Tania Di Giorgio in intervista

            

 

TANIA DI GIORGIO

               Il dono della voce. Unica

 

 

Tania Di Giorgio dotata d’occhi profondi  penetranti  e capelli neri corvini, si muove piena di grazia e leggiadria, nelle vesti di soprano lirico  esibendosi  stavolta nel suono pulsante del rosso rubino a corollario del libro “Il bacio da sfogliare” di Ilaria Guidantoni per “Cinque sensi” editore.Nel corso della sua professione alla RAI,  è stata notata anche da Michele Guardì e voluta appositamente  per: “I fatti vostri” facendo infiammare i telespettatori. D’altronde che è uno splendido puledro, si vede e si ascolta avendo cantato in tutto il mondo in luoghi belli e prestigiosissimi  arrivando a cantare sino ad Ushuaia che si trova in capo al mondo. Non è uno scherzo, decisamente in capo alla terra visto che è una località di villeggiatura argentina  zona nell’arcipelago ‘Terra del Fuoco’ soprannominato ‘ la fine del mondo ‘. Richiesta  persino al ‘Metropolitan’ della “Grande Mela” si distingue anche nel campo della musica barocca in Italia, Europa e Russia, nonché in altre parti del mondo alternando i suoi concerti presso Chiese, Hotel, Pala, Teatri ed appositi spazi musicali. Una della sue ultime esibizioni è stata nella capitale presso la “Sala del Campidoglio” per il Giubileo a Roma, voluta fortemente dal Consigliere Comunale di “Roma Capitale” –  Presidente della “Commissione Giubileo” Dario Nanni,  e dal “CFU – Italia Odv”,  associazione che si occupa della cura  della fibromialgia. Stavolta la  location dell’incontro è  “Hotel Villa Tiziana” presso “Le Focette” Marina di Pietrasanta ed ex cinema. Luogo che colpisce per  l’oasi – giardino respirato nell’immenso spazio del complesso, ove è piacevolissimo essere serviti dall’attento e premuroso staff professionale nel porgere aperitivi e stuzzicherie varie, prima della cena. Il salone colazione, pranzo e cena luminosissimo, offre specialità del territorio locale espresse, accontentando anche altre esigenze dal momento che i fedelissimi clienti da anni ed anni, ritornano nella splendida struttura marina del mare Tirreno vivendo cultura, arte, storia e tradizioni, abbracciati dalle Alpi Apuane. Luogo mondano d’eccellenza, si caratterizza per aver segnato la storia del costume italiano d’anni ’60, per il Carnevale ripetuto ogni mese di febbraio la cui maestria è data dai famosi ‘carristi’, ed ancora per il “Festival Internazionale della Satira” nell’ampio  museo. Sprofondata in una bella poltrona, raggiungiamo la Di Giorgio  mentre racconta di vivere a Roccasecca, provincia di Frosinone.

Luogo che ha dato i natali a Severino Gazzelloni per la musica, nonché a San Tommaso D’Aquino di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni della nascita. Logico appuntamenti ed incontri a lui dedicati, con tanto di festeggiamenti in corso. Questo per dire che  è una terra che amo moltissimo nonostante sia nata a Roma.”

Studiando al prestigioso “Conservatorio Santa Cecilia”.

Di Giorgio Tania e Dario Nanni

“Esatto, mio primo passo, continuando poi privatamente poiché avevo famiglia, marito e due  splendidi pargoletti. Districarmi non fu  facile, ma ci riuscii.”

Come nasce questo “Bacio da sfogliare?”

“Conoscendo Ilaria a Roma presso la “Chiesa degli Artisti” in piazza del Popolo  per una sua presentazione assieme agli editori, entrammo subito in sintonia dando vita a questo duetto lirico e musicale. Perché il bacio “ce sta…ce sta.” Sta bene ed ovunque. Lei moto carina, mi fece  improvvisare qualche aria del mio repertorio musicale, il pubblico fu entusiasta…e da lì è partito tutto. Seguirà replica sempre qui al ‘Tiziana’ il 17 di agosto, per poi proseguire a Napoli , ritorno  ad esibirci in Versilia, e…vedremo! dal momento che piovono richieste.”

 “Perché tutto questo  piace molto  lei mi chiede? Perché esiste  una letteratura musicale che parla del ‘Bacio’ affrontato nella musica antica sino ai tempi odierni.”

Effettivamente l’esibizione di note romantiche diventano  via via sempre più aggressive, spargendo  nell’aria vibrazioni vitali per il nostro equilibrio psico-fisico. Le mani battono a suon di ritmo, applaudendo poi calorosamente alla fine per ‘ Bèsame Mucho’ di Velàzquez, profondamente   veemente e nostalgica. Seguono  “I te vurria vasà”, note delicatissime che, nel giardino di malvarosa, rievocano l’intimità dei  due  amanti, ed ancora “L’ultimo Bacio” di Francesco Paolo Tosti dalle note stupende, richiamanti anche il film di Muccino. Finito? Quando mai! “Musica proibita” di Gastaldon è come se incorniciasse “i tuoi capelli neri, le labbra tue e gli occhi tuoi severi”, arrivando a gran richiesta “Ave Maria” di Gomez  con chitarra della Giorgio, dedicata a tutte le mamme. Immancabile ‘A’ Vucchella’.

Signora Tania, splendida e bellissima in questo raffinato completo con gioielli luccicanti che la riflettono in pieno, ci può fare la genesi della ‘A’ Vucchella’ e perché spunta D’Annunzio?

“Fu composta dal grande  Francesco Paolo Tosti, con parole d’annata 1904, del mitico ‘Vate’. Approfitto per osservare che Il prossimo anno, Abruzzo sarà capitale della cultura e, guarda caso, proprio questo grande poeta, era abruzzese. Immaginatevi le celebrazioni in suo onore!

Dunque, ‘vucchella’ sta per boccuccia e fu interamente scritta ai tavolini d’un caffè quando D’Annunzio lavorava a Napoli, fine ‘800, collaborando al  ‘Mattino’ e “Il Corriere di Napoli”.

Bravo e scellerato, di getto scrisse sul marmo d’un tavolino del Gambrinus, tale storia nata  per accattivarsi l’amore della  bellissima donzella mentre degustava o’caffè. Tavolino conservato poi da quel furbo cameriere di nome ‘Ciccillo’.

Ehhh,  mica scemo Ciccillo nella sua saggezza napulitana!

“Eh, mentre ‘Ciccillo’ più tardi recuperava il marmo, a D’Annunzio fu intimato di  scriverla in fretta e furia, in napoletano. Proprio  lui che era  abruzzese! Morale? Una operazione audace, dubbiosa assai, con tanto di  scommessa  vinta da parte d’entrambi. Il seguito è questo  brano musicale immortale, richiesto ovunque.”

E poi?

“E poi  e poi ! Sta di fatto che A’ Vucchella’ lasciò a piedi entrambi!”

La risata è all’unisono per questa vecchia edizione della ‘Ricordi’, sempre piacevolissima ascoltarla.

Si comm’a nusciurillo…tu tiene ‘na vucchella’….appassionatella…” e via di seguito.

La fantasia adesso  mettetela voi!

 

 

Carla Cavicchini –   [email protected]

Nelle foto: Tania Di Giorgio 

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