpet al Copacabana Palace

RIO DE JANEIRO – Settantanove anni e non sentirli. Come un buon vino, la Repubblica Italiana invecchia con eleganza, mantenendo viva la sua missione di libertà, democrazia e dialogo tra i popoli. A testimoniarlo, la straordinaria celebrazione svoltasi la sera del 2 giugno presso l’iconico Hotel Copacabana Palace, simbolo di fascino e storia sulla celebre spiaggia di Rio. L’evento, organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, ha saputo fondere il rigore istituzionale con il calore dell’accoglienza italiana, trasformando la ricorrenza in un vero e proprio galà. Protagonisti della serata, il Console Generale Massimiliano Iacchini, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Marco Marica e il coordinatore dell’Istituto Europeo di Design Alexandre Rese, che insieme hanno dato vita a un evento in perfetto stile “red carpet”. A sottolineare l’importanza dell’occasione, la partecipazione di numerose autorità civili e militari brasiliane, rappresentanti del mondo diplomatico e culturale, del delegato del CONI Alfredo Apicella, dell´ex presidente del Comites Rio de Janeiro Andrea Lanzi, del rettore del Santuario del Cristo Redentore Padre Omar Raposo, di una significativa presenza dei midia, tra cui Giuseppe Arnò, presidente dell’ASIB (Associazione della Stampa Italiana in Brasile). Nel sontuoso salone del Copacabana Palace, dopo l’esecuzione degli inni nazionali italiano e brasiliano, il Console Iacchini ha preso la parola con un discorso breve ma carico di significato, sottolineando i valori fondanti della Repubblica e l’importanza della conoscenza reciproca tra Italia e Brasile. Ha ringraziato le autorità locali per la costante collaborazione e ha offerto uno sguardo anche al futuro, ricordando l’importante traguardo già raggiunto con la realizzazione di “Casa Italia” e illustrando i lavori in corso per la riqualificazione complessiva del plesso edilizio del Consolato. Tra gli applausi dei presenti, il Console ha condiviso il palco con la propria famiglia (la consorte signora Sara Antinori e uno dei figli) e, in un gesto simbolico di squadra, ha chiamato accanto a sé tutti i funzionari del Consolato per una foto di gruppo. Un momento sentito e apprezzato, che ha sottolineato il lato umano e comunitario dell’istituzione. La serata è proseguita con un raffinato buffet gourmet rigorosamente italiano – dagli aperitivi ai dolci – che ha deliziato tutti i presenti. E mentre i saloni si riempivano di conversazioni e brindisi, sullo sfondo si stagliava l’immagine del Cristo Redentore illuminato dai colori della bandiera italiana, accesa proprio dal Console Iacchini in un momento di grande suggestione. Sulla terrazza, tra un dolce e un gelato artigianale, gli ospiti hanno potuto godere della brezza dell’oceano e della vista spettacolare sulla baia di Copacabana, concludendo in bellezza una serata all’insegna dell’orgoglio nazionale e dell’amicizia italo-brasiliana. Buon compleanno alla Repubblica Italiana e un sentito grazie agli organizzatori per aver regalato, anche quest’anno, una celebrazione perfetta in ogni dettaglio. di Redazione   Alcune immagini dell’evento .

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Nepentes 2025, a Oliena si festeggia il Cannonau celebrato da D’Annunzio

Appuntamento sabato 31 maggio. Sarà un’occasione unica per brindare alla bellezza, al lavoro, alla terra e alla comunità, con un calice di vino che racchiude secoli di storia e un’anima profondamente sarda.   Nel cuore della Sardegna, alle pendici del monte Corrasi, c’è un paese dove il vino – oltre a berlo – lo si ascolta, si racconta, si celebra. È Oliena, terra del Nepente, il Cannonau reso immortale da un’ode di Gabriele D’Annunzio pubblicata nel 1910 nell’introduzione alla guida “Le Osterie d’Italia” di Hans Barth. Più di un secolo dopo, quelle parole– “Non conoscete il Nepente d’Oliena neppure per fama? Ahi lasso!” (così esordiva il vate) – continuano a risuonare nelle vie di pietra, tra le cantine del centro storico, dove sabato 31 maggio torna l’appuntamento con “Nepentes 2025”, evento che unisce gusto, cultura e identità. Il sipario si alzerà alle 18 nel Giardino Calamida con “Racconti di vino”, incontro letterario e narrativo affidato alle voci di Stefano Resmini e Giovanni Fancello. Il vino, qui, non è solo bevanda: è racconto liquido della terra, della fatica contadina e della festa collettiva. A seguire, l’orgoglio di un riconoscimento: la consegna della Bandiera delle Città del Vino, tributo all’impegno di Oliena nella tutela della sua eccellenza enologica, da parte di Giovanni Antonio Sechi, vicepresidente nazionale dell’associazione.   Ma Nepentes è anche sguardo verso il futuro, che passa dalla tavola. Durante la cerimonia sarà presentato “Sa Mesa Nostra: sapori di longevità”, progetto che intreccia benessere e tradizione alimentare, illustrato da Gianluca Deriu, direttore di Confcommercio Nuoro-Ogliastra. Poi, alle 19 in punto, il paese si accende. Le cantine aprono le porte e l’aroma del Cannonau si diffonde nell’aria. I visitatori potranno degustare i vini delle migliori etichette locali: Cantina Oliena, Cantina Iolei Winery, Giuliana Puligheddu, oltre al passito “Su gucciu”, dolce e profondo come i racconti che nascono a fine pasto. Sei cantine, selezionate da una giuria di esperti, accoglieranno il pubblico nelle vie che circondano il giardino, trasformando il borgo in un labirinto sensoriale. Il protagonista, naturalmente, è lui: il Nepente. Rubino intenso, profumato di frutti rossi e spezie, con venature balsamiche che parlano di macchia mediterranea e silenzi antichi. Un vino che è radice e bandiera, nato tra le mani di generazioni di olianesi e oggi ambasciatore della Sardegna nel mondo. Accanto al vino, la bellezza del costume e dell’arte. Nell’Ex Collegio dei Gesuiti si apre la mostra “Ilos de seda e de oro…”, un viaggio tra tessuti e ricordi, abiti antichi e creazioni contemporanee. Tra le sale, l’installazione immersiva “Il respiro dei fiori” promette un’esperienza multisensoriale, mentre i “Reliquiari laici” di Nina Monne reinventano il sacro attraverso l’arte. Chiude la rassegna il ciclo pittorico “La Passione secondo Matteo” di Liliana Cano, in un dialogo tra tradizione religiosa e modernità espressiva. Ma a Oliena la festa non è mai solo contemplazione. Dalle 21, il palco del Giardino Calamida si anima con i concerti live di Bandito e I Tremendi, mentre per le vie si muovono cori e suonatori itineranti: Tenore Tuones, Santa Rughe, Peppe Mereu, il gruppo folk BattosMoros, e tanti altri artisti locali che trasformeranno la notte in un ballo collettivo. L’evento, ideato dalla società Galaveras con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Oliena, non è solo un omaggio al vino, ma un progetto culturale di ampio respiro: celebrare l’identità, sostenere le economie locali e rilanciare l’immagine di un territorio che ha saputo fare della qualità il suo stile di vita. Per partecipare alle degustazioni, basterà munirsi del calice ufficiale dell’evento, acquistabile in prevendita o direttamente sul posto. Ma più del bicchiere, conterà lo spirito con cui si brinda. A Oliena si alza il calice non per dimenticare, ma per ricordare: che questa terra ha voce, corpo e cuore. E si chiama Nepente.   Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei calici, contattare il Presidio Turistico Galaveras al numero 0784 286078 o seguire le pagine social: su Facebook (@presidioturisticogalaveras) e Instagram (@galaveras).     Sebastiano Catte Com.Unica www.agenziacomunica.net

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Mostra “ Eccelenze Italiane”do artista Italiano Guido Totoli

A Mostra de Arte “Eccelenze Italiane” foi aberta ao público no dia 14 de maio no espaço Mostra do Consulado Italiano, em São Paulo com o artista plástico Italiano Guido Totoli.   Esta Mostra  encontra-se no andar térreo da sede do Consulado da Itália na avenida Paulista, podendo ser visitado diariamente por todos que comparecem ao prédio consular.   A cerimônia contou com a presença da Vice-cônsul Mariana e familiares do artista num clima emotivo e de grande significado, ao mostrar e reconhecer a obra de um artista verdadeiramente completo que transita pela pintura e escultura com muita desenvoltura.     Guido escolheu o Brasil para visitar e acabou fincando raízes em terras brasileiras, fazendo florescer sua arte em terras brasileiras e ajudando a disseminar a cultura italiana por este imenso país, que abraçou e continua abraçando italianos e seus descendentes.   Guido Totoli, arquiteto, escultor, pintor, ceramista e desenhista, chegou ao Brasil em 1958, desenvolvendo sua carreira artistica com inúmeros pintores e escultores renomados, tendo trabalhos expostos no MASP, Museu de Arte de São Paulo e na Assembleia Legislativa. Também foi convidado pela “Secretaria de Cultura do Estado De São Paulo” para realizar um trabalho comemorando os “150 anos da Imigracão Italiana” no “Museu Histórico de Amparo”.   Guido Totoli nasceu em Mercato Cilento, na província de Salermo (Itália) no ano de 1937. A partir de 1949 frequentou a escola de arte local e em 1955 estudou desenho, pintura, escultura e cerâmica. Mudou-se para o Brasil em 1958, onde conheceu e frequentou os ateliês de Alfredo Volpi, Mario Zanini, Ottone Zorlini, Ângelo Simeoni, Hugo Adami, Arnaldo Ferrari, entre outros. Em 1960, participou de salões oficiais onde recebeu os primeiros prêmios. A partir de 1977 participa de várias exposições em São Paulo e no interior e em 1979, é convidado pelo governo do Estado de São Paulo para ser membro de júri no Salão Paulista de Belas-Artes.   Suas obras foram capa de catálogos de inúmeros leilões de arte em São Paulo e no Rio de Janeiro. Em 1981, foi convidado especial do professor Pietro Maria Bardi para participar da exposição Itália-Brasil, no Museu de Arte de São Paulo. Em 1984 recebeu a medalha de prata do Centro Internacional de Arte Contemporânea de Paris, com sua obra “Paisagem Brasileira”.   Seus trabalhos fazem parte de coleções particulares e oficiais do Canadá, Estados Unidos, Suíça, Alemanha, Itália, Argentina, Brasil, no Museu de Arte de São Paulo (Masp) e no Museu de Arte do Parlamento de São Paulo.   Antonio Spalletta (ASIB)

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Sicilia Jazz Festival dal 22 giugno al 6 luglio 2025

Dave Weckl, Richard Bona, Ciro Manna, Michael Lecoq con “Fusion Experience Quartet” in un viaggio musicale senza confini per Brass Extra Series! Real Teatro Santa Cecilia, 26 aprile 2025 ore 19.00 e 21.30 Disponibili online su www.bluetickets.it gli abbonamenti al Sicilia Jazz Festival dal 22 giugno al 6 luglio 2025     Le Musiche del Nostro Tempo per Brass Extra Series 24 – 25 con un quartetto che porterà il pubblico in una esperienza sensoriale dinamica in musica con quattro big della scena artistica mondiale, Dave Weckl, Richard Bona, Ciro Manna, Michael Lecoq si esibiranno invitati dal M° Ignazio Garsia, Presidente e Fondatore, della Fondazione Orchestra Siciliana – The Brass Group. Appuntamento sabato 26 aprile alle ore 19.00 e 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia. Con l’occasione si ricorda che sono disponibili online sul sito www.bluetickets.it gli abbonamenti del Sicilia Jazz Festival che si terrà dal 22 giugno al 6 luglio 2025. A breve verranno annunciati gli altri big del Festival.   Il progetto Fusion Experience Quartet nasce da un’idea di Ciro Manna con la peculiarità di fondere musicisti con diverse culture e trascorsi musicali per ottenere un mix di ‘jazz/fusion e world music’ nuovo ed innovativo. Un quartetto d’eccezione che si avvale di big internazionali come: Dave Weckl, considerato uno dei batteristi Jazz/Fusion più influenti e tecnicamente dotati di tutti i tempi , storico batterista della Chick Corea Electric Band che ha collaborato con altrettanti icone del jazz e non solo come : George Benson, Paul Simon, Michel Camilo, Madonna, Mike Stern, Frank Gambale, John Patitucci, Jeff Berlin, Micheal Brecker, Diana Ross, Robert Plant, Lee Ritenour; Richard Bona, vincitore di un Grammy, uno dei bassisti-compositori e polistrumentisti internazionali più affermati. Con il timbro unico della sua voce esalta le sue origini africane fondendo tradizione, cultura e tutta la bellezza del suo continente. Il suo modo di connettersi con il pubblico lo hanno trasformato in un’icona di riferimento nella musica mondiale jazz e afro-pop. Ha collaborato con i grandi: Herbie Hancock, Harry Belafonte, Steps Ahead, Quincy Jones, Chick Corea, Buena Vista Social Club, Sting, Mike Stern, Pat Metheny, Stevie Wonder, Bobby McFerrin, George Benson; Michael Lecoq con grandi radici nel jazz è considerato uno dei pionieri del crossover stilistico più importanti della scena musicale francese. Conosciuto per la sua versatilità, il virtuoso ha lavorato con artisti rinomati come Richard Bona, Jean-Luc Ponty, Jean-Marie Ecay, Linley Marthe, Dominique Di Piazza, André Ceccarelli, Yannick Noah, Michel Jonasz, Jean-Jacques Goldman, Pascal Obispo e Veronique Sanson. Ciro Manna è uno dei chitarristi più apprezzati dell’intero panorama musicale italiano. Affianca al ruolo di session man in trasmissioni RAI e Mediaset e in tour di importanti artisti italiani, una propria produzione discografica (Feel’n’Groove 2007 e XY 2015) e una proficua attività didattica. Annovera anche numerose collaborazioni internazionali con artisti come: Paul Gilbert, Guthrie Govan, Andy Timmons, Simon Phillips, Greg Howe, Frank Gambale, Richard Bona, Hadrien Feraud, Fabrizio Bosso , Walter Ricci , Otmaro Ruiz , Stefano di Battista .   Sul concerto interviene direttamente l’ideatore del progetto artistico Ciro Manna. Ciro, come ti senti a lavorare con leggende del jazz come Dave Weckl e Richard Bona? Lavoro con Richard da 10 anni ed oltre alla collaborazione artistica siamo molto amici, si è creato davvero un rapporto familiare con lui, è una persona speciale… Per quanto riguarda Dave invece abbiamo suonato insieme a luglio per la presentazione del disco di Angelo abate ed è nata subito una bella sintonia. Per me è un onore poter stare sul palco con artisti come loro, li seguo da adolescente e ho ‘divorato’ la loro discografia … quindi posso dire che ho realizzato un sogno!  Qual è il tuo approccio nella scelta dei brani per il concerto e come hai lavorato con Dave, Richard Michael per creare un programma unico? Ho chiesto a tutti di proporre dei brani del proprio repertorio in modo che ognuno si potesse cimentare nel sound degli altri e magari anche rivedere lo stesso brano ma da una nuova prospettiva. Come pensi che la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana The Brass Group possa contribuire a promuovere la musica jazz in Sicilia? La fondazione sta facendo un lavoro pazzesco sul territorio siciliano, diffonde cultura, promuove l’arte, aiuta i giovani a credere nella musica e gli dà la possibilità di vedere e ascoltare i più grandi musicisti del mondo a 2 passi da casa.   Anche gli altri big del progetto intervengo sul concerto della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group: Cosa vi aspettate dal pubblico siciliano e come pensate che reagirà al concerto? Sicuramente ci sarà grande fermento e aspettative alte, speriamo di non deluderle!  Il pubblico del sud e sicuramente quello siciliano è sicuramente super caloroso e partecipativo, sarà un concerto memorabile. Qual è il messaggio che volete trasmettere attraverso la vostra musica? Sicuramente gioia, condivisione e good vibes. Come pensate che la collaborazione tra musicisti di diverse nazionalità e stili possa influenzare la musica jazz? La musica si evolve grazie alla contaminazione e alla fusione di differenti culture … quindi la collaborazione tra musicisti di differenti culture è fondamentale affinché la musica continui ad evolversi. Infoline Fondazione The Brass Group: [email protected] www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.   Rosanna Minafò Addetto Stampa Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group  

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Un Trionfo di Cultura e Tradizione: L’Evento del Gran Priorato di Calabria dell’Ordine di Malta OSJ USA

  Grande successo il 29 marzo 2025 per l’evento organizzato dal Gran Priorato di Calabria dell’Ordine di Malta OSJ USA. La manifestazione si è svolta nella suggestiva cornice del Castello Ducale nel comune di Corigliano-Rossano, un monumento nazionale dal 1927 e oggi rinomato museo storico, artistico e culturale. Il Gran Maestro dell’Ordine, Dott. Don Roberto Schiavone di Favignana, ha espresso profonda gratitudine al Gran Priore per la Calabria, Dott. Don Paolo Baratta, alle autorità civili presenti e a tutti i calabresi per la calorosa accoglienza riservata alla sua Famiglia e alla sua Persona. L’evento è stato reso ancor più speciale dalle straordinarie sinfonie eseguite dal giovane talento calabrese di Castrovillari, Federico Lauro, che ha incantato il pubblico con la sua musica.   Un evento che ha saputo celebrare la storia, la cultura e i valori di un Ordine storico dedicato alla carità, assistenza sanitaria e volontariato internazionale , lasciando un segno profondo nella comunità calabrese.

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PREMIO ITALIA RADICI NEL MONDO-TOTO HOLDING

Premiati alla Camera dei Deputati i vincitori della prima edizione Si è svolta ieri venerdì 14 marzo presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding, concorso di racconti inediti rivolto agli italiani e alle italiane residenti all’estero e agli/alle italodiscendenti, nato dalla sinergia tra il John Fante Festival “Il dio di mio padre” e il Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura. Tema dell’edizione 2024 “Le mie radici plurime”. Il Premio – organizzato dal Comune di Torricella Peligna (CH), ente organizzatore del John Fante Festival, nell’ambito del progetto “2024 – Anno delle radici italiane nel mondo” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con la partnership di Toto Holding, la collaborazione della Fondazione Pescarabruzzo e del Piccolo Festival delle Spartenze – intende dare voce alle tante radici italiane sparse per il mondo, a quanto gli autori italiani e italodiscendenti abbiano contribuito alla vita culturale e artistica delle nuove patrie, al modo in cui hanno fatto i conti con le radici italiane. Il Premio è anche un modo per valorizzare scrittori e scrittrici italiani che vivono all’estero, alla ricerca di nuovi talenti, e magari scoprire un nuovo John Fante. I racconti inediti candidati sono stati più di 70 e sono giunti dai paesi con una maggiore presenza di italiani all’estero (Argentina, Canada, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Brasile). Puglia, Abruzzo, Calabria, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Friuli, Campania, Liguria, Lazio sono le regioni di origine degli autori e autrici – italiani e italiane partiti di recente, italodiscendenti, o nuovi italiani -, dei 15 racconti scelti e presenti nell’antologia “Sconfinamenti” a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario (Ianieri Edizioni). La giuria del premio è composta da Vito Teti (presidente), Giovanna Di Lello, Giuseppe Sommario, Toni Ricciardi, Angela Bubba, Matteo Cacco, Alessandra De Nicola, Alessio Romano, Giovanna Chiarilli, Mariel Pitton Straface, Roberto Alfatti Appetiti. Dopo i saluti e l’introduzione di Toni Ricciardi, Deputato eletto nella circoscrizione Europa e componente della giuria del premio, e di Carmine Ficca, Sindaco del Comune di Torricella Peligna, sono intervenuti Vito Teti, antropologo e scrittore, presidente della giuria del premio (in collegamento), Giovanni Maria De Vita, Cons. Amb. responsabile Progetto PNRR del Turismo delle radici Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Elisa Kirsch, vincitrice prima edizione del Premio Italia Radici nel Mondo sezione Nuova Emigrazione – Germania, Domenico Capilongo vincitore prima edizione del Premio Italia Radici nel Mondo sezione Italodiscendenti – Canada. Hanno moderato l’incontro Giovanna Di Lello, ideatrice del premio e direttrice del John Fante Festival e Giuseppe Sommario, ideatore del premio e direttore del Piccolo Festival delle Spartenze. «La cerimonia di premiazione della Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding si è conclusa nel migliore dei modi: ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa culturale ambiziosa ed entusiasmante. Con il Premio Italia Radici nel Mondo attraverso i racconti, tornano in Italia emozioni, ricordi, idee, tornano in Italia coloro che hanno lasciato il nostro paese per cercare di avere un futuro migliore» dichiara il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca. «Il John Fante Festival è la testimonianza tangibile dell’impegno di Toto Holding e della nostra famiglia per la crescita e l’affermazione dell’universo culturale abruzzese. Non si tratta di semplice attaccamento al territorio o dell’amore per esso. Si tratta piuttosto del sentirci parte integrante di una terra, la nostra, alla quale siamo legati e che amiamo profondamente» commenta Toto Holding, main sponsor dell’edizione 2024 del John Fante Festival. «Per Toto Holding dare il proprio contributo alla crescita degli spazi, degli eventi e della produzione culturale significa dare linfa a un futuro di conoscenza e di civiltà». «Siamo estremamente soddisfatti della prima edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding che ha riscosso un notevole successo. Questa iniziativa ci ha permesso di valorizzare il talento di scrittori come Domenico Capilongo dal Canada ed Elisa Kirsch dalla Germania. Entrambi gli autori hanno dimostrato una grande sensibilità e una profonda capacità di narrazione, offrendoci una prospettiva inedita sul mondo degli italiani all’estero, sia che si tratti di italodiscendenti figli dell’emigrazione antica, sia che siano parte di quella nuova emigrazione che continua a interessare il nostro Paese. Siamo entusiasti di poter condividere queste voci con un pubblico più largo, anche attraverso il volume «Sconfinamenti» pubblicato da Ianieri Editori, che raccoglie tutti i racconti finalisti, contribuendo così a rafforzare i legami culturali oltre i confini geografici» dichiarano gli ideatori del premio Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Ufficio Stampa Tandem Francesca Comandini [email protected] Iolanda Marsilio [email protected] Via delle Navi di Tiberio 8, Nemi (Roma) Italia Fonte: G.Palmerini

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