“Krínomai illumina L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026

    Il 6 e 7 settembre 2025 L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, si riempirà di suoni con 300 musicisti in 18 location del Centro Storico, tra concerti, mostre e incontri. In particolare, domenica 7 settembre 2025, il Palazzo Storico Tre Marie sarà illuminato a partire dalle ore 10.00 dalla mostra di un artista visionario: il maestro Pierpaolo Mancinelli. Alle ore 17.00 sarà presentato il secondo numero di “Krínomai – Rivista italiana di storia e critica delle Arti”. La presentazione della rivista sarà così articolata: saluto iniziale dell’imprenditore Alido Venturi; la lectio sull’Aquila simbolica tenuta dalla nota saggista Maria Grazia Lopardi; l’atteso intervento di teologia della Bellezza da parte del celebre filosofo e teologo don Luigi Maria Epicoco, che all’Aquila vive e opera pastoralmente; la riflessione sulla straordinaria valenza economica, ambientale e sociale del design e dell’arte in generale del prof. Francesco Lenoci (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano); le conclusioni a cura della maestra Pamela Blago (vicedirettrice della Rivista) e del prof. Francesco Danieli (storico e iconologo, direttore della Rivista). Ingresso libero. * * * Gli Autori di “Krínomai” sono Donne e Uomini di estrazione prevalentemente accademica, ma poco inclini al dogmatismo cattedratico, che scelgono di “mettere in discussione se stessi”, prima di “mettere in discussione” gli altri e il loro lavoro, rapportandosi all’infinito universo del Bello. “Krínomai” è un balcone, un binocolo, una lente, un palcoscenico. “Krínomai” è un luogo di Critica (da cui il titolo greco) nel senso più autenticamente etimologico del termine: ossia una fornace di idee in cui si compie quel misterioso processo alchemico di purificazione del “sé”, che fa mutare i metalli in oro. (Francesco Danieli) * * *   “Krínomai” è una rivista che coglie in grandangolo l’Arte italiana nelle sue più diverse concretizzazioni, composta nel secondo numero da 224 pagine a colori. Magazine attento ai talenti emergenti nelle Arti, all’Artigianato artistico ma pure alle realtà imprenditoriali di pregio, dimostra particolare attenzione a figure, correnti e opere ormai storicizzate, ma anche alle questioni contemporanee, come dimostrato dall’editoriale del direttore Francesco Danieli sul destino delle Arti nell’era delle intelligenze artificiali, che mette in luce opportunità e pericoli della creatività algoritmica. Numerosi i saggi, vari per tema e sensibilità degli autori, provenienti dalle fila della migliore intellettualità italiana del momento. Rispetto al primo numero, uno spazio ancora più ampio è offerto alla poesia, con componimenti di Regina Resta, Francesco Rizzo, Rocco Marra e Paola Maritati. Sono presenti recensioni di nuove pubblicazioni (a cura di Laura Minerva e Cesare Orlando), ma anche saggi critici sui Artisti noti o emergenti (a cura di Maria Grazia Melandri, Pamela Blago e Francesco Danieli) o segnalazioni di imprese che investono su Bellezza e innovazione (a cura di Gabriele Federico e Maria Luisa Sergi). Presenti firme importanti nel panorama culturale italiano: il critico letterario Cesare Milanese (Roma), che si sofferma sugli scritti di Carla Vistarini, nota paroliera musicale italiana ma anche autrice di romanzi. La saggista Maria Grazia Lopardi (L’Aquila), studiosa di simbologia in Italia, che tratteggia L’Aquila esoterica. L’economista Francesco Lenoci (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), che coglie la valenza economica, ambientale e sociale del design. L’ex viceministro agli Esteri Franco Danieli (Roma), artista/sodale di artisti, che firma un pregevole contributo sull’esperienza umana e pittorica di Alessandro Kokocinski (1948-2017). Lo storiografo salentino Paolo Vincenti (Lecce), con un contributo sullo stratega bizantino Giorgio Maniace, arraffatore di reliquie. La storica dell’Arte Maria Teresa Funtò (per anni a Bologna), che traccia il profilo complementare degli artisti-intellettuali ottocenteschi Pietro Cavoti e Gioacchino Toma. E poi ancora il docente, giornalista e critico musicale Cesare Orlando (Roma), che tratteggia i passaggi della rivoluzione punk in Gran Bretagna al tempo di Margaret Thatcher. Vincenzo Sardelli (Milano), docente, giornalista e critico teatrale, che pone all’attenzione del lettore la performance “Butchers Capsule”, andata in scena alla Triennale di Milano per il FOG (Performing Arts Festival) 2025. Il tatuatore Giancarlo Capra (Lodi), che offre spunti storico-antropologici sull’arte del tattoo, contro ogni pregiudizio. Il Direttore Danieli firma pure un saggio sullo scultore rinascimentale Cristoforo Solari, detto il Gobbo, del quale recentemente e in modo ottimale è stato collocato in Duomo, a Milano, un magnifico Cristo alla colonna in marmo, per secoli nella Sagrestia dei Canonici e non visibile ai più. La vice Pamela Blago (Milano) presenta invece l’arte pittorica di Roberto Ferri, curando in postfazione la prima lezione, su “I colori”, di KrinoKids. Rubrica per i più piccoli introdotta fin dal primo numero e di cui è curatrice. La rivista viaggia tanto sul cartaceo, quanto sul digitale. Fonte: Goffredo Palmerini

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La Perdonanza nel Monastero San Basilio

Presentazione degli eventi della 19.ma edizione di Cordata per l’Africa, la Perdonanza nel Monastero San Basilio, il più antico della città, eventi di solidarietà per raccolta fondi per le monache Benedettine Celestine “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”.   L’AQUILA, 22 agosto 2025 – Quest’anno la manifestazione si inserisce nel percorso “Le Capitali Celestiniane della Pace verso il Giubileo”, rinnovando l’intreccio tra fede, arte, musica, letteratura e impegno sociale che da quasi vent’anni caratterizza la Cordata. Il corposo e variegato programma, che è stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutte le componenti coinvolte nella 19.maCordata X l’Africa, prevede conferenze, tavole rotonde, concerti nella clausura, mostre d’arte e fotografia, proiezioni e momenti di riflessione, con la partecipazione di esponenti del mondo culturale, religioso e istituzionale, tutti uniti da un unico obiettivo: offrire sostegno concreto alle missioni delle monache Celestine attraverso la raccolta fondi. PROGRAMMA Venerdì 22 Agosto 2025 Monastero San Basilio ore 11:00 PRESENTAZIONE E CONFERENZA STAMPA DEL PROGRAMMA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE COMPONENTI DELLA “CORDATA 2025”  ore 12:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA OMAGGIO AD AUGUSTO PELLICCIONE a cura di ANTONIO GASBARRINI V edizione della Rassegna interdisciplinare “Seminiamo Arte” ideata e organizzata dal MuBAq Museo dei bambini L’Aquila  ore 17:00 Monastero San Basilio INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE “OBIETTIVO CELESTINO” a cura dell’Accademia Sulmonese di Fotografia Intervengono ROSSELLA CIURLA Presidente Accademia Sulmonese di Fotografia LUCIANO FAGAGNINI Curatore della Mostra  a seguire ore 17:15 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA “L’AREA CELESTINIANA DEL MORRONE” Legge Regionale 14/2005 Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio GIULIO MASTROGIUSEPPE Saluti Associazione Celestiniana Sulmona PIERLUIGI BIONDI Sindaco del Comune dell’Aquila ROBERTO SANTANGELO Assessore Regione Abruzzo Intervengono MASSIMO VERRECCHIA ROSA GIAMMARCO Presentatore della Legge Vice Presidente Giostra Cavalleresca 22 AL 31 AGOSTO 2025 DOMENICO TAGLIERI MASSIMO SERICOLA Conclusioni Presidente Fondazione Carispaq Direttore regionale Musei d’Abruzzo LUCA TIRABASSI – Sindaco di Sulmona Modera GIOVANNI RUSCITTI Giornalista  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” OMAGGIO MUSICALE Serenata di mezza estate in duo: Fabrizio Casu e Mircea Popescu violini Musiche di BENEDETTO MARCELLO, ANDREI POPESCU, W. AMADEUS MOZART, J. S. BACH, CHARLES-AUGUSTE DE BÉRIOT, ANTONIO DE CURTIS Arrangiamento di F. CASU, ANTONIO VIVALDI — Sabato 23 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA “Celestino V e Einstein” dialogo a due voci CLAUDIO ANTA – Autore del libro “Bertrand Russell and Albert Einstein. Builders of Peace” (Berlin, Lit Verlag, 2025) ANGELO DE NICOLA – Autore di del libro “I Papi e Celestino V” (One Group Edizioni, 2022) Introduce SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio ore 16:00 Auditorium Renzo Piano 3^ EDIZIONE SUMMIT “IL PERDONO NUTRE IL MONDO” “La speranza dà coraggio e apre al futuro” Introduce ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio modera FRANCESCA POMPA Presidente One Group Saluti Istituzionali Intervengono MICHELANGELO TAGLIAFERRI Socio Fondatore e Presidente Accademia di Comunicazione MARIASTELLA GELMINI – Senatrice LUCIANO GUALZETTI Direttore Caritas Ambrosiana FRA GIULIO CESAREO Responsabile della comunicazione Sacro convento di San Francesco in Assisi; MARCELLO BALESTRA Produttore discografico, talent scout, scrittore ERNESTO ALBANELLO MARINA SCIPIONE CARMINA GALLUCCI Psicoterapeuta Psicoterapeuta, Presidente Centro Se.Ra. (Senza Rancore) Avvocata.  Al termine, nel cortile del Monastero di San Basilio, “APERITIVO CELESTINIANO” di sensibilizzazione per la raccolta di fondi a sostegno del Monastero stesso e delle sue Missioni in Africa, a Bangui, e nelle Filippine intitolate a Celestino V delle Monache Celestine Benedettine. A CURA DI SCHERZA COL CUOCO (0862204470) — Domenica 24 Agosto 2025 ore 10:00 Monastero San Basilio SANTA MESSA ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA • PAPA PIO XII E IL SUO MIRACOLO DI UNA GUARIGIONE Prenotazioni 0862-204470 LIVIO SPINELLI • “INCONTRI UMANI DI GES”- I mille giorni di Gesù che rivoluzionarono il mondo DON GIOVANNI DI MICHELE S.J. Introduce e Conclude GIANCARLO SILVERI Modera ANGELO DE NICOLA Giornalista Amici di San Basilio  ore 17:00 Monastero San Basilio II EDIZIONE “CANTIERE PER L’INCLUSIONE” Viaggio nelle emozioni e nelle esperienze di famiglie con autismo che, grazie alla città dell’Aquila, hanno ritrovato una nuova vita. Ispirato ai valori della Perdonanza Celestiniana (accoglienza, ascolto e condivisione senza pregiudizi) il docufilm racconta storie autentiche di rinascita e bellezza. Con la partecipazione delle famiglie protagoniste, della voce sensibile di VALENTINA GULIZIA, interprete delle loro emozioni, e del regista MANUEL DE PANDIS Introduce DARIO VERZULLI – Autismo Abruzzo Aps Partecipano SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio MONS. STEFANO DE PAULIS – Rettore Basilica di Collemaggio  ore 19:00 Monastero San Basilio “NOTE NELLA CLAUSURA” Il gruppo vocale e strumentale CONCENTUS SERAFINO AQUILANO diretto da MANLIO FABRIZI Presenta “GOCCE DI PERDONO UNISCONO I POPOLI” Dopo il Perdono la Gioia VIII Edizione Concerto per coro, voci recitanti e strumenti. Musiche e arrangiamenti di MANLIO FABRIZI Ricerca e testi originali EULALIA CATERINA ROSATI DIANA PETTINELLI pianoforte flauto contrabbasso MARTA VITALIANI TONINO IEIE MICHELA D’AMORE percussioni  ore 21:15 Monastero San Basilio MARATONA ORATORIA SULLA CULTURA Evento promosso dal Rotary Club Gran Sasso d’Italia Introducono ALFONSO CALZOLAIO, CARLA LETTERE, ANGELO DE NICOLA Coordina GIULIO MASCARETTI Presidente Rotary Club Gran Sasso d’Italia Past President Rotary Club Gran Sasso d’Italia Giornalista Amici di San Basilio Rotary Club Gran Sasso d’Italia — Lunedì 25 Agosto 2025 ore 11:00 Monastero San Basilio CULTURA NELLA CLAUSURA Proiezione del documentario IL CIBO DELL’ANIMA “STORIE DI CLAUSURA” di PIERO CANNIZZARO e anteprima del documentario L’AQUILA RINATA di PIERO CANNIZZARO Introducono PIERO CANNIZZARO PIERCESARE STAGNI Regista Presidente della Film Commission Abruzzo GIOVANNI SFARRA – Filmmaker ANGELO DE NICOLA Giornalista, Amici di San Basilio Modera SABRINA GIANGRANDE Giornalista, Amici di San Basilio. Segue dibattito In tutti gli eventi RACCOLTA FONDI per le Monache Celestine Benedettine. ore 17:00 Monastero San Basilio TAVOLA ROTONDA IL CORPO E LA PAROLA: CELESTINO V TRA RELIQUIE E LETTERATURA • “EVOLUZIONE DEL CULTO DELLE RELIQUIE” a cura di PROF. MATTIA IOANNUCCI – Liceo Artistico Fulvio Muzi L’Aquila, Segretario Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila “LE OSSA SENZA PACE DI UN POVERO CRISTIANO” a cura di DOTT. LUCA VENTURA Sacra Lipsanoteca, Arcidiocesi Metropolitana dell’Aquila Perito Medico “RELIQUIE LETTERARIE CELESTINIANE” a cura di PROF.SSA MARIA LAURA PALERMI Liceo

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Lapidario commento di Khariton Tatrov, sindaco della città osseta in visita a Verona:

  «Beslan oggi? Una città dal “tempo diviso”, tra “prima” e “dopo” il massacro!»            Verona – Archiviato l’incontro ufficiale a Palazzo Barbieri col primo cittadino della città scaligera, Damiano Tommasi, il sindaco di Beslan (Ossezia Settentrionale-Alania, capoluogo del Pravoberežnyj rajon, Ciscaucasia, Russia), Khariton Sergeevich Tatrov, il suo vice Irbek Kanitemirov, l’interprete e presidente dell’Associazione culturale Russkijdom (“Casa Russa”) di Verona, Marina Kholodenova, il rappresentante diplomatico in Italia dell’Ossezia del Sud, nonché presidente dell’Associazione Amici di Beslan, Mauro Murgia ed il presidente dell’Associazione Veneto-Russia, Palmarino Zoccatelli, hanno dialogato presso il Liston 12, in piazza Bra, con altre personalità (tra cui Vito Comencini di “Popolo Veneto”, Roberto Castelli di “Partito Popolare del Nord”, Stefano Valdegamberi, consigliere della Regione Veneto ecc.).    Beslan è tristemente connessa al massacro che vi venne perpetrato tra il 1° settembre (primo giorno dell’anno scolastico in Russia, detto pure “Giorno della conoscenza”) e nei due giorni successivi del 2004. Quando 32 efferati terroristi (separatisti ceceni – non riconosciuta Repubblica cecena di Ichkeria – ed ingusceti, fondamentalisti islamici, comprese due o più donne vestite di nero – le “vedove nere”, chyornaya vdova, shahidka, formazione di suicide cecene – , ma il totale degli attentatori è tuttora incerto e non si sa con esattezza se qualcuno, approfittando dell’estrema confusione degli scontri finali, sia riuscito a fuggire o meno), 21 dei quali avevano assunto eroina e 3 marijuana per garantirsi il massimo della resistenza anche in condizioni fisiche estreme, fecero irruzione nella Scuola N. 1 sequestrando 1.127 persone tra adulti e bambini.    Nel corso dei sanguinosi eventi e dopo l’intervento degli Specnaz/Spetsnaz (Forze speciali russe) si contarono 386 morti (334 ostaggi, alcuni spirati successivamente, tra i quali 186 minorenni), più una decina di decessi tra polizia, civili e soccorritori e circa 730 feriti.    Circa 800 persone sopravvissero, molte rimanendo mutilate ed un certo numero di bambini orfano e con gravi ripercussioni psicologiche per il loro futuro. 31 dei 32 criminali (dato ufficiale ma ritenuto presunto) rimasero uccisi e fu catturato vivo solo Nurpaša Aburkaševič Kulaev (Nur-Pashi Aburkashevich Kulayev, ceceno, poi condannato all’ergastolo). Almeno due sequestratori feriti furono linciati dai genitori dei bambini. 11 soldati dell’esercito russo, Unità Vympel, membri delle Forze OMON (acronimo di Otryad Mobil’nyj Osobogo Naznacheniya (“Unità di Pronto Intervento Speciale” o “Unità Mobile per Scopi Speciali”) e del Gruppo Alpha morirono in azione, fra cui lo stesso comandante dell’Alpha, dall’identità non divulgata pubblicamente.    Il Comitato Madri di Beslan, fondato nel 2005, è tra i probabili candidati al Premio Nobel per la Pace 2025 che verrà assegnato ad Oslo, in Norvegia.    Tramite l’indispensabile “ponte linguistico” di Marina Kholodenova, Khariton Tatrov ha voluto rimarcare alcuni aspetti.    «La tragedia della Shkola N. 1 è stata molto molto grave, pesante. Tutto il mondo ha provato dolore profondo. Oggi, Beslan è una città dalla storia divisa: il tempo è separato tra “prima della strage” e “dopo la strage”, tra prima e dopo i fatti luttuosi».    «Voglio ringraziare il popolo italiano che è stato il primo che ci ha dato una mano di vicinanza e solidarietà, anche adesso. Continua tuttora questo collegamento con tante località italiane che ricordano e c’invitano in manifestazioni d’amicizia, In questi ventuno anni molte città italiane hanno firmato con noi dei memorandum contro il terrorismo, per l’amicizia, per la pace».    «La scuola dov’è avvenuto il dramma è rimasta come allora, al termine dei tre giorni di terrore. È diventata un museo, un memoriale. Ogni giorno arrivano circa ottocento persone in visita dall’estero. All’interno sono esposte le foto delle vittime, le poche cose che sono rimaste dei bambini, delle vittime».    «Il simbolo del massacro è un angelo con un’ala sola. S’ispira al ritrovamento d’una bambina morta. Senza un braccio. Durante il nostro incontro ufficiale in Municipio, abbiamo donato la realizzazione artistica dell’angelo con un’ala sola al sindaco Tommasi che ha ricambiato con la maglia da calciatore contrassegnata “Tommasi 17” (sic, n.d.a.). L’angelo con un’ala sola rappresenta l’immensa sciagura dei primi tre giorni di settembre 2004. E dell’immane dolore successivo».    «Ogni anno, dal 1° al 3 settembre, nella ricorrenza, cioè, di quelle atrocità, ci sono i Giorni della memoria, quando giungono tante persone da ogni provenienza. L’anno scorso, alla celebrazione dei vent’anni da allora, è venuta dall’Italia una delegazione composta da 25 persone».    L’arrivederci col sindaco Tatroy è al 21° anniversario della raccapricciante carneficina, dal 1° al 3 settembre p.v., quando Palmarino Zoccatelli, Vito Comencini, Mauro Murgia ed altri si recheranno a Beslan per partecipare alla commemorazione. Tra le cerimonie è prevista l’inaugurazione di un’edicola con la statua della Madonna di Beslan offerta dagli italiani, nell’abbraccio dolente a chi morì, patì e sopravvisse a quell’abisso di sconvolgente infamia terroristico-fondamentalista senza alcuna pietà. Servizio e foto Claudio Beccalossi

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Quando il bene fa notizia!

Inaugurazione della Nuova Scuola a Tiwi, Kenia. Inauguration of the New School in Tiwi, Kenya 31 Luglio 2025 Francesca Lippi      Il nuovo istituto è stato realizzato grazie alle donazioni di molti sostenitori. E’ stata inaugurata ieri, 30 luglio, la nuova scuola diretta da madame Celine, a Tiwi, provincia di Diani, nel Kenia sud- orientale. Come potete vedere dalle immagini i bambini ringraziano tutti i donatori, dopo aver dedicato loro una poesia, dei canti e delle danze tradizionali. Anche madame Celine, visibilmente emozionata, ha ringraziato i volontari e i donatori che hanno permesso, in un breve lasso di tempo, di realizzare qualcosa che, fino allo scorso anno, sarebbe stato impensabile. (F.L.) The new school was built thanks to the donations of many supporters. It was inaugurated yesterday, July 30th, the new school led by Madame Celine, in Tiwi, Diani province, in southeastern Kenya. As you can see from the images, the children thank all the donors after dedicating a poem, songs, and traditional dances to them. Madame Celine, visibly moved, also expressed her gratitude to the volunteers and donors who made it possible, in a short amount of time, to create something that, until last year, would have been unthinkable. (F.L.)

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L’eredità di Boris Biancheri: i giovani diplomatici riscoprono un gigante della Farnesina

Una giornata di studio, una mostra, un video e un libro per rendere omaggio all’ex Segretario Generale del Ministero degli Esteri. Un progetto curato dalle nuove leve della diplomazia per trarre ispirazione da una figura che ha unito rigore istituzionale e curiosità intellettuale. di Arturo Varè   ROMA – Un diplomatico, uno scrittore, un intellettuale. Una figura poliedrica come modello per chi oggi si affaccia alla carriera al servizio dello Stato. La Farnesina intitola quest’anno il corso di formazione dei suoi nuovi Segretari di Legazione all’Ambasciatore Boris Biancheri Chiappori, gigante della diplomazia italiana scomparso nel 2011. Per celebrarne la figura, non solo come servitore dello Stato ma anche come uomo di cultura, si è tenuta una giornata di studio a Villa Madama, un’occasione per trasmettere concretamente il suo insegnamento alle nuove generazioni. Nato nel 1930, Biancheri ha incarnato un ideale di servizio fondato su competenza, rigore e discrezione. La sua carriera lo ha visto protagonista in sedi prestigiose come Tokyo, Londra e Washington e ricoprire incarichi di vertice al Ministero, fino a quello di Segretario Generale. Fu un attore chiave in passaggi delicati della nostra storia, come la gestione della crisi albanese. Ma il suo profilo andava oltre la diplomazia: fu anche scrittore raffinato, presidente dell’ANSA e dell’ISPI, contribuendo in ogni ambito con la sua esperienza e la sua sensibilità. A tracciarne il ritratto è stato un mosaico di testimonianze autorevoli. Durante la giornata di studio, dopo un inquadramento storico del Prof. Luca Riccardi, alcuni ambasciatori hanno ricostruito il Biancheri diplomatico: dallo stile di leadership discreto ma efficace (Amb. Stefano Ronca), all’eleganza intellettuale (Amb. Antonio Zanardi Landi) e alla professionalità nei momenti di crisi (Amb. Sergio Mercuri). Il quadro è stato poi completato esplorando le sue altre anime: quella di uomo dei media, con l’impegno all’ANSA nella gestione dell’informazione in tempi di crisi ricordato da Stefano Polli, e quella di guida di istituti culturali, con il rilancio dell’ISPI evidenziato da Paolo Magri in un videomessaggio. A Fernando Gentilini, infine, il compito di analizzare il suo raffinato stile di scrittore. Un ricordo personale e profondo è stato poi condiviso dalla moglie, la Professoressa Flavia Arzeni Biancheri, che ha unito la sfera pubblica e quella privata, restituendo l’immagine di un uomo dalla visione coerente. L’eredità di Biancheri non è stata solo evocata, ma resa tangibile attraverso tre progetti concreti. Innanzitutto, la pubblicazione “Boris Biancheri Chiappori. Diplomatico, scrittore e pubblicista. Scritti scelti”, una raccolta ragionata dei suoi articoli, saggi e interventi che ne rivelano la lucidità analitica e la grande capacità di spiegare processi complessi con chiarezza. Il volume è disponibile gratuitamente online, per rendere il suo pensiero un patrimonio condiviso. Accanto al libro, una mostra di tredici pannelli ha ricostruito con rigore cronologico le tappe della sua vita, intrecciando fotografie d’archivio e testi per raccontare non solo una carriera, ma una visione del mestiere diplomatico. Particolarmente intenso, infine, il video realizzato per l’occasione, centrato su un intervento registrato dello stesso Biancheri. Ascoltare la sua voce ha permesso ai presenti di cogliere in modo diretto il suo stile riflessivo, la sua leadership mai ostentata e la sua visione pragmatica delle relazioni internazionali. Dietro il successo dell’iniziativa c’è stato il lavoro appassionato degli stessi giovani diplomatici a cui il corso è intitolato. Coordinati dal Ministro Plenipotenziario Stefano Baldi, i Segretari di Legazione in prova hanno svolto una serie di ricerche di testi e immagini, trasformando un omaggio in un interessante esercizio di metodo, sintesi e spirito di squadra. Un percorso di scoperta che ha reso l’esempio di Boris Biancheri non un semplice ricordo, ma una fonte viva di ispirazione su come servire il Paese: con intelligenza, discrezione e un profondo senso delle istituzioni. Arturo Varè

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A Palmerini il Premio Dodici Stelle d’Europa per il Giornalismo internazionale

GOFFREDO PALMERINI TRA I VINCITORI DELL’INTERNATIONAL FLORENCE SEVEN STARS Al giornalista scrittore aquilano conferito il Premio Dodici Stelle d’Europa per il Giornalismo internazionale     L’AQUILA – Si terrà a Firenze il 28 giugno alle 19, sulla Gran Terrazza Belvedere del Palazzo PLUS FLORENCE, la cerimoni di premiazione dei vincitori del Premium International Florence Seven Stars 2025. Tra gli insigniti il giornalista e scrittore aquilano Goffredo Palmerini, cui andrà il prestigioso riconoscimento “Dodici Stelle d’Europa per il Giornalismo internazionale”, così come deciso dalla Giuria composta da insigni studiosi e presieduta dal prof. Carlo Franza, storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, giornalista e critico d’arte del quotidiano “il Giornale”.   Nel messaggio inviato al prof. Franza, oltre ad esprimere sentimenti di gratitudine e l’onore di ricevere un premio di grande prestigio, Palmerini gli ha comunicato che non potrà essere presente di persona alla cerimonia di premiazione perché impegnato in una missione all’estero, dal 24 giugno al 2 luglio, nell’ambito delle iniziative del Mese del Patrimonio Italiano in Canada (June Italian Heritage Month), programmate nella capitale canadese. Già da febbraio, infatti, la Federazione delle Associazioni Abruzzesi di Ottawa gli aveva rivolto un pressante invito, cui da tempo ha dato conferma di partecipazione. Diversi eventi culturali lo vedranno infatti personalmente coinvolto, promossi dall’Italian Canadian Community Centre presieduto da Angelo Filoso. Palmerini ha inoltre informato il presidente prof. Franza che alla cerimonia di premiazione sarà presente il dr. Vincenzo Angelini, già dirigente delle Ferrovie Italiane e Presidente dell’Associazione Abruzzesi di Firenze, il quale con cortese disponibilità porterà il saluto e ritirerà il riconoscimento in sua vece.   Il Premio, vanto della Città di Firenze, con la sua internazionalità vive destinazioni colte, mirate, professionali, ed è conferito alle migliori figure delle Arti, della Diplomazia, del Giornalismo, della Cultura e della Scienza, alle Imprese innovative del Made in Italy capaci di generare significative ricadute in campo culturale, sociale, produttivo e della sostenibilità ambientale. L’assegnazione del Premium International Florence Seven Stars ne accredita ancor più il valore e ne è degna testimonianza.   ***   VINCITORI 2025 Premium International Florence Seven Stars – Grand Prix Absolute – GIANNI BUCHER SCHENKER – Scultore Premio per la Cultura – LUIGI MARIA VIGNALI – Direttore Generale per gli Italiani all’estero – Ministero Affari Esteri Premio per il Management Culturale – GIUSEPPE MANICA – già Dirigente MAECI e Direttore Istituti italiani di Cultura Premio Dodici Stelle d’Europa per il Giornalismo Internazionale – GOFFREDO PALMERINI Premio per l’Editoria – ANDREA PONTINI – Owner testata InsideOver – Milano Premio “Sindaco dell’Anno” – OSVALDO STENDARDO – Alessano (Lecce) Premio “Artista dell’Anno” – MARIO ZAPPA – alla memoria Premio per l’Arte Performativa – EUGENIA SERAFINI Premio per l’Epigrafia Romana – NICOLÒ GIUSEPPE BRANCATO Premio per la Poesia – LAURA OTTAVIANI – per il libro “All’ombra del mio antico albero” Premio Dodici Stelle d’Europa per l’Arte – CONCHITA DE PALMA Premio per la Pittura – PIERLUIGI GHIDINI Premio alla Carriera – LOI DI CAMPI Premio della Critica – MONICA GORINI Premio dell’Europa – TIZIANA COCCIA Premio Dodici Stelle dell’Internazionalità Primato Mondiale dell’Enologia – GIOVANNI GIARDINA – Canicattì (AG) Premio per l’Imprenditoria – SICILY FOOD – Aragona (Agrigento) Premio “Ristorante-Osteria dell’Anno”. – CAPOLINEA FRISÀ BISTROT, di PARIDE SANSÒ e figli – Milano Premio Dodici Stelle d’Europa per il Gusto – PANIFICIO SAN GIUSEPPE, di GIACOMO ZIMBARDO – Cammarata (AG) Arte del Gusto Italy – PANE AMORE E …, di GIUSI LA CAVA – Catania

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La prostituta

  Certi incontri lasciano nel cuore un’impronta indelebile, un misto di emozioni che si mescolano tra speranza, tristezza e un senso di impotenza. Questo è il racconto di un legame fugace, ma intenso, con una persona che lottava contro le proprie dipendenze e le difficoltà della vita. Una sera d’estate di alcune decine di anni fa, mi ritrovai parcheggiato lungo una strada di periferia. Ero poco più che quarantenne e, dopo qualche anno dalla separazione, mi sentivo giù di tono, oppresso dalla distanza forzata dai miei figli maschi imposta dalla mia ex moglie. Ad un tratto, un viso di donna giovane, incorniciato da capelli biondi, apparve al finestrino. Non capii subito le parole che mi rivolse e, aprendo il vetro, le chiesi: “Che c’è?”. La sua risposta, “50 con o senza”, fu per me inizialmente incomprensibile, fino a che il senso mi fu chiaro. La invitai a salire in auto. Vestita con una minigonna e stivali alti, sembrava uscita da un film come *Pretty Woman*. Quando le chiesi quanti anni avesse, mi rispose che ne aveva 24. Non ebbi il coraggio di toccare quel corpo giovane, ma nello sguardo di quella ragazza percepii una sofferenza profonda. Immaginai che dietro il suo gesto ci fossero problemi che andavano oltre ciò che potevo vedere. Proposi di andare a cena insieme, e lei accettò. La portai in un ristorante sul mare, tranquillo e quasi deserto, essendo un giorno feriale. Entrando, il cameriere ci osservò con uno sguardo che mi mise a disagio. Daniela, così disse di chiamarsi, iniziò a raccontarmi la sua storia. Mi spiegò che era stata cacciata di casa dalla madre per aver intrapreso una relazione con un ragazzo tossicodipendente, che l’aveva introdotta alla droga. Da quella relazione era nato un bambino, ma gli assistenti sociali le avevano impedito di continuare a vedere quel ragazzo, tossico e delinquente. Ora viveva sola, ma senza soldi, si trovava costretta a prostituirsi per garantire il latte e i biscotti al suo bambino. Le sue parole mi toccarono profondamente, risvegliando in me un senso paterno che non avevo mai provato prima. Questo sentimento si amplificò quando, rientrati in auto dopo cena, Daniela si addormentò su di me. Guardandola dormire, sentii come se avessi finalmente accanto quella figlia che avevo sempre desiderato. Le accarezzai il viso, immerso in un mix di tenerezza e protezione, mentre il peso della mia età e del mio ruolo pubblico mi riportava alla realtà. Con un moto di responsabilità, misi in moto l’auto, svegliandola dolcemente. “Scusa se mi sono addormentata”, mi disse. “Non è un problema,” risposi, “Ora ti accompagno a casa.” Daniela mi sorrise, prendendo un bigliettino con il mio numero di telefono. Una volta arrivati, mi ringraziò per i soldi che le avevo dato prima di uscire dall’auto. Il giorno dopo era domenica. Mi trovavo a casa di mia sorella, dove dormivo su una poltrona letto. Ricevetti una telefonata urgente da Daniela che mi chiese di incontrarla al centro del Borgo. Al mio arrivo, la trovai sconvolta, con il suo bambino di sei mesi tra le braccia. Il piccolo era mezzo nudo, ma con il caldo di quella giornata estiva era comprensibile. Daniela mi raccontò che il padre del bambino, ubriaco, si era presentato da lei e si era messo a dormire nel suo letto. Spaventata dalla possibilità che le potessero togliere il bambino, era fuggita. Decisi di aiutarla. La feci salire in auto con il piccolo e ci dirigemmo verso la litoranea, a casa di un amico. Era ormai mezzogiorno e stavano pranzando. La figlia del mio amico prese il bambino tra le braccia, gli preparò il latte e lo sistemò confortevolmente. Intanto, il mio amico iniziò a telefonare a sacerdoti per trovare un rifugio per Daniela e il bambino. Purtroppo, tutti i posti disponibili erano riservati agli uomini, lasciando la giovane madre senza una soluzione immediata. Quella giornata rimase impressa nella mia memoria come un momento di connessione umana, in cui due vite, entrambe segnate da difficoltà, si erano incontrate per condividere un breve frammento di speranza. Daniela, con il suo coraggio e la sua fragilità, mi ricordò che anche nelle situazioni più dure esiste sempre un filo di umanità che lega le persone. La storia iniziò con una conversazione telefonica in cui lei aveva deciso di chiamare un amico che le aveva offerto un aiuto. L’appuntamento fu fissato presso un incrocio vicino Metaponto, accanto a un distributore di benzina. L’accompagnai lì e incontrammo un uomo anziano, sceso da una jeep verde, che la accolse. Tuttavia, la situazione si complicò quando lui, scoperta la sua tossicodipendenza, decise di non volerla più aiutare. Fu allora che mi chiamò al cellulare, implorandomi di tornare indietro. Quando tornai a prenderla e salì in auto, mi chiese se potessi portarla a casa mia. Non avendo una casa, dovetti dirle di no, ma trovai un’alternativa: l’accompagnai da una sua amica. Anche in quel momento sentii il peso della sua vulnerabilità e della mia incapacità di offrirle ciò che avrebbe veramente bisogno. Qualche giorno dopo, mi chiamò per incontrarla in una traversa della periferia. Quando arrivai, mi mostrò i jeans che indossava, sottolineando che non si prostituiva più. Mi raccontò che la nonna aveva chiamato la polizia, portando all’arresto di un ragazzo problematico, e che ora viveva con la nonna che la stava aiutando a rimettersi in piedi. Avevo con me una carrozzina, acquistata per il suo bambino. Gliela consegnai e la osservai sistemare il piccolo prima di andare via, lasciandomi con un groppo in gola. Pochi mesi dopo, mi contattò nuovamente per accompagnarla alla Rondinella, dove doveva andare a prendere il metadone, il farmaco usato per la disintossicazione. Durante il tragitto, mi disse che aveva trovato lavoro come cameriera e che finalmente si sentiva contenta. Quando arrivammo, rimasi in auto ad aspettare. Poco dopo, la vidi uscire sorridente, accompagnata da un ragazzo giovane, tatuato e pieno di energia. Lui le diede un casco e insieme salirono su una motocicletta, allontanandosi velocemente. Non mi salutò, ma non era necessario. Guardandoli partire, con

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Nordio, allo studio modello polizia penitenziaria

Nordio incontra delegazione francese: al Dap per studiare modello di polizia penitenziaria   ROMA\ aise\ – A margine dell’insediamento del nuovo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha incontrato giovedì scorso, 5 giungo, al DAP una delegazione del Ministero della Giustizia francese, da tre giorni al Dipartimento per una visita di studio finalizzata a valutare le possibili condizioni per la creazione in Francia di un Corpo di polizia penitenziaria con compiti di Polizia giudiziaria. La missione della delegazione transalpina – annota il Ministero – fa seguito alla visita a Roma del Ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, e all’incontro con il Guardasigilli Nordio del febbraio scorso. In quell’occasione il Ministro francese aveva manifestato grande interesse per il modello italiano di gestione dei detenuti alta sicurezza o sottoposti al regime speciale, previsto dall’art. 41 bis dell’Ordinamento Giudiziario, e il desiderio di approfondire gli aspetti normativi e le prassi che in Italia, da decenni, hanno prodotto risultati di livello. La delegazione francese, guidata dal magistrato di collegamento presso il Ministero della Giustizia Yves François Le Clair, era composta dall’Ispettore Generale della Giustizia Martine Bardet e dagli ispettori di Giustizia Aline Batoz e Thierry Landais. Nel corso dei tre giorni di incontri sono state approfondite le norme istitutive del Corpo di polizia penitenziaria, la formazione prevista per i suoi appartenenti, le attività di Polizia giudiziaria svolte all’interno delle carceri e le peculiari specificità riguardanti il Gruppo Operativo Mobile (GOM) e il Nucleo Investigativo Centrale (NIC), con particolare attenzione all’analisi di alcuni casi di studio. La delegazione ha infine visitato la Casa circondariale di Roma Rebibbia e l’Ufficio comando del reparto di Polizia Penitenziaria ed è stata ricevuta dai vertici di GOM e NIC presso la Scuola di formazione “Giovanni Falcone”. (aise)  Newsletter  Iscriviti per ricevere notizie aggiornate.

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FederCamere nella Regione Balcanica dal 4 all’8 novembre

FederCamere: a novembre missione d’affari a Tirana foto Chris Walts ROMA\ aise\ – Sarà Tirana la meta della missione d’affari italiana promossa da FederCamere nella Regione Balcanica dal 4 all’8 novembre prossimi. Si tratta, spiega FederCamere, di “una iniziativa esclusiva pensata per supportare le imprese italiane interessate a esportare i propri prodotti nei mercati emergenti dei Balcani, con il sostegno delle istituzioni locali e un contributo a fondo perduto fino al 50%”. La missione prevede incontri istituzionali e con associazioni di categoria locali; la partecipazione al 31° International Fair di Tirana con stand nel Padiglione Italia; incontri B2B personalizzati. (aise) 

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Il ritorno dell’atomo: l’Italia riscopre il nucleare tra diplomazia e innovazione

La necessità di fonti energetiche stabili, pulite e sicure Dopo decenni di stallo e due referendum che avevano segnato un apparente addio al nucleare, l’Italia sta rivalutando l’energia atomica come componente strategica per la transizione ecologica e la sicurezza energetica. Lo scenario internazionale – dalla crisi ucraina al riassetto geopolitico in Medio Oriente – ha riportato l’attenzione sulla necessità di fonti stabili, pulite e sicure. In questo contesto si inserisce il recente memorandum d’intesa firmato tra la Regione Lombardia e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), il primo accordo del genere tra l’agenzia e un ente subnazionale. Firmato durante l’evento “Tecnologie nucleari e applicazioni per un futuro sostenibile”, l’accordo promuove cooperazione in ricerca, formazione, applicazioni civili e medicali dell’energia nucleare, con particolare attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità. Il protocollo sancisce non solo una volontà politica chiara, ma anche una visione tecnologica rivolta al futuro. Si parla infatti di reattori di nuova generazione, più sicuri ed efficienti, e di una filiera industriale italiana pronta a contribuire, come dimostrano i progetti congiunti tra Enel, Leonardo e Ansaldo Energia. Nel frattempo, la diplomazia nucleare continua a Roma e Vienna: mentre si tengono colloqui tra USA e Iran sul programma nucleare iraniano, il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli incontra il direttore dell’IAEA Rafael Grossi per discutere sicurezza e cooperazione nel contesto della guerra in Ucraina. Questo rinnovato fermento, che coinvolge istituzioni, industria e mondo scientifico, potrebbe segnare l’inizio di un percorso concreto per il rientro del nucleare nel mix energetico italiano, in una chiave tecnologica, ecologica e geopoliticamente realistica. Riferimenti utili: IAEA – International Atomic Energy Agencyhttps://www.iaea.orgPer seguire i programmi e i report dell’agenzia, incluse le attività connesse alla cooperazione regionale. Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionalehttps://www.esteri.itPer aggiornamenti sugli sviluppi diplomatici legati al nucleare, come i negoziati con l’Iran o le missioni italiane all’estero. Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibilehttps://www.enea.itFocus sulla ricerca italiana nel campo della fissione avanzata e delle tecnologie nucleari emergenti. Nuclitalia (Enel, Leonardo, Ansaldo Energia)Nuova società creata per lo sviluppo di tecnologie nucleari di nuova generazione – monitorare i comunicati ufficiali delle tre aziende per aggiornamenti. Redazione Credito foto: http://NuclearPowerYesPlease.org.

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