Sento parlare di ” responsabilità dello Stato”,” della Scuola ” di “educazione sessuale “, di” educazione sentimentale”, di ” piazze e di cortei” programmati per il 25 novembre prossimo inneggianti a vendette femministe “incendiarie” contro MASCHI e STATO !
Insomma,una manifestazione di lutto collettivo , più pubblica che privata, che sovrasta lo stesso dolore di un padre e di una sorella, stritolati dagli ingranaggi dei media.
E un’accusa antica si impadronisce,il giorno dopo, delle prime pagine dei Giornali, quelli di intonazione sinistrorsa, che tentano di coinvolgere il Governo nelle più disparate responsabilità ad ogni occasione possibile.
L’ accusa di ” PATRIARCATO” !
E, in quanto tale,di stampo FASCISTA non esistendo in letteratura un patriarcato di SINISTRA!
Ancora troppo diffuso nel Paese,esso sarebbe alla base dei FEMMINICIDI!
Ma dove? Quando? Come?
In un’ ITALIA in cui le postazioni di più alta responsabilità ( Magistratura, Università, Scuola, Alta Amministrazione, Professioni ,Sindacati, Corporazioni, Associazioni, Volontariato) sono imbottite di DONNE e dove, ormai da alcuni decenni, la tendenza è quella di un capovolgimento di genere nella guida del PAESE, si portano avanti ancora vecchie accuse di “MASCHILISMO” e di “PATRIARCATO “?
Ma, da che mondo è mondo – e le tragedie greche lo insegnano ! – i figli maschi non si portano addosso “per la vita” le stimmate delle madri ?
Se di influenze paterne si vogliono trovare tracce, non bisognerebbe fare riferimento alle figlie FEMMINE che, di norma, hanno un rapporto d’amore col padre e conflittuale con la madre?
Le percentuali di successo che tutte le donne intellettivamente normodotate riscuotono in tutti i campi professionali non testimoniano in tal senso?
Anzi, a pensarci bene, come si spiega il fatto che nella Società di oggi sempre di più i “maschietti” sembrano femminucce e le “femminucce” maschietti?
Approfondiamo anche questi aspetti e vediamo che ne viene fuori in termini più complessivi di “violenza nella società” : sulle donne, certo, ma anche sui nonni maltrattati nelle RSA dalle infermiere o uccisi in casa dalle nipoti in cerca di soldi; sui genitori massacrati dalle figlie per l’eredita’; sugli infanticidi in culla delle madri depresse ; sui bambini pestati dalle maestre negli asili; sui malati di mente dalle infermiere nelle case di cura; sugli anziani dalle badanti in casa;sulle ragazzine che stolkerizzano le compagnucce più deboli o che le ricattano sui social o si organizzano in gruppo per pestare qualche maschietto implume; etc.etc.etc.
Possibile che in questo Paese anche le più tristi vicende umane debbano cedere alle strumentalizzazioni mediatiche per convertire in audience l’ emotività popolare?
Tanto, da farne interminabili trasmissioni televisive, tutte uguali nelle diverse emittenti, dove esperte sociologhe , criminologhe, giornaliste, mamme di famiglia e passanti intervistate per strada, dicono la loro senza dare un minimo contributo alla soluzione dei problemi, salvo riversare accuse indistinte a vuoto!
Infine, se col termine PATRIARCATO si volesse intendere un sistema consolidato di potere maschile, che dura dalla fondazione di Roma fino ai giorni nostri, si tratterebbe sempre e comunque di un potere di derivazione MATRIARCALE , nel quale dietro l’esclusione delle donne ci sono state spesso ,come la STORIA insegna, altre donne!