Anche  Flávio Nantes Bolsonaro a Pontida con Salvini

Bolsonaro

 

Pratone di Pontida

 

Pontida (Bergamo), 21 settembre 2025 – Con lo slogan “Liberi e forti”, s’è puntualmente ripetuto il raduno annuale della Lega sul classico pratone strapieno lungo la strada statale 342, in uno spettacolare sventolio di bandiere da parte di gente accorsa per rinnovare il proprio patto di fedeltà  politica. Un partecipato assembramento dei militanti voluto all’origine da Umberto Bossi (Cassano Magnago, Varese, 19 settembre 1941) e scena aperta dapprima della Lega Nord (dal 1990 al 2017) e poi della Lega per Salvini Premier (dal 2018).

Il luogo scelto ha sempre avuto un valore simbolico: stando alla tradizione, infatti, il 7 aprile 1167, nell’abbazia omonima, si sarebbe svolta la cerimonia del Giuramento passato alla storia, appunto, come di Pontida che instaurò la Lega Lombarda, cioè un’alleanza armata tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma per fronteggiare il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa.

Reminiscenze passate a parte, anche nella manifestazione del 2025 sono affluiti vari nomi del gotha leghista, alcuni con relativi interventi dal palco. Tra cui quelli di Luca Zaia (Conegliano, Treviso, 27 marzo 1968, presidente della Regione Veneto dal 7 aprile 2010, verso la scadenza), Roberto Calderoli (Bergamo, 18 aprile 1956, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie  nel Governo Meloni), Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia, Varese, 16 dicembre 1966, dal 22 ottobre 2022 ministro dell’Economia e delle Finanze nel Governo Meloni), Silvia Sardone (Silvia Serafina, Milano, 25 dicembre 1982, europarlamentare dal 2019 e vicesegretaria federale della Lega per Salvini Premier dal 2025) , Roberto Vannacci (La Spezia, 20 ottobre 1968, generale, europarlamentare dal 2024, a sua volta vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier dal 2025).

Hanno contribuito, inoltre, le illustri presenze in carne ed ossa del senatore nel Senato Federale brasiliano Flávio Nantes Bolsonaro (Resende, Rio de Janeiro, 30 aprile 1981), figlio maggiore di Jair Messias Bolsonaro (Glicério, Stato di San Paolo/São Paulo, 21 marzo 1955, ex militare brasiliano, 38º presidente del Brasile dal 2019 al 2023). Jair Messias è figlio di Percy Geraldo Bolsonaro e Olinda Bonturi, entrambi d’origine veneta. La famiglia di suo nonno paterno era emigrata dal comune di Anguillara Veneta, in provincia di Padova.

E del francese Jordan Bardella (Drancy, Senna-Saint-Denis, 13 settembre 1995, europarlamentare dal 2019, presidente del gruppo Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, presidente del Rassemblement National dal 5 novembre 2022), a sua volta con albero genealogico parzialmente italiano, essendo unico figlio d’una famiglia di immigrati con radici a Nichelino (Torino) ed all’Algeria, Olivier Bardella e Luisa Bertelli-Motta. Il nonno paterno, Guerrino, era originario di Alvito (Frosinone) mentre la parte materna emigrò in Francia dal Torinese negli anni Sessanta del secolo scorso.

Matteo Salvini (Milano, 9 marzo 1973, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Meloni dal 2022, nonché segretario federale della Lega Nord per Salvini Premier dal 2020) ha concluso la serie di partecipazioni galvanizzando il “suo” popolo, ma dando dapprima precedenza al toccante omaggio in video a Charlie Kirk (Charles James Kirk, detto Charlie, Arlington Heights, Illinois, 14 ottobre 1993, attivista politico conservatore, assassinato ad Orem, Utah, il 10 settembre 2025).

Poi, come da copione, Salvini s’è concesso al rito dei selfies con i suoi sostenitori. Un po’ meno disponibile e più polemico col prossimo, forse per disturbi di salute non del tutto debellati.

Nel mio nuovo incontro personale col generale/eurodeputato Roberto Vannacci, gli ho chiesto se, alle prossime elezioni regionali in Veneto (programmate per i prossimi domenica 23 e lunedì 24 novembre), lui abbia intenzione di presentare una sua lista, la ventilata sottobanco Lista Vannacci. M’ha risposto «Vediamo. Per ora andiamo avanti così…».

 

Servizio e foto di

Claudio Beccalossi

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