Quando il talento incontra la generosità

A Morano Calabro la musica diventa solidarietà. Giovani artisti, amicizia e mecenatismo nobile si incontrano per sostenere la ricerca oncologica pediatrica e la LCIF

 

Ci sono serate nelle quali si apre il sipario e, insieme al sipario, sembra aprirsi qualcosa di più grande: uno spazio nel quale la musica, il talento e la solidarietà riescono a parlare la stessa lingua.

È accaduto il 19 settembre al Teatro Massimo Troisi di Morano Calabro, dove “Musica per la ricerca” ha riunito artisti, istituzioni, Lions e pubblico attorno a un obiettivo concreto: sostenere la ricerca oncologica pediatrica e la LCIF, la Fondazione del Lions Clubs International.

Una serata nella quale la musica non è stata soltanto spettacolo, ma anche occasione per ricordare che, quando le energie migliori si incontrano, persino un palcoscenico può diventare uno strumento di solidarietà.

Un ritorno, con qualcosa in più

Quella di Morano è stata, in qualche modo, una sorta di “retour match”, se ci è consentito il termine.

Dopo l’esperienza viennese che aveva portato il giovane pianista calabrese Federico Lauro a esibirsi in Austria, insieme alla cantante Anita Hofmann, questa volta è stata la Calabria ad accogliere l’artista viennese, in una serata che ha restituito alla musica il valore più bello: quello dell’incontro.

Anita Hofmann ha avuto modo di conoscere e apprezzare anche il territorio che l’ha ospitata, visitando il Museo di Palazzo Baratta e Radio Nord, oltre a Morano Calabro, accompagnata da una guida di lingua tedesca. Un piccolo viaggio nella cultura e nell’ospitalità calabrese che ha completato, fuori dal palcoscenico, il significato dell’iniziativa.

Perché la musica, quando è autentica, non conosce confini. E qualche volta riesce persino a farli dimenticare.

Il talento che cresce e fa crescere

Al centro della serata c’erano loro: Anita Hofmann, Federico Lauro e il maestro Gabriele Zicari.

Tre esperienze differenti, tre percorsi diversi, un unico linguaggio.

E soprattutto Federico, giovane pianista di Castrovillari, che continua il suo cammino con quella naturalezza che spesso accompagna i veri talenti. Un ragazzo che ha ancora molta strada davanti a sé, ma che ha già avuto la fortuna, e il merito, di incontrare persone capaci di riconoscere ciò che vale.

Il vero talento, del resto, non è soltanto quello che sa esprimersi. È quello che cresce, studia, ascolta e, crescendo, riesce a far crescere anche chi gli sta intorno.

Federico suona. Anita canta e incanta. Il maestro Zicari accompagna. Ma dietro di loro c’è una rete di persone che ha scelto di credere nella musica e nei giovani.

Ed è forse questa la parte meno visibile, ma più importante, di una serata come questa.

Dietro il sipario c’è chi crede nei giovani

Tra coloro che hanno fortemente voluto e sostenuto l’iniziativa c’è don Paolo Baratta, già presidente del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro, imprenditore di successo e, soprattutto, uomo che ha fatto della generosità una concreta forma di impegno.
Coadiuvanti d´eccellenza il Presidente comitato soci, Dott. Luigi Postorivo e il Tesoriere Alessandra Ciccarelli.

Don Paolo, appartenente a una storica famiglia di Castrovillari e conosciuto anche per il titolo di Duca di Ruggiano, non si è limitato a osservare da lontano il percorso del giovane Federico. Lo ha accompagnato, sostenuto e incoraggiato, mettendo a disposizione non soltanto risorse, ma quella cosa assai più rara che si chiama fiducia.

È qui che il mecenatismo assume il suo significato più nobile.

Non si tratta semplicemente di aiutare qualcuno a salire su un palcoscenico. Si tratta di riconoscere una possibilità e decidere di investirvi prima ancora che il successo l’abbia resa evidente.

È una forma di generosità che non pretende applausi, perché sa che il risultato più importante arriva quando il talento, un giorno, non avrà più bisogno dell’aiuto che lo ha fatto crescere.

Una squadra al servizio della solidarietà

Accanto a chi ha avuto l’idea e l’ha sostenuta, va riconosciuto il lavoro di quanti si sono prodigati perché quell’idea potesse trasformarsi in una serata concreta di musica e solidarietà.

In questo quadro merita un riconoscimento particolare il Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro, che ha dato un contributo significativo alla realizzazione dell’iniziativa, confermando ancora una volta come l’impegno associativo, quando è animato da sensibilità e spirito di servizio, possa tradursi in risultati che vanno ben oltre la semplice organizzazione di un evento.

Una pennellata di gratitudine va, in particolare, al suo presidente, avv. Sabato Marino, che si è molto prodigato per la riuscita della manifestazione, mettendo a disposizione tempo, energie e capacità organizzative.

Sono proprio queste presenze discrete, spesso lontane dai riflettori, a fare la differenza quando un progetto vuole trasformarsi da buona intenzione in fatto compiuto.

Al Lions Club Castello Aragonese va dunque il riconoscimento per aver accompagnato con convinzione un’iniziativa nella quale cultura, musica e solidarietà hanno trovato un punto d’incontro. E all’avv. Marino, insieme ai soci che hanno collaborato alla riuscita della serata, un sincero grazie per aver dimostrato ancora una volta che il volontariato, quando è fatto con serietà, può diventare una forma concreta di bene comune.

Nobiltà di nome e, soprattutto, di cuore

La nobiltà, in fondo, non dovrebbe essere soltanto una questione di blasone.

Il titolo può essere ereditato. Il rispetto, invece, va conquistato.

E forse è proprio qui che si incontra la nobiltà più autentica: nella capacità di mettere ciò che si possiede, denaro, tempo, conoscenze, opportunità, a disposizione di qualcosa che possa essere utile anche agli altri.

Don Paolo Baratta appartiene a quella categoria di persone che, senza bisogno di proclami, sembrano ricordarci una verità antica: il successo personale acquista un significato diverso quando diventa anche un’occasione per aiutare qualcun altro a costruire il proprio futuro.

La Calabria che sa sorprendere

La serata di Morano Calabro ha avuto anche il merito di mostrare un volto della Calabria che spesso rimane nascosto dietro la cronaca quotidiana.

Una Calabria che sa produrre talenti, organizzare iniziative, mobilitare associazioni, coinvolgere istituzioni e mettere insieme persone diverse attorno a un obiettivo comune.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Morano Calabro, con la presenza del sindaco, dott. Mario Donadio, della rappresentante distrettuale Lions 108YA per la LCIF, Alba Capobianco, e di quanti hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita della manifestazione.

Non è una Calabria senza problemi, naturalmente. Sarebbe difficile sostenerlo.

Ma è una Calabria che, accanto alle difficoltà, conserva energie, intelligenze e capacità di iniziativa che meritano di essere raccontate.

Anche raccontare il bene è un modo per sostenerlo

C’è, infine, un altro modo per contribuire a iniziative come questa: raccontarle.

La stampa, quando fa il proprio mestiere senza secondi fini, non dovrebbe limitarsi a inseguire il rumore, la polemica o la notizia che fa più clic. Ha anche il dovere di accendere una luce su ciò che merita di essere conosciuto e, magari, imitato.

A Hegel viene attribuita l’idea che il male sia il motore della storia. Sarà pure così. Ma, se ci è consentita una piccola aggiunta, il bene è il combustibile che le impedisce di fermarsi.

Ecco perché raccontare un giovane talento, un artista che mette la propria arte al servizio della solidarietà, un imprenditore che sceglie di sostenere i giovani o un’associazione che dedica energie alla ricerca non è semplice cronaca. È anche un piccolo contributo alla diffusione di un esempio.

La nostra stampa, nel suo piccolo, cerca di fare proprio questo: dare voce alle persone e alle iniziative che costruiscono, che aiutano, che incoraggiano, che aprono strade.

Il male fa più rumore, è vero. Il bene, invece, ha spesso il difetto di lavorare in silenzio.

Ed è proprio per questo che vale la pena raccontarlo.

Quando qualcuno si interessa ancora degli altri

Alla fine, forse, è tutto qui.

A qualcuno interessa ancora il mondo che lo circonda.

Federico suona. Anita canta. Gabriele accompagna. E intorno a loro ci sono persone che hanno deciso di fare qualcosa perché quella musica potesse diventare anche un gesto di solidarietà.

I talenti meritano applausi. Ma chi aiuta i talenti a diventare grandi merita qualcosa di più: gratitudine.

Perché la nobiltà non si misura soltanto dal sangue, il successo non si misura soltanto dal conto in banca e il talento non si misura soltanto dagli applausi.

Talvolta si misura dalla capacità di lasciare qualcosa agli altri.

E quella, fortunatamente, è una musica che non stona mai.

La bellezza colpisce l’occhio, ma il merito conquista il cuore.

Giuseppe Arnò


 

C.V. Gabriele Zicari

Gabriele Zicari è nato il 9 Agosto 2000.

Nel Luglio del 2022 ha concluso il Triennio Accademico presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, con il Maestro Antonella Calvelli. Nel marzo del 2025 ha invece conseguito con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, il Biennio Accademico presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, con il Maestro Pasquale Iannone. Attualmente sta proseguendo gli studi presso la Kunstuniversität Graz, in Austria, guidato dal Maestro Markus Schirmer. Ha partecipato a masterclass tenute da Cristiano Burato, Mikhail Arkadev, Antonio Pompa-Baldi, Alexander Hintchev, Marisa Somma, Nikita Fitenko, Alessandro Deljavan, François-Joël Thiollier, Noriko Ogawa, Ronan O’Hora, Boris Berman. Ha partecipato e vinto numerosi concorsi pianistici, tra i quali “Giovani Promesse” di Taranto, “Luciano Luciani” di Cosenza, “Gustav Mahler” di Trebisacce, “Magna Graecia” di Gioiosa Jonica, “Premio Accademia Giovani” di Roma, “Nuova Coppa Pianisti” di Osimo, “Chopin” di Roma, “Isidor Bajic” di Novi Sad, “Giovani Musicisti” di Barletta, “Giovani Musicisti” di Paola, “Serrao” di Filadelfia, “Colafemmina” di Acquaviva delle Fonti, “Francesco Paolo Neglia” (Premio “Patrizia Ajosa” come più giovane finalista del concorso, riservato a pianisti fino a 36 anni di età), “Armonie della Sera” di Monopoli (riservato a solisti fino a 30 anni di età). Ad aprile del 2025 ha ottenuto il 2° Premio nel Concorso tenutosi nell’ambito del “Cambridge International Piano Festival and Academy”.  Nel luglio del 2025 ha vinto il Premio “E.Tschaikowsky”, tenutosi nel territorio svizzero del Canton Ticino. A gennaio del 2026 è risultato il vincitore del “Béla Bartók International Piano Competition” di Graz, Austria.

Nel 2019 ha suonato con l’orchestra del Teatro “Cilea” di Reggio Calabria.

È stato piú volte selezionato, tra gli studenti dei conservatori di musica pugliesi, per esibirsi con l’Orchestra Metropolitana della città di Bari, nell’Aprile del 2023 con il 1° Concerto di Beethoven e nel 2024 con il 1° Concerto di Rachmaninoff. Nel mese di novembre 2025 ha eseguito il “Concerto Soirée” (1962) del celebre compositore Nino Rota.

C.V. Anita Hofmann
Anita Hofmann è un’artista poliedrica austriaca (attrice, cantante, ballerina, autrice e produttrice di musical) attiva a Vienna e in Bassa Austria. Ha lavorato in importanti teatri viennesi come il Rabenhoftheater e il Volkstheater, curando anche la regia di operette dedicate a Vienna.Profilo ArtisticoProfessioni: Attrice, cantante, ballerina e docente di danza.Formazione: Studi di teatro musicale con indirizzo danza alla Stage School di Amburgo.Collaborazioni a Vienna: Ingaggi al Rabenhoftheater e al Volkstheater.Progetti principali:Ideatrice e produttrice dello spettacolo Oculto – die mystische Krimi-Dinner-Show.Regia dell’operetta So singt man nur in Wien.Tour musicale Musica è… insieme a Pietro Erik Arnò e Domenico Limardo.

C.V. Federico Lauro

Federico Lauro è nato a Castrovillari nel 2009.
Attualmente frequenta il terzo anno del liceo classico presso il Polo Liceale “Galileo Galilei”
di Trebisacce (CS).

Ha studiato sin dall’infanzia musica classica, prestando particolare attenzione allo studio del pianoforte e attualmente sotto la guida del M° Angelo Arciglione, in Acri, docente di pianoforte presso il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza, e frequenta corsi di musica presso la scuola “Su Un Palco” di Castrovillari.

Crescendo si è avvicinato allo studio degli archi, con il violino,sotto la guida del M° Piero Gallina

Ha suonato per importanti manifestazioni, tra cui un evento presso il Comune di Altomonte, alla presenza dell’artista Claudia Gerini,
Un evento della Delegazione Calabrese degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia svoltasi a Rende.
Ha suonato, inoltre, a diverse manifestazioni organizzate dal Lions Club “Castello Aragonese” Pollino-Sibaritide-Valle Dell’Esaro. Il 19.11.2025 ha tenuto un concerto solista di pianoforte classico presso il Frauenzentrum della città di St. Pölten (Vienna), preparato con l’aiuto degli insegnanti dell’accademia “Su Un Palco” di Castrovillari.

Di seguito i link dei filmati:

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