💪Chi tira l’acqua al suo mulino: dazi, sovranità e il tango (politico) tra Brasile e USA

  Ogni Stato difende i propri interessi, ma quando la politica entra in campo, l’economia si infiamma: Trump minaccia, Lula risponde, e i Brics applaudono. Quando si parla di economia globale, si parla spesso in termini di numeri, mercati, tassi e bilance commerciali. Ma dietro ogni percentuale, c’è una scelta politica. E dietro ogni scelta politica, c’è un interesse nazionale. In altre parole: ogni paese tira l’acqua al proprio mulino, e guai a chi prova a deviare il corso. Il recente scontro tra gli Stati Uniti e il Brasile è emblematico. Donald Trump, tornato alla ribalta con il suo stile inconfondibile da sceriffo del commercio, ha minacciato di imporre dazi del 50% sulle importazioni brasiliane. Motivo? Ufficialmente, lo squilibrio commerciale (che però non esiste, come dimostrano i numeri). Ufficiosamente, l’intromissione nel processo giudiziario contro il suo vecchio amico Jair Bolsonaro. Una mossa che ha alzato un polverone. Ma come direbbe Shakespeare: molto rumore per nulla. Lula da Silva, oggi presidente e leader carismatico del Brasile, non si è fatto intimidire. Anzi. Ha risposto con fermezza, difendendo la sovranità del Paese, l’indipendenza della magistratura e rilanciando: se gli USA alzano i dazi, il Brasile farà lo stesso. Con la legge della reciprocità. Il peso della politica Il nodo non è solo economico. È simbolico. È geopolitico. In una fase in cui il mondo si sta spaccando tra blocchi, alleanze e sfide incrociate, Lula ha colto l’occasione per ribadire che il Brasile ha già fatto la sua scelta: guarda ai Brics, non a Washington. Un concetto espresso con un vecchio proverbio – “Ogni paese è padrone del suo naso” – che suona come una sentenza. E infatti, nel vertice dei Brics tenutosi a Rio, il Brasile ha ribadito il proprio impegno a rafforzare i legami economici e politici con i Paesi emergenti. Tradotto: se il commercio con gli USA diventa ostico, si guarda altrove. Alla Cina, all’India, alla Russia, al Sudafrica e ai nuovi ingressi nell’orbita anti-occidentale. Chi opera scelte, raccoglie conseguenze Il caso brasiliano mostra chiaramente quanto siano sottili i confini tra economia e politica. E quanto le scelte fatte oggi possano definire alleanze, scontri e dinamiche future. Non si può pretendere, come si dice, di avere la botte piena e la moglie ubriaca: se si sceglie un blocco, bisogna accettarne le implicazioni. D’altro canto, ogni paese ha il diritto – e il dovere – di difendere i propri interessi. Che siano dazi, giustizia interna o linee strategiche, la sovranità resta un principio non negoziabile. E se è vero che la globalizzazione ha accorciato le distanze, è altrettanto vero che ha acuito le rivalità. Morale della favola: I dazi non sono più solo strumenti economici, ma atti di guerra diplomatica. E come in ogni guerra, chi tira l’acqua al suo mulino spesso finisce col bagnare anche i vicini. Il Brasile ha scelto la diga Brics. L’America minaccia di deviare il corso. Ma a prescindere dagli esiti, una cosa è certa: la geopolitica non fa sconti. Nemmeno sul riso, la carne o i componenti elettronici. E in fondo, come disse un vecchio contadino brasiliano: “L’importante è sapere da dove arriva il vento, ma anche da dove arriva l’acqua.” In politica, come nell’agricoltura, è fondamentale sapere da dove soffia il vento, ma ancora più vitale è sapere da dove scorre l’acqua. Il vento ti avvisa della tempesta in arrivo, ma è l’acqua che nutre i campi e fa crescere i raccolti. Così, un Paese saggio ascolta i segnali geopolitici, ma fonda le sue scelte su chi davvero sostiene la sua economia. E se il vento viene da Washington ma l’acqua ormai scorre da Pechino, Mosca o Johannesburg, conviene regolare bene la rotta. di Redazione

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Claudya Costa é presença confirmada na Bienal do Livro de Rio de Janeiro

A cantora e escritora estará presente no  Stand da Malê, um espaço dedicado à promoção da literatura afro-brasileira e à valorização da diversidade cultural. Durante o evento,  Claudya Costta  conduzirá uma  roda de conversa, onde abordará temas essenciais como ancestralidade, autoestima e a importância da representatividade na literatura. Esta é uma oportunidade valiosa para leitores, educadores e interessados em geral se engajarem em um diálogo enriquecedor, compartilhando experiências e reflexões sobre como a literatura pode atuar como um agente de empoderamento e transformação social. Além disso,  a autora estará disponível para sessões de autógrafos, apresentando seu  livro e interagindo diretamente com os fãs. Claudya Costta convida o público a participar dessa experiência única, onde será possível discutir sua obra, tirar dúvidas e registrar mensagens nos livros. Data e Hora:  19 de junho (quinta), às 16:30 Local: Stand da Malê, Bienal do Livro, Rio de Janeiro    Acompanhe Claudya Costta nas redes sociais! https://www.instagram.com/claudyacostta.oficial?igsh=b2pnYTJ2ZWRpajcz&utm_source=qr

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SP – A memorável “Festa della Repubblica Italiana 2025”

Mais uma vez, o dia 2 de junho foi comemorado de maneira alegre e festiva, relembrando o épico ano de 1946, quando os italianos democraticamente escolheram a República como forma de governo, moldando o futuro institucional e constitucional da Itália. A celebração do 79º Aniversário da República, em São Paulo, evidenciou a força desta data. A presença de inúmeras pessoas no evento, realizado nas dependências da Pinacoteca do Estado de São Paulo, comprovou sua importância e tradição. A abertura do evento contou com a execução dos hinos nacionais da Itália e do Brasil, seguida do pronunciamento do Cônsul-Geral da Itália em São Paulo, Domenico Fornara. Ele saudou as autoridades e todos os presentes, destacando a importância da cultura italiana na formação do povo brasileiro, o trabalho do consulado em prol da cidadania italiana, o objetivo de atingir o primeiro lugar em passaportes emitidos entre todos os consulados, além de incentivar o empreendedorismo entre empresas italianas e brasileiras e estreitar ainda mais os laços de amizade e colaboração entre Itália e Brasil. A festa continuou animada com uma esplêndida degustação de produtos da culinária italiana, como queijos, presuntos, azeitonas, pães, alcachofras, entre muitos outros, além das tradicionais massas e vinhos italianos. Destaque especialíssimo para a apresentação de Andrea Pagani, pianista, compositor e arranjador premiado com o “Gold Disc Award”. Com oito álbuns lançados, ele se destaca por seu estilo refinado e expressivo. O artista está em turnê pelo Brasil, acompanhado por Daniele Basirico (baixo), Cesar Audi (bateria) e Flavinho Vargas (percussão). A celebração da “Festa della Repubblica” também contou com a presença da célebre Mafalda Minnozzi, cantora italiana radicada no Brasil, reconhecida por sua arte na fusão de distintos estilos musicais, como jazz, bossa nova e música italiana. Foi uma noite mágica para os presentes, que puderam comemorar esta data cívica italiana ao som de boa música, apreciando excelentes vinhos e degustando o melhor da culinária italiana — mas, acima de tudo, confraternizando entre si, comprovando que a Itália está presente e viva nos corações de italianos e brasileiros. Antonio Spalletta

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Genio Italiano, Virtuosismo Brasiliano: L’Ancelotti Day a Rio

Carlo Ancelotti è atterrato a Rio de Janeiro tra cori, bandiere e speranze: il primo straniero a guidare la Seleção promette un connubio esplosivo tra tattica europea e magia verdeoro. RIO DE JANEIRO — È atterrato domenica 25 alle ore 20:45 al Galeão (Aeroporto Internacional Tom Jobim), accolto come una divinità del calcio. Carlo Ancelotti, per i brasiliani già “Lancellotti”, ha fatto il suo ingresso nella patria del futebol bailado sotto una pioggia di flash, cori e applausi. Ad attenderlo, un’onda gialla e verde di tifosi entusiasti, molti dei quali lo definiscono o salvador da pátria. In Brasile, il calcio è religione, e l’arrivo del “mister dei miracoli” ha assunto i toni di un pellegrinaggio collettivo. Scortato dalla famiglia, il corteo diretto alla Barra da Tijuca ha raggiunto l’Hotel Hyatt, quartier generale provvisorio del nuovo Commissario Tecnico. Lunedì, alle 15 in punto, è andata in scena la presentazione ufficiale: tra sorrisi, strette di mano e un portoghese ancora titubante, Ancelotti ha annunciato la lista dei convocati per le prossime sfide contro Ecuador e Paraguay, decisive per la corsa a Qatar 2026. Un matrimonio tra culture calcistiche Quello tra il tecnico di Reggiolo e la Seleção è un sodalizio che promette scintille. Vincitore di tutto – dalla Champions League alla Coppa del Mondo per Club – Ancelotti porta in dote un curriculum che parla da sé: gestore di spogliatoi galattici, esperto nel bilanciare ego e talento, architetto di squadre armoniche ed efficaci. Ma riuscirà a coniugare il pragmatismo tattico europeo con l’estro e l’anarchia creativa del calcio brasiliano? È la domanda che tutti si pongono. La sfida non è solo sportiva: è culturale, quasi antropologica. Mai prima d’ora la nazionale verdeoro era stata affidata a un tecnico straniero. La scelta, storica e rivoluzionaria, è un segnale di apertura e autocritica: dopo anni di risultati deludenti, il Brasile cerca nel genio italiano una nuova via alla vittoria. L’Italia nel cuore del Brasile L’eco dell’arrivo di Ancelotti si fa sentire anche nella comunità italiana in Brasile. Per gli oltre 30 milioni di brasiliani con origini italiane, il nuovo CT rappresenta un legame emotivo e identitario. Non a caso, si vocifera che il 2 giugno – Festa della Repubblica – il mister possa essere ospite d’onore ai festeggiamenti ufficiali organizzati dal Consolato Generale. Sarebbe un simbolico abbraccio tra due nazioni unite dalla passione per il calcio e dal sangue misto delle loro genti. Il futuro inizia ora Ora la parola passa al campo. La doppia sfida con Ecuador e Paraguay sarà il primo banco di prova. Gli occhi del mondo saranno puntati sulla panchina verdeoro, dove siederà per la prima volta un uomo che ha fatto della calma e della competenza il suo marchio di fabbrica. Il Brasile sogna il sesto titolo mondiale. E se a guidarlo fosse proprio un italiano, magari destinato a incrociare di nuovo il cammino dell’Italia in finale… beh, sarebbe poesia. O, come direbbero da queste parti, futebol arte. Da Rio de Janeiro, per voi, con l’anima divisa tra due bandiere. Redazione Foto:licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported 

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ABI e ASIB: Pontes de Diálogo entre as Imprensas Brasileira e Italiana

Em cerimônia marcada por solenidade e perspectivas promissoras, a Associação Brasileira de Imprensa (ABI) deu posse, nesta terça-feira (13), à sua nova Diretoria Executiva, ao terço do Conselho Deliberativo, ao Conselho Consultivo e ao Conselho Fiscal, eleitos no último dia 25 de abril. O evento, híbrido — presencial e transmitido via Zoom —, foi realizado no salão nobre do 9º andar da histórica sede da entidade.   Na ocasião, o jornalista Vitor Iório foi eleito presidente do Conselho Deliberativo. Entre os discursos, destacaram-se as palavras da vice-presidente Regina Pimenta, dos conselheiros Fichel Davit Chargel (decano da ABI) e Marcelo Auler, da jornalista Hildegard Angel e do presidente reeleito da ABI, Octávio Costa. A cerimônia foi transmitida ao vivo pelo canal ABITV, no YouTube, ampliando o alcance democrático da entidade. Dentre os convidados, a presença do Presidente da Associação da Imprensa Italiana no Brasil (ASIB), Dr. Giuseppe Arnò, ao lado de Patrícia Arno, responsável pela área jurídica da associação, foi particularmente significativa. O encontro reforçou a intenção mútua de estreitar os laços entre as imprensas italiana e brasileira, lançando as bases para uma colaboração efetiva na prestação de um serviço informativo qualificado e plural ao cidadão. A convergência de valores e propósitos entre ABI e ASIB, especialmente no atual cenário de desafios democráticos e exigência por ética jornalística, abre caminho para futuras parcerias editoriais e institucionais. A perspectiva de um novo encontro entre os presidentes Octávio Costa e Giuseppe Arnò, previsto para ocorrer em São Paulo, durante o congresso anual da ASIB, já simboliza esse espírito de cooperação. Ao final da solenidade, um coquetel de confraternização selou o clima de harmonia e esperança que permeou o evento — um marco não apenas na história da ABI, mas também no fortalecimento dos laços culturais e jornalísticos entre Brasil e Itália.   G.A.

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Il lungo viaggio del vino Maturano da Picinsco a Teresópolis

Fare cultura parlando di vini Italia – Brasile rinnovano i loro legami culturali costruendo un progetto su un vitigno caro a chi ha attraversato l’oceano per cercare fortuna Nella storia italiana i fenomeni migratori hanno sempre costituito un fattore importante. È infatti difficile trovare una famiglia che a cavallo degli ultimi 2 secoli non registri storie di famiglie partite per cercar fortuna altrove. Però le radici non si scordano mai nemmeno a distanza di migliaia di chilometri e intere generazioni, questo è il motivo che genera improvvise riconnessioni con le proprie origini culturali. Certamente per gli italiani il vino rappresenta da sempre uno dei fattori identificativi della propria cultura, non per il vino in sé ma per i valori che rappresenta in quanto elemento centrale della condivisione ai tempi dell’Italia contadina, in cui sono radicati tutti i ricordi famigliari di chi è emigrato in altri paesi. In queste rievocazioni della memoria al vino sono legati odori, volti e ambienti della propria infanzia, di nonni, amici e parenti, che i tortuosi percorsi dell’esistenza hanno portato lontano dagli occhi ma mai dal cuore, e trasmessi ai propri figli anche a distanza di generazioni. Questo è il motivo che porterà il vino Maturano, eccellenza di Picinisco e della Valle di Comino, a compiere il viaggio che lo porterà dalla Provincia di Frosinone fino in Brasile, pronto a sfidare il mercato d’oltreoceano per conquistare la sua quota di estimatori. L’operazione è il frutto di una intesa economica tra la cantina con vigneto ‘I Ciacca’ di Picinisco e la famiglia Maturano (Marcello, Fernanda e Manuela), originaria del Lazio, che si è stabilita in Brasile nel 1924 dove da quattro generazioni gestisce un’importante attività di gelati a Teresópolis, Rio de Janeiro, e dove ha recentemente ampliato la sua attività al settore vinicolo, con ben 50 ettari di vigneto. Il legame con questo vitigno che porta lo stesso nome della famiglia d’altronde sembrava un destino ineluttabile, nel momento di includere nelle proprie attività la coltura della vite. Figura di riferimento per questo vitigno è senza dubbio Cesidio Ciacca e la sua bellissima storia. Un affermato imprenditore scozzese che conservando l’attaccamento quasi genetico alle proprie origini, ha deciso insieme alla moglie e ai figli di tornare nel paese da cui la sua famiglia era partita, ha rimesso in piedi la proprietà e il vigneto e produce vini di alta qualità e prestigio, e che grazie alla sinergia con il territorio di Picinisco genera un indotto capace di offrire lavoro e futuro a tanti giovani del posto. A Cesidio Di Ciacca va il grande merito di aver dato nuovo impulso alla coltivazione del Maturano, portata avanti da pochissime aziende del territorio e a cui il grande lavoro di Cesidio ha dato nuova luce. A lui è dovuto anche il recupero di importanti documenti storici che già a partire dal 1595, quando i territori di Picinisco dipendevano dal neo Duca di Alvito, segnalano un’indagine sui propri possedimenti in cui si legge che “Picinisco ha il nome di fare i migliori vini del Ducato: questi sono bianchi, delicati e buoni… e dopo un altro anno diventano più gradevoli e persino migliori”. Un’interpretazione che Cesidio ha fatto sua nella produzione dei vini de “I Ciacca” tornando alle proprie origini che, sempre secondo i registri della Chiesa locale, registrano la sua famiglia a lavorare la terra e la propria vigna sin dal 1500 e fino agli inizi del XX secolo, quando, portando Picinisco nel cuore, si è trasferita in Scozia in cerca di fortuna. “Siamo orgogliosi di aver accolto nella nostra tenuta ‘I Ciacca’ la famiglia Maturano, venuta a prendere le marze del nostro vigneto di ‘Maturano’ per impiantarle nel loro vigneto di 50 ettari. Il Maturano – afferma Cesidio Ciacca, fondatore della tenuta con cantina e vigneto – è un’uva antica di Picinisco, senza parentela al mondo, come certificato dalle analisi DNA, che ha vinto prestigiosi premi internazionali. Vorrei ringraziare il Sindaco Marco Scappaticci e Max Viscogliosi di Albetum per loro presenza”. La pianta di Maturano è la prima vite autoctona esportata in Brasile dopo centinaia di anni e in occasione dello storico evento, Giovanni Piccirillo, enologo consulente della cantina ‘I Ciacca’, ha presentato uno “Studio dell’espressione dell’uva Maturano sui diversi siti dell’azienda I Ciacca” annata 2024. Per il sindaco Marco Scappaticci “è un grande orgoglio per la nostra comunità questa straordinaria intesa commerciale grazie alla quale il nostro antico vitigno produrrà il Maturano anche in Brasile. Un progetto che rappresenta un valore aggiunto; un ulteriore volano economico e turistico per Picinisco e la Valle di Comino perché questa sinergia tra la famiglia Maturano e I Ciacca è strutturata per continuare a creare nel tempo scambi turistico-gastronomici tra il Brasile e Picinisco”. Ora le barbatelle di Maturano saranno messe a dimora in Brasile nella lontana Teresópolis a Rio de Janeiro allacciando un nuovo legame tra i due paesi che darà i suoi frutti con una prima vendemmia prevista tra tre anni,

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A Rio de Janeiro la XII Settimana della Magna Grecia: Italia e Brasile rafforzano il legame storico

Rio de Janeiro, aprile 2025 – Italia e Brasile si incontrano a Rio de Janeiro per riaffermare un legame che affonda le radici nella storia e guarda al futuro. Il 22 aprile, presso il polo culturale ItaliaNoRio, si aprirà la XII Settimana Internazionale della Magna Grecia, evento promosso dalla Fondazione Magna Grecia. Al centro della giornata, la riflessione sull’influenza italiana in Brasile e nel mondo, attraverso migrazioni, cultura e turismo. Saranno presenti: il Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli, l’Ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese, il Console Generale Massimiliano Iacchini, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio Marco Marica, il Presidente della Fondazione Nino Foti e Ivana Jelinic in rappresentanza dell’Agenzia Nazionale del Turismo italiana. Giorgio Silli, nato a Firenze nel 1977, ha una lunga esperienza nelle istituzioni italiane ed europee. Laureato con lode in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha lavorato come dirigente in aziende manifatturiere ed è stato assessore, consigliere politico e parlamentare prima di ricevere, nel 2022, l’incarico di Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri. Parla cinque lingue ed è insignito di onorificenze come il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’evento sarà seguito e documentato dall’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB) attraverso il direttore, giornalista Alfredo Apicella. Nell’ambito della Settimana, il 24 aprile si terrà un focus specifico sui temi della criminalità digitale e della sicurezza informatica, presso la Sala Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura. Tra i protagonisti di questa giornata il Procuratore Nicola Gratteri, il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Michele Carbone e il Presidente della Corte dei Conti dell’Umbria Antonello Colosimo. In una nota, la Fondazione Magna Grecia ha sottolineato che “l’emigrazione italiana in Brasile è una realtà dinamica, capace di costruire ponti tra passato e futuro”. La Fondazione ha già annunciato il ritorno a Rio de Janeiro a giugno 2025 con un evento dedicato a energia nucleare e cybersecurity delle infrastrutture energetiche, temi sempre più cruciali nello scenario internazionale. Focus – Tra arte e identità: il nuovo volto dell’Italia a Rio Inaugurato dal Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, il Polo Italiano è un centro moderno nato per ospitare eventi di alto profilo e promuovere la cultura italiana all’estero. Il progetto ha ottenuto ampio consenso dalle istituzioni brasiliane e dalla collettività italiana, diventando non solo un punto d’accoglienza per i connazionali in visita al Consolato, ma anche un vivace spazio culturale, con mostre, attività e iniziative che celebrano l’identità italiana in Brasile. Accanto al Polo è stata riqualificata la storica Piazza Italia, oggi trasformata in una vetrina dell’eccellenza italiana, tra sport, cultura e gastronomia, in un contesto architettonico di straordinaria bellezza. di Redazione  Foto: https://www.esteri.it/it/ministero/viceministri_sottosegretari/giorgio-silli/

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L’Ambasciata d’Italia ospita l’evento di chiusura del progetto umanitario per rifugiati e migranti venezuelani

  Brasilia, 12 febbraio 2025 – L’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) e l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), hanno organizzato oggi l’evento di chiusura del progetto umanitario dedicato alla protezione e all’inclusione socio-economica di rifugiati e migranti venezuelani in Brasile. Con un investimento di 500.000 euro, l’iniziativa ha beneficiato oltre 5.000 persone nello stato di Roraima, con particolare attenzione alle comunità indigene, ai bambini e agli adolescenti. L’evento, ospitato presso l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, ha riunito rappresentanti del governo italiano, dell’UNHCR e di organizzazioni partner, sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale nella risposta alla crisi migratoria venezuelana. Nei 12 mesi di attuazione, il progetto ha garantito l’accesso a documentazione, istruzione, salute, alloggi di emergenza e sostegno finanziario per persone in condizioni di vulnerabilità nelle città di Pacaraima e Boa Vista. Il finanziamento della Cooperazione Italiana ha rafforzato la risposta umanitaria dell’”Operação Acolhida”, garantendo protezione, assistenza legale e accoglienza per circa 4.000 rifugiati e migranti. Circa 650 persone in condizioni di estrema vulnerabilità hanno ricevuto aiuti finanziari per favorire la loro autonomia. Sono state inoltre promosse attività sportive e culturali, coinvolgendo direttamente 500 bambini, adolescenti e adulti, per favorire la convivenza pacifica e combattere la xenofobia. Il Rappresentante dell’UNHCR in Brasile, Davide Torzilli, ha evidenziato l’impatto del progetto: “Questa iniziativa è stata un faro di speranza per molti, offrendo protezione essenziale e assistenza umanitaria alle popolazioni vulnerabili”. L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale: “La solidarietà è un valore fondamentale per l’Italia e siamo impegnati a sostenere iniziative che garantiscano dignità e opportunità ai rifugiati e ai migranti in condizioni di vulnerabilità”. Il Direttore dell’AICS, Mario Beccia, ha aggiunto: “Il nostro impegno nella risposta umanitaria rimane forte, assicurando che chi ha più bisogno riceva il supporto necessario per ricostruire la propria vita”. L’UNHCR ribadisce la necessità di una responsabilità condivisa tra governi, settore privato e società civile per rafforzare la risposta agli sfollamenti forzati. L’assistenza umanitaria non solo garantisce la sopravvivenza, ma promuove anche l’integrazione socio-economica dei rifugiati, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, affinché nessuno sia lasciato indietro.     ***   Embaixada da Itália sedia evento de encerramento de projeto humanitário para refugiados e migrantes venezuelanos   Brasília, 12 de fevereiro de 2025 – A Agência da ONU para Refugiados (ACNUR) e a Embaixada da Itália em Brasília, em parceria com a Agência Italiana de Cooperação para o Desenvolvimento (AICS), realizaram hoje o evento de encerramento do projeto humanitário voltado à proteção e inclusão socioeconômica de refugiados e migrantes venezuelanos no Brasil. Com um investimento de €500.000, a iniciativa beneficiou mais de 5 mil pessoas em Roraima, priorizando comunidades indígenas, crianças e adolescentes. O evento, sediado na Embaixada da Itália em Brasília, reuniu representantes do governo italiano, do ACNUR e de organizações parceiras para reforçar a importância da colaboração internacional na resposta à crise migratória venezuelana. Durante os 12 meses de implementação, o projeto garantiu acesso a documentação, educação, saúde, moradia emergencial e apoio financeiro para pessoas em situação de vulnerabilidade nas cidades de Pacaraima e Boa Vista. O financiamento da Cooperação Italiana reforçou a resposta humanitária da “Operação Acolhida”, assegurando proteção e orientação legal, além de abrigamento para cerca de 4 mil refugiados e migrantes. Aproximadamente 650 pessoas em situação de extrema vulnerabilidade receberam auxílio financeiro para fortalecer sua autonomia. Atividades esportivas e culturais também foram promovidas, impactando diretamente 500 crianças, adolescentes e adultos, contribuindo para a convivência pacífica e o combate à xenofobia. O Representante do ACNUR no Brasil, Davide Torzilli, destacou o impacto do projeto: “Esta iniciativa foi um farol de esperança para muitos, proporcionando proteção essencial e assistência humanitária a populações vulneráveis.” O Embaixador da Itália no Brasil, Alessandro Cortese, reforçou a importância da cooperação internacional: “A solidariedade é um valor fundamental para a Itália, e estamos comprometidos em apoiar iniciativas que garantam dignidade e oportunidades para refugiados e migrantes em situação de vulnerabilidade.” O Diretor da AICS, Mario Beccia, ressaltou: “O compromisso da Itália com a resposta humanitária continua firme, garantindo que aqueles que mais precisam recebam o apoio necessário para reconstruir suas vidas.” O ACNUR reafirma a necessidade de responsabilidade compartilhada entre governos, setor privado e sociedade civil para fortalecer a resposta ao deslocamento forçado. A assistência humanitária não apenas garante a sobrevivência, mas também promove a integração socioeconômica dos refugiados, alinhando-se à Agenda 2030 da ONU para que ninguém seja deixado para trás. Embaixada da Itália em Brasilia S.E.S. Av. das Nações Quadra 807 Lt. 30 Asa Sul, BRASILIA – DF CEP 70.420-900 www.ambbrasilia.esteri.it T +55 61 3442 9908 C +55 61 983252634

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In Italia e Brasile 100 illustratori italiani e brasiliani

“Carnevale. Colori nelle strade, Carnaval. Cores nas ruas”: in Italia e Brasile 100 illustratori italiani e brasiliani, c’è anche nostro Mellana In occasione dei 150 anni dall’emigrazione italiana e veneta in Brasile dal 27 febbraio al 4 marzo 2025, 100 illustrazioni – vignette saranno esposte simultaneamente in Italia e in Brasile Di Giovanni Coviello – Direttore responsabile 5 Gennaio 2025 Carnevale – colori nelle strade, Carnaval – cores nas ruas Nel 2025 si celebrano i 150 anni dell’emigrazione italiana in Brasile, un evento storico che ha segnato profondamente la cultura di entrambi i paesi. Per commemorare questa ricorrenza, il progetto “Carnevale – Colori nelle strade” / “Carnaval – Cores nas ruas” unisce cento artisti italiani e brasiliani in una straordinaria mostra di vignette e illustrazioni. Dal 27 febbraio al 4 marzo 2025, le 100 loro opere saranno esposte simultaneamente in Italia e in Brasile, costruendo un ponte culturale tra i due paesi. Un progetto che celebra le tradizioni e l’arte Il Carnevale, simbolo di tradizioni popolari e di espressione creativa, è il tema centrale delle cento illustrazioni realizzate da artisti di fama e giovani promesse. Queste opere, che spaziano dalla satira al fumetto, riflettono la ricchezza culturale e le peculiarità di due mondi legati da una storia comune. In Brasile, la mostra avrà luogo presso il Memorial da América Latina di San Paolo, un’istituzione che rappresenta l’anima culturale dell’America Latina. Per l’Italia, la location è ancora in fase di definizione, con città come Roma, Milano e Venezia in lizza per ospitare l’evento. Un catalogo come testimonianza Oltre alle mostre, il progetto prevede la pubblicazione di un catalogo che raccoglie tutte le cento opere esposte. Questo volume, curato dal fumettista brasiliano Jal José Alberto Lovetro e dallo scrittore italiano Giuseppe Ciarallo, sarà disponibile in versione cartacea e digitale, rendendo il progetto accessibile a un pubblico globale. Eventi collaterali e incontri con gli artisti Durante la settimana delle esposizioni, sono in programma workshop, conferenze e incontri con gli artisti, sia in Italia che in Brasile. Questi eventi offriranno al pubblico l’opportunità di scoprire i segreti del processo creativo e di dialogare direttamente con i protagonisti del progetto. Un ponte culturale tra due nazioni “Carnevale – Colori nelle strade” non è solo un omaggio al Carnevale, ma una celebrazione della collaborazione artistica e dei legami storici tra Italia e Brasile. Attraverso le opere di illustratori e fumettisti, il progetto dimostra come l’arte possa essere un linguaggio universale capace di raccontare storie, emozioni e tradizioni. Con il patrocinio di istituzioni culturali e accademiche dei due paesi, questo evento si propone di lasciare un segno indelebile nel panorama culturale internazionale, rafforzando l’amicizia tra Italia e Brasile e celebrando il valore della creatività come strumento di connessione. Un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte e desidera esplorare le infinite sfumature di una tradizione viva e vibrante come quella del Carnevale. Gli illustratori italiani, tra cui il “nostro” Claudio Mellana (qui le sue vignette su ViPiu.it) Mario Airaghi, Dino Aloi, Alessio Atrei, Lorenzo Bettinelli, Franco Bianco, Enrico Biondi, Virginia Cabras (Alagon), Andrea Cantucci (Kant), Lido Contemori, Gabriele Corvi (Lele Corvi), Milko Dalla Battista, Marco De Angelis, Paolo della Bella, Manuel De Rossi, Dario Di Simone (Darix), Alex Di Viesti, Fabrizio Fabbri (Bicio Fabbri), Fulvio Fontana, Luca Garonzi (Luc Garçon), Marco Gava Gavagnin (Gava), Federico Savalas Gennari, GianLorenzo Ingrami, Luca Leporatti, Paolo Lombardi PL Arts, Gian Carlo Malagutti, Andrea Malis (Andro Malis), Nives Manara, Roberto Mangosi, Cecco Mariniello, Claudio Mellana, Gastone Mencherini, Roberto Micheli, Davide Morena, Marilena Nardi, Andrea Pecchia, Massimo Presciutti, Alessandro Prevosto Editore (Palex), Maurizio Riccardi (Maurizio Tubal), Umberto Romaniello, Giuliano Rossetti (Giuliano), Eugenio Saint Pierre, Fabio Sironi, Doriano Solinas, Niccolò Storai, Gianfranco Tartaglia (Gianfranco Passepartout), Simone Togneri, Lamberto Tomassini (Tomas) Lucio Trojano, Manlio Truscia, Lorenzo Vannini. Gli illustratori brasiliani Adão Iturrusgarai, Alexandre Cabral, Amorim, Anderson Delfino, Arionauro, Baptistão, Bira Dantas, BRUM, Camilo Riani, Caó Cruz Alves, Carvall, Cassio Manga, Clayton, Conceição Cahú, Custódio, Dil Márcio, EDER, Eder Santos, EDRA, Erasmo Spadotto, Fausto Bergocce, Fernandes, Ferreth, Franco de Rosa, Floreal, Fred, Gilmar, Gisele Henriques, Guabiras, J Bosco, J Carlos, JAL, Jean Claude, Jean Galvão, Jean Pires, Jô Oliveira, Jorge Inácio, Jota A, Júnior Lopes, Liliana Ostrovsky, Mônica Fuchshuber, Nani, Nei Lima, Nilton Foot, Pryscila Vieira, Samuca, Santiago, Seri, Syñnove Hilkner, Toni D’Agostinho. Un grazie particolare da noi e da Claudio Mellana, per il loro impegno nel progetto, va a Paolo Lombardi, Davide Morena (che ha disegnato il bellissimo logo) e Alessio Atrei.   Giovanni Coviello – Direttore responsabile http://vipiu.it Giovanni Coviello (nato l’8-12-1950), ingegnere elettronico, dopo varie esperienze al vertice di attività imprenditoriali e dopo essere stato anche responsabile editoriale dell’inserto mensile di Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore del mensile Espansione di Mondadori dal 1993 al 1994 e del settimanale Il 2000 (Vicenza) diretto da Giancarlo Filippini, è il fondatore e direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù, oggi VicenzaPiù Viva, il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web. È giornalista professionista e ha curato vari libri e pubblicato direttamente per le collane Vicenza Papers e Vicenza Popolare.

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Alessandro Cortese premiato Ambasciatore dell’Anno 2024: Un Riconoscimento alla Diplomazia Italo-Brasiliana

Il Premio dell’Ambasciatore: Un Riconoscimento al Diplomatico Alessandro Cortese Il prestigioso premio “Ambasciatore dell’Anno 2024” è stato conferito a S.E. Alessandro Cortese, Ambasciatore d’Italia in Brasile, in un evento di grande significato che si è svolto presso la Camera dei Deputati di Brasilia. Il premio, assegnato dall’Associazione brasiliana dei giornalisti e comunicatori in ambito internazionale e diplomatico (Abrajinter), celebra l’impegno costante del diplomatico nella promozione delle relazioni bilaterali tra il Brasile e l’Italia. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di autorità di alto livello, rappresentanti del governo brasiliano, e membri del corpo diplomatico, ha sottolineato il ruolo fondamentale che l’Ambasciatore Cortese ha avuto nel rafforzare i legami tra i due Paesi. Grazie alla sua dedizione e visione strategica, le relazioni culturali, economiche e politiche tra il Brasile e l’Italia sono state arricchite e consolidate, contribuendo così a un dialogo internazionale sempre più proficuo. Abrajinter, con questo riconoscimento, ha voluto onorare non solo le sue capacità diplomatiche, ma anche il suo incessante lavoro volto a facilitare la cooperazione tra le nazioni, favorendo scambi che vanno ben oltre gli ambiti istituzionali, spaziando nelle aree della cultura, dell’economia e della scienza. Nel suo intervento durante la cerimonia, l’Ambasciatore Cortese ha espresso gratitudine per il riconoscimento ricevuto, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare per un rafforzamento reciproco delle relazioni, sempre più orientato al rispetto, alla comprensione e al miglioramento delle condizioni comuni. Il suo discorso è stato un richiamo all’importanza della diplomazia come strumento per la pace e per la crescita condivisa tra i popoli. Il premio “Ambasciatore dell’Anno 2024” a Cortese non è solo un tributo alla sua carriera, ma anche un simbolo del forte legame che unisce le due nazioni, un rapporto che continua a crescere sotto la sua guida, dimostrando quanto l’Italia e il Brasile siano uniti da un impegno comune per il futuro. Giuseppe Arnò Foto arquivio ASIB

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