L’Italia di Zélia Gattai rivive a Rio

a Al Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura, la scrittrice Antonella Rita Roscilli ha incantato il pubblico con una conferenza sulle memorie e i legami storici dell’emigrazione italiana in Brasile, presentando il suo nuovo libro dedicato a Zélia Gattai Amado. a a a a Nella suggestiva cornice del Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, un pubblico numeroso e attento ha partecipato, ieri sera, alla conferenza “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado”, tenuta dalla scrittrice e brasilianista Antonella Rita Roscilli. L’incontro, introdotto dal direttore dell’Istituto, dr. Marco Marica, ha rappresentato un intenso momento di dialogo tra memoria storica e cultura contemporanea, celebrando la figura di Zélia Gattai, autrice brasiliana di origini italiane e custode affettuosa della memoria dell’emigrazione. Nel corso dell’evento, Roscilli ha presentato il suo volume “Zélia Gattai e l’Emigrazione italiana in Brasile”, pubblicato in Italia dalla Cosmo Iannone Editore e in Brasile da Edufba. L’opera, che lo scorso 13 ottobre aveva inaugurato a Brasilia la 25ª Settimana della Lingua Italiana nel Mondo presso l’Università di Brasília, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia S.E. Alessandro Cortese, è stata accolta a Rio con vivo interesse. Alla conferenza non sono mancati autorevoli presenze del mondo accademico e culturale: il poeta Carlos Nejar, membro dell’Academia Brasileira de Letras, ha inviato le sue felicitazioni; tra il pubblico erano presenti, fra gli altri, lo storico Paulo Roberto Pereira dell’Academia Carioca de Letras, lo storico Paulo Knauss, direttore del Museu do IHGB, la professoressa Annita Gullo, coordinatrice del Corso di Italiano dell’UFRJ, Carlos da Silva Sobral, docente di Lingua e Cultura italiana presso la stessa università, e l’avvocato Pedro Greco, professore di Diritto Internazionale Privato e Diritto Migratorio Transnazionale. La serata si è conclusa in un’atmosfera di cordiale convivialità con un cocktail offerto dall’Istituto, durante il quale l’autrice ha potuto dialogare con discendenti di italiani e firmare copie del suo libro. Un incontro che ha confermato, ancora una volta, quanto profondi e vitali restino i legami culturali tra Italia e Brasile. di Redazione Credito foto: IIC Divulgazione

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Veronafiere. Exploit del Brazilian Pavilion a Marmo+Mac 2025.

  Dopo il debutto con successo di Marmomac Brazil a San Paolo, nel febbraio scorso              Verona – Brasile superstar alla 59^ Edizione di Marmo+Mac (annuale Mostra internazionale di marmi, design, macchine e tecnologie) che s’è tenuta negli ampi spazi di  Veronafiere dal 23 al 26 settembre scorso. Un evento di prestigio internazionale in cui la catena produttiva della pietra naturale ed il comparto tecno-lapideo hanno assunto valori d’eccellenza innovativa nel creare e facilitare interscambi, strategie economiche, supporti per una community totale partecipante di più di 1.400 imprese espositrici (tra le quali il 66% estere) provenienti da 50 Paesi, per un fatturato aggregato di 10 miliardi di euro.    L’accresciuta superficie operativa, resa disponibile per la prima volta da Veronafiere, ha superato i 76mila mq, sfruttando le nuove aree alle Gallerie Mercatali sommate ai 12 padiglioni ed agli 8 ambiti esterni. Una vasta opportunità, quale cuore per quattro giorni del mercato globale, che ha accolto oltre 50mila professionisti, addetti e buyer da quasi 150 nazioni. Una consistente politica di incoming dai mercati-target attuata in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine.    Il “colpo grosso” di questa rassegna specialistica è stato, appunto, il Padiglione 1 (Brazilian Pavilion) dedicato interamente a produzione ed industria marmifere del Brasile, che s’allinea all’evolversi di Marmomac Brazil in debutto a San Paolo dal 18 al 20 febbraio 2025, collocandosi come new entry per la filiera della pietra naturale e delle tecnologie di lavorazione del Sud e Centro America, sbirciando e volendo intrufolarsi pure nel mercato degli Stati Uniti.    Marmomac Brazil, svoltosi presso l’area espositiva del Distretto Anhembi, ha ospitato oltre 12mila visitatori e circa 200 marchi espositivi del Brasile e di altri 75 Stati. È stato (e sarà) il primo evento fuori Italia sotto l’egida Marmo+Mac di Veronafiere, ritenuto il principale evento internazionale del comparto in quanto a business, innovazione e cultura del processo produttivo tecno-lapideo.    L’importante appuntamento con Marmomac Brazil si ripeterà, nella stessa location a San Paolo, dal 24 al 26 febbraio 2026, mentre il prossimo, rodato Marmo+Mac a Veronafiere si terrà dal 22 al 25 settembre 2026. Si tratterà di un’edizione del tutto speciale, per celebrare la ricorrenza del 60° della particolare e prestigiosa manifestazione fieristica.    All’inaugurazione del 23 settembre sono intervenuti, tra altre autorità, Tommaso Foti (Piacenza, 28 aprile 1960, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione ed il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – nel Governo Meloni dal 2 dicembre 2024) ed il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo (Sommacampagna, Verona, 13 luglio 1966).     «Marmo+Mac – ha sottolineato Foti – accresce di anno in anno credito. Verona riunisce materiali e tecnologie mantenendo alta la reputazione d’un comparto che esporta all’estero il 72% di quanto realizza».    Per Bricolo «Marmo+Mac è uno strumento di politica industriale che attua una sorta di diplomazia del marmo, cioè la competenza esclusivamente italiana di valorizzare una rassegna fieristica a tema in un contesto dove la geopolitica si coniuga con l’economia reale. Nell’attualità minata da titubanze, dazi, guerre commerciali e direzioni logistiche in cambiamento, l’impegno peculiare di Veronafiere costituisce un incrocio affidabile di connessioni per imprese e mercati».    L’esclusivo Brazilian Pavilion (con la supervisione di Flávia Milaneze della controllata Milanez&Milaneze), a sua volta, ha avuto l’esordio ufficiale con le presenze soddisfatte del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo e del console generale del Brasile a Milano Hadil Fontes da Rocha-Vianna, rappresentante diplomatico proveniente a suo tempo dalla sede di rappresentanza a Varsavia. Servizio e foto di Claudio Beccalossi

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Anche  Flávio Nantes Bolsonaro a Pontida con Salvini

    Pontida (Bergamo), 21 settembre 2025 – Con lo slogan “Liberi e forti”, s’è puntualmente ripetuto il raduno annuale della Lega sul classico pratone strapieno lungo la strada statale 342, in uno spettacolare sventolio di bandiere da parte di gente accorsa per rinnovare il proprio patto di fedeltà  politica. Un partecipato assembramento dei militanti voluto all’origine da Umberto Bossi (Cassano Magnago, Varese, 19 settembre 1941) e scena aperta dapprima della Lega Nord (dal 1990 al 2017) e poi della Lega per Salvini Premier (dal 2018). Il luogo scelto ha sempre avuto un valore simbolico: stando alla tradizione, infatti, il 7 aprile 1167, nell’abbazia omonima, si sarebbe svolta la cerimonia del Giuramento passato alla storia, appunto, come di Pontida che instaurò la Lega Lombarda, cioè un’alleanza armata tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma per fronteggiare il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa. Reminiscenze passate a parte, anche nella manifestazione del 2025 sono affluiti vari nomi del gotha leghista, alcuni con relativi interventi dal palco. Tra cui quelli di Luca Zaia (Conegliano, Treviso, 27 marzo 1968, presidente della Regione Veneto dal 7 aprile 2010, verso la scadenza), Roberto Calderoli (Bergamo, 18 aprile 1956, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie  nel Governo Meloni), Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia, Varese, 16 dicembre 1966, dal 22 ottobre 2022 ministro dell’Economia e delle Finanze nel Governo Meloni), Silvia Sardone (Silvia Serafina, Milano, 25 dicembre 1982, europarlamentare dal 2019 e vicesegretaria federale della Lega per Salvini Premier dal 2025) , Roberto Vannacci (La Spezia, 20 ottobre 1968, generale, europarlamentare dal 2024, a sua volta vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier dal 2025). Hanno contribuito, inoltre, le illustri presenze in carne ed ossa del senatore nel Senato Federale brasiliano Flávio Nantes Bolsonaro (Resende, Rio de Janeiro, 30 aprile 1981), figlio maggiore di Jair Messias Bolsonaro (Glicério, Stato di San Paolo/São Paulo, 21 marzo 1955, ex militare brasiliano, 38º presidente del Brasile dal 2019 al 2023). Jair Messias è figlio di Percy Geraldo Bolsonaro e Olinda Bonturi, entrambi d’origine veneta. La famiglia di suo nonno paterno era emigrata dal comune di Anguillara Veneta, in provincia di Padova. E del francese Jordan Bardella (Drancy, Senna-Saint-Denis, 13 settembre 1995, europarlamentare dal 2019, presidente del gruppo Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, presidente del Rassemblement National dal 5 novembre 2022), a sua volta con albero genealogico parzialmente italiano, essendo unico figlio d’una famiglia di immigrati con radici a Nichelino (Torino) ed all’Algeria, Olivier Bardella e Luisa Bertelli-Motta. Il nonno paterno, Guerrino, era originario di Alvito (Frosinone) mentre la parte materna emigrò in Francia dal Torinese negli anni Sessanta del secolo scorso. Matteo Salvini (Milano, 9 marzo 1973, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Meloni dal 2022, nonché segretario federale della Lega Nord per Salvini Premier dal 2020) ha concluso la serie di partecipazioni galvanizzando il “suo” popolo, ma dando dapprima precedenza al toccante omaggio in video a Charlie Kirk (Charles James Kirk, detto Charlie, Arlington Heights, Illinois, 14 ottobre 1993, attivista politico conservatore, assassinato ad Orem, Utah, il 10 settembre 2025). Poi, come da copione, Salvini s’è concesso al rito dei selfies con i suoi sostenitori. Un po’ meno disponibile e più polemico col prossimo, forse per disturbi di salute non del tutto debellati. Nel mio nuovo incontro personale col generale/eurodeputato Roberto Vannacci, gli ho chiesto se, alle prossime elezioni regionali in Veneto (programmate per i prossimi domenica 23 e lunedì 24 novembre), lui abbia intenzione di presentare una sua lista, la ventilata sottobanco Lista Vannacci. M’ha risposto «Vediamo. Per ora andiamo avanti così…».   Servizio e foto di Claudio Beccalossi

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Agronegócio Frente às Mudanças Climáticas Ago  2025 | Publicações Baixe o documento na íntegra (aqui) English version (here) Versión en Español (aqui)  A COP30, que acontecerá em Belém (PA), representa uma excelente oportunidade para que a Agroindústria seja reconhecida como parte da solução para os desafios do clima, fazendo com que a legitimidade entre discurso e prática seja percebida no Brasil e perante a comunidade internacional. Mais do que nunca, é de fundamental importância que a cadeia produtiva do Agro reafirme seu papel relevante no cenário global das mudanças climáticas, destacando o protagonismo brasileiro acerca do tema. Ao longo dos anos, o setor vem se desenvolvendo de maneira sustentável, buscando práticas inovadoras que conciliam produtividade com preservação ambiental, bem como a valorização de aspectos socioeconômicos. Com esse propósito, o fórum “Rumo à COP30: O Agronegócio e as Mudanças Climáticas”, realizado em 23 de abril de 2025, reuniu vozes diversas com diferentes pontos de vista em torno de um objetivo comum: a construção de uma trilha para um futuro cada vez mais justo e sustentável. O encontro contou com a participação de representantes governamentais, empresas, entidades setoriais, membros da academia, cientistas e pesquisadores, estabelecendo um espaço de diálogo inclusivo e colaborativo. A partir das discussões promovidas no Fórum, com base nas contribuições de todas as pessoas envolvidas nas mesas de debates que trataram três grandes questões centrais sobre Agro e clima, foi elaborado pelo grupo de mentores – renomados especialistas e técnicos que nortearam os trabalhos nas mesas -, este documento, que serve para orientar a atuação do Agronegócio na COP30, bem como um instrumento de advocacy perante diversos públicos estratégicos. Este posicionamento setorial destaca como a agropecuária pode ser um agente de transformação dentro da agenda de adaptação e mitigação das mudanças climáticas, oferecendo caminhos para práticas agrícolas que reduzam as emissões de carbono e promovam a resiliência climática. Além disso, aborda estratégias para destravar o financiamento vital para o setor, explorando soluções que facilitem o acesso a recursos financeiros e impulsionem a inovação sustentável. Um dos pontos de destaque é o papel dos biocombustíveis na descarbonização e diversificação energética. Como ressalta a Agência Internacional de Energia (IEA), “os biocombustíveis avançados desempenham um papel crucial no corte das emissões de gases de efeito estufa nos transportes, especialmente em países com forte base agrícola como o Brasil”. Por fim, o documento analisa a relação entre o Agro e o mercado de carbono, investigando como o setor pode se integrar de forma eficaz ao comércio desses créditos, cooperando para uma economia global de baixo carbono. Esses temas são fundamentais não apenas para o fortalecimento do Agronegócio no Brasil, mas para a construção de um futuro ambientalmente equilibrado e economicamente sustentável em todo o mundo.  

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CBA 2025: COP30 pode abrir caminhos para o agro brasileiro

      A importância dos investimentos para a competitividade do agro, a formação de parcerias estratégicas e a maior articulação institucional foram os temas centrais dos debatedores do painel “Alimentos, Energia e Inovação”, durante o 24º Congresso Brasileiro do Agronegócio, uma realização da Associação Brasileira do Agronegócio (ABAG), em parceria com a B3 – a bolsa do Brasil, que acontece nesta segunda-feira (11/8), em São Paulo (SP). De acordo com Marcio Santos, CEO da Bayer Brasil, o agro foi uma construção muito positiva, com investimentos contínuos em inovação, que permitiram, por exemplo, o país ter uma segunda safra produtiva e sustentável. “Se o cenário externo se resolvesse hoje, nós estaríamos preparados para atender o mercado global? Será que o construímos ao longo dessas décadas, ainda estamos mantendo? Essas perguntas são fundamentais porque temos que acreditar que podemos manter nossa trajetória de crescimento”, explicou.   Para ele, a COP30 será uma oportunidade e um marco para reposicionar o país. “Esse evento pode abrir caminhos para dialogar com nossos e novos parceiros”, pontuou. Ele alertou para entraves internos à competitividade do Brasil: “Na minha opinião, falta ambiente institucional para sermos mais competitivos. Deixo aqui uma reflexão sobre o que já construímos nestes últimos 50 anos e como vamos pensar os próximos anos e esta trajetória do agro”. Alfredo Miguel, diretor LATAM da John Deere, destacou o papel da diplomacia, que precisa estar presente sempre, mas focada na realidade e nos desafios para discutir as soluções. Por outro lado, o setor privado vai precisar se reorganizar em termos de custos, cadeia de fornecedores e exportação para se manter competitivo. “É importante que o governo tenha um plano de curto e médio prazo para seguirmos competitivos juntos. O agro precisa liderar o Brasil com ciência, tecnologia e inovação para continuarmos nessa crescente expansão do setor”, afirmou Miguel. A diversificação é a base da resiliência, segundo Gilberto Tomazoni, CEO Global da JBS. “Reconhecemos que o ciclo das commodities existe, e que os problemas geopolíticos e econômicos vêm e vão. Manter-se diversificado usando a inovação é a saída para manter a empresa crescendo em momentos difíceis. Com base nesta estratégia conseguimos realocar investimentos”, explicou. Tomazoni defendeu o papel de uma agência de comércio exterior (trade) como instrumento estratégico do país, que poderia ser a ponte para projetar o Brasil, não só o produto, mas o jeito e a forma de fazer e a tecnologia tropical de produção brasileira”. Durante o painel moderado pelo jornalista William Waack, Larissa Wachholz, Senior Fellow do Centro Brasileiro de Relações Internacionais (CEBRI), alertou para o desconforto crescente da China com a dependência de exportações do Brasil e dos EUA. Segundo ela, os chineses já estão em busca ativa de diversificação de fornecedores. Wachholz defendeu uma abordagem mais pragmática e aberta do Brasil nas parcerias internacionais, sem alinhamentos automáticos. “Precisamos pensar em nossas dependências como país — seja em fertilizantes ou outros insumos — e nos beneficiar da inovação e diversidade dos parceiros, sem privilegiar um ou outro. É preciso desenvolver novos mercados e não vender barato. Olhar para o mundo, entender suas necessidades e complementar um ao outro”, analisou. Serviço:  24º Congresso Brasileiro do Agronegócio – Presencial e On-Line Tema: Agroalianças Data: 11 de agosto de 2025 Horário: das 9h às às 18h Local: Sheraton WTC São Paulo Hotel – Av. das Nações Unidas, 12559 Informações e inscrições: https://congressoabag.com.br/   Assessoria de Imprensa: Mecânica Comunicação Estratégica Enio Campoi Cel: (11) 99981-9950 – E-mail: [email protected] Crédito foto: Gerardo Lazzari   Assessoria de Imprensa: Email: [email protected]

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Dall’Italia a Rio, un ponte di eccellenza: il Columbus International Award 2025

Sesta edizione del premio che celebra cultura, talento e identità italiana nel mondo.   IL COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD APPRODA A RIO DE JANEIRO: ECCELLENZA ITALIANA TRA ELEGANZA E PRESTIGIO     Il benessere, si sa, nasce anche dai legami autentici. Lo confermano le ricerche: chi dedica tempo agli altri, chi si impegna nel volontariato e nella comunità vive una vita più soddisfacente. È proprio questo spirito – quello della condivisione e del valore – a ispirare il Columbus International Award, il riconoscimento che celebra le personalità capaci di fare la differenza e portare alto il nome dell’Italia nel mondo. Alla sua sesta edizione, il prestigioso premio è sbarcato in Brasile, in una cornice d’eccezione: il Rio Olympic Golf Course, il più importante campo da golf del Paese e l’unico olimpico al mondo. Qui, il 2 agosto alle ore 16, si è svolta una cerimonia elegante e solenne, capace di coniugare orgoglio italiano e ospitalità brasiliana. Il Dott. Massimiliano Ferrara, ideatore, fondatore e anima del premio nonché Presidente di Fondazione ITALY, ha accolto i premiati e gli ospiti in un evento che ha lasciato il segno per stile e contenuti. Un discorso applaudito, partito dal mito di Cristoforo Colombo, ha reso omaggio alla cultura italiana, ai suoi protagonisti e a chi, ogni giorno, ne difende il valore nel mondo. Dopo i saluti ufficiali, la serata è entrata nel vivo con la consegna delle attestazioni di merito e dei raffinati piatti decorativi in ceramica personalizzati, autentiche opere d’arte firmate da Agostino Branca. Il tutto accompagnato da un ricco cocktail, in un’atmosfera di networking internazionale, con la presenza di una traduttrice per facilitare la comunicazione tra ospiti italiani e brasiliani. L’organizzazione ha visto la collaborazione di FERRARA – event & communication, Rio Olympic Golf Course, UNITED International Media Partners, ITALIAMIGA e naturalmente gli artisti e i professionisti che hanno contribuito alla riuscita di questa edizione. Un ringraziamento speciale a Edoardo Pacelli e Carlos Favoreto per il loro impegno. Anche quest’anno, il Columbus International Award ha potuto contare su 28 Media Partners Internazionali, tutti italofoni, a testimonianza della forza del network culturale e del Made in Italy nel mondo. Le sezioni premiate e i vincitori Amazing (personalità): Senatore Ney Suassuna, Edoardo Pacelli, Carlos Favoreto, Marco Lucchesi, Santino Ceraldi Excellence (aziende e istituzioni): Camera di Commercio Italiana a Rio, Ambasciata Italiana a Brasilia Media Operator: ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile Community Service: SIBMS – Società Italiana di Beneficenza e Mutuo Soccorso Avviso: Chi non ha potuto partecipare potrà rivivere l’evento in diretta streaming sulla pagina ufficiale: facebook.com/ColumbusInternationalAward. Ancora una volta, il Columbus International Award ha ricordato al mondo quanto sia unica l’Italia: la sua cultura, il suo talento, il suo stile. Un viaggio che continua, celebrando eccellenza, passione e identità. Giuseppe Arnò Alcune foto dell´evento Foto: Lagazzetta italo brasiliana

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Columbus International Award

Rio de Janeiro 2025 presso Rio Olympic Golf Course Av. Gen. Moisés Castelo Branco Filho, 700 – Barra da Tijuca – Rio de Janeiro (Brasile) VI edizione – 02 agosto 2025       IL COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD NAVIGA VERSO RIO DE JANEIRO!   Nuova rotta per il Premio dedicato alle Eccellenze Italiane nel mondo: taste of Brazil na sexta edição, sapore del Brasile per la sesta edizione. Navigheremo nelle acque dell’Oceano Atlantico Meridionale. Giunto alla sesta edizione, dopo il successo del 2024 all’Istituto Marangoni Miami in Florida (USA), il COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD arriva a Rio de Janeiro, Brasile.   Il premio, dedicato a personalità, aziende ed associazioni che si sono distinte, ciascuno nel proprio campo, per aver diffuso e/o tutelato la cultura italiana e l’italianità, avrà luogo in un posto unico al mondo, una location d’eccezione: il Rio Olympic Golf Course, il migliore campo da golf del Brasile e l’unico olimpico al mondo. L’appuntamento è per il prossimo 02 agosto 2025, alle ore 16:00.   Il Dott. Massimiliano Ferrara, ideatore, fondatore e organizzatore del premio e Presidente di Fondazione ITALY, è molto entusiasta di questa sesta edizione e promette al solito effervescenza e qualità sia dei premiati sia degli ospiti premianti, in questa meravigliosa e rilassante location. Il Brasile è ormai vicino e parlerà, partendo da Cristoforo Colombo, di noi italiani, della nostra cultura e di coloro che ci rendono quotidianamente orgogliosi nel mondo e nello specifico a Rio de Janeiro.   L’evento è organizzato in collaborazione con FERRARA – event & communication, Rio Olympic Golf Course, UNITED International Media Partners, ITALIAMIGA e Agostino Branca – Creazioni in Ceramica. Un ringraziamento speciale a Edoardo Pacelli e Carlos Favoreto per il loro profuso impegno.   Anche per questa edizione ben 28 i Media Partners Internazionali, tutti italofoni, che non hanno voluto far mancare il loro contributo a questo importante appuntamento legato alla cultura, all’eccellenza e al Made in Italy. Tutto è reso possibile grazie al fattivo aiuto di UNITED International Media Partners, Canale Internazionale di Comunicazione e Informazione.   Il COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD sarà l’occasione per parlare, ancora una volta, dell’Italia, delle sue eccellenze, della nostra cultura, a 360°, della nostra unicità, del nostro talento e del bello che ci contraddistingue nel mondo. Come ormai da tradizione i nomi della rosa dei prescelti non sono ancora stati diffusi: si potranno conoscere solo nel corso dell’evento.   Quattro le sezioni: Amazing, riservato alle persone; Excellence, riservato alle aziende, istituzioni e associazioni; Media Operator, riservato agli operatori della comunicazione; Community Service, per coloro che quotidianamente si mettono a disposizione della comunità italiana in loco.   Al solito non mancheranno le sorprese e le emozioni. L’appuntamento è per sabato 02 agosto, alle ore 16:00, presso Rio Olympic Golf Course, Av. Gen. Moisés Castelo Branco Filho, 700 – Barra da Tijuca, Rio de Janeiro (Brasile). L’accesso alla sala, con abbigliamento consono, è solo su invito.   Il COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD – Rio de Janeiro Edition 2025 potrà essere seguito in diretta streaming sulla pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/ColumbusInternationalAward.

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💪Chi tira l’acqua al suo mulino: dazi, sovranità e il tango (politico) tra Brasile e USA

  Ogni Stato difende i propri interessi, ma quando la politica entra in campo, l’economia si infiamma: Trump minaccia, Lula risponde, e i Brics applaudono. Quando si parla di economia globale, si parla spesso in termini di numeri, mercati, tassi e bilance commerciali. Ma dietro ogni percentuale, c’è una scelta politica. E dietro ogni scelta politica, c’è un interesse nazionale. In altre parole: ogni paese tira l’acqua al proprio mulino, e guai a chi prova a deviare il corso. Il recente scontro tra gli Stati Uniti e il Brasile è emblematico. Donald Trump, tornato alla ribalta con il suo stile inconfondibile da sceriffo del commercio, ha minacciato di imporre dazi del 50% sulle importazioni brasiliane. Motivo? Ufficialmente, lo squilibrio commerciale (che però non esiste, come dimostrano i numeri). Ufficiosamente, l’intromissione nel processo giudiziario contro il suo vecchio amico Jair Bolsonaro. Una mossa che ha alzato un polverone. Ma come direbbe Shakespeare: molto rumore per nulla. Lula da Silva, oggi presidente e leader carismatico del Brasile, non si è fatto intimidire. Anzi. Ha risposto con fermezza, difendendo la sovranità del Paese, l’indipendenza della magistratura e rilanciando: se gli USA alzano i dazi, il Brasile farà lo stesso. Con la legge della reciprocità. Il peso della politica Il nodo non è solo economico. È simbolico. È geopolitico. In una fase in cui il mondo si sta spaccando tra blocchi, alleanze e sfide incrociate, Lula ha colto l’occasione per ribadire che il Brasile ha già fatto la sua scelta: guarda ai Brics, non a Washington. Un concetto espresso con un vecchio proverbio – “Ogni paese è padrone del suo naso” – che suona come una sentenza. E infatti, nel vertice dei Brics tenutosi a Rio, il Brasile ha ribadito il proprio impegno a rafforzare i legami economici e politici con i Paesi emergenti. Tradotto: se il commercio con gli USA diventa ostico, si guarda altrove. Alla Cina, all’India, alla Russia, al Sudafrica e ai nuovi ingressi nell’orbita anti-occidentale. Chi opera scelte, raccoglie conseguenze Il caso brasiliano mostra chiaramente quanto siano sottili i confini tra economia e politica. E quanto le scelte fatte oggi possano definire alleanze, scontri e dinamiche future. Non si può pretendere, come si dice, di avere la botte piena e la moglie ubriaca: se si sceglie un blocco, bisogna accettarne le implicazioni. D’altro canto, ogni paese ha il diritto – e il dovere – di difendere i propri interessi. Che siano dazi, giustizia interna o linee strategiche, la sovranità resta un principio non negoziabile. E se è vero che la globalizzazione ha accorciato le distanze, è altrettanto vero che ha acuito le rivalità. Morale della favola: I dazi non sono più solo strumenti economici, ma atti di guerra diplomatica. E come in ogni guerra, chi tira l’acqua al suo mulino spesso finisce col bagnare anche i vicini. Il Brasile ha scelto la diga Brics. L’America minaccia di deviare il corso. Ma a prescindere dagli esiti, una cosa è certa: la geopolitica non fa sconti. Nemmeno sul riso, la carne o i componenti elettronici. E in fondo, come disse un vecchio contadino brasiliano: “L’importante è sapere da dove arriva il vento, ma anche da dove arriva l’acqua.” In politica, come nell’agricoltura, è fondamentale sapere da dove soffia il vento, ma ancora più vitale è sapere da dove scorre l’acqua. Il vento ti avvisa della tempesta in arrivo, ma è l’acqua che nutre i campi e fa crescere i raccolti. Così, un Paese saggio ascolta i segnali geopolitici, ma fonda le sue scelte su chi davvero sostiene la sua economia. E se il vento viene da Washington ma l’acqua ormai scorre da Pechino, Mosca o Johannesburg, conviene regolare bene la rotta. di Redazione

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Claudya Costa é presença confirmada na Bienal do Livro de Rio de Janeiro

A cantora e escritora estará presente no  Stand da Malê, um espaço dedicado à promoção da literatura afro-brasileira e à valorização da diversidade cultural. Durante o evento,  Claudya Costta  conduzirá uma  roda de conversa, onde abordará temas essenciais como ancestralidade, autoestima e a importância da representatividade na literatura. Esta é uma oportunidade valiosa para leitores, educadores e interessados em geral se engajarem em um diálogo enriquecedor, compartilhando experiências e reflexões sobre como a literatura pode atuar como um agente de empoderamento e transformação social. Além disso,  a autora estará disponível para sessões de autógrafos, apresentando seu  livro e interagindo diretamente com os fãs. Claudya Costta convida o público a participar dessa experiência única, onde será possível discutir sua obra, tirar dúvidas e registrar mensagens nos livros. Data e Hora:  19 de junho (quinta), às 16:30 Local: Stand da Malê, Bienal do Livro, Rio de Janeiro    Acompanhe Claudya Costta nas redes sociais! https://www.instagram.com/claudyacostta.oficial?igsh=b2pnYTJ2ZWRpajcz&utm_source=qr

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SP – A memorável “Festa della Repubblica Italiana 2025”

Mais uma vez, o dia 2 de junho foi comemorado de maneira alegre e festiva, relembrando o épico ano de 1946, quando os italianos democraticamente escolheram a República como forma de governo, moldando o futuro institucional e constitucional da Itália. A celebração do 79º Aniversário da República, em São Paulo, evidenciou a força desta data. A presença de inúmeras pessoas no evento, realizado nas dependências da Pinacoteca do Estado de São Paulo, comprovou sua importância e tradição. A abertura do evento contou com a execução dos hinos nacionais da Itália e do Brasil, seguida do pronunciamento do Cônsul-Geral da Itália em São Paulo, Domenico Fornara. Ele saudou as autoridades e todos os presentes, destacando a importância da cultura italiana na formação do povo brasileiro, o trabalho do consulado em prol da cidadania italiana, o objetivo de atingir o primeiro lugar em passaportes emitidos entre todos os consulados, além de incentivar o empreendedorismo entre empresas italianas e brasileiras e estreitar ainda mais os laços de amizade e colaboração entre Itália e Brasil. A festa continuou animada com uma esplêndida degustação de produtos da culinária italiana, como queijos, presuntos, azeitonas, pães, alcachofras, entre muitos outros, além das tradicionais massas e vinhos italianos. Destaque especialíssimo para a apresentação de Andrea Pagani, pianista, compositor e arranjador premiado com o “Gold Disc Award”. Com oito álbuns lançados, ele se destaca por seu estilo refinado e expressivo. O artista está em turnê pelo Brasil, acompanhado por Daniele Basirico (baixo), Cesar Audi (bateria) e Flavinho Vargas (percussão). A celebração da “Festa della Repubblica” também contou com a presença da célebre Mafalda Minnozzi, cantora italiana radicada no Brasil, reconhecida por sua arte na fusão de distintos estilos musicais, como jazz, bossa nova e música italiana. Foi uma noite mágica para os presentes, que puderam comemorar esta data cívica italiana ao som de boa música, apreciando excelentes vinhos e degustando o melhor da culinária italiana — mas, acima de tudo, confraternizando entre si, comprovando que a Itália está presente e viva nos corações de italianos e brasileiros. Antonio Spalletta

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