METTI UNA SERA AL SANTUARIO

Le varie  eccellenze artistiche a Partenope

 

Veri e propri incontri graditissimi, hanno siglato Metti una sera al Santuario “, splendido momento  d’arte musica e teatro, nell’  affascinante ‘Napule’ presso il Santuario dell’Immacolata a Chiaia di Via F.lli Magnoni.

Grazie alla partecipazione straordinaria del soprano Tania Di Giorgio che ha condotto l’incontro insieme alla pianista Monica Vanin, sul palco sono saliti ospiti illustri quali Patrizio Oliva, Luciano Ceriello, Alessandro Maugeri, Pasquale Severino, Elisa Cantagallo, Carla Cavicchini,  Chloe Zang, Anna, Oledzka, Annarita Garofalo, Martina De Rosa, Chiara De Rosa, Carmen De Rosa, Domenico Di Conza, ricevendo  il prestigioso  premio “La palma d’oro.”

L’evento unico e straordinario svolto in uno dei luoghi più iconici del culto mariano, uno  tra i più belli nella città del sole, ci  ha fatto immergere nella grande cultura locale e non solo grazie a  personaggi distinti per meriti vari, con sguardo attento nei confronti del sociale. Il risultato? Un forte messaggio d’amore e di pace in questo momento storico travagliato assai, colpito da guerre, riscaldamento globale  e disastri ambientali, con forte speranza di rinascita per un futuro migliore. 

 

 

Patrizio Oliva non ha bisogno di molte presentazione mentre di fronte al folto pubblico racconta d’essere senz’altro  napoletano, con provenienza tuttavia di genitori calabresi.

“La mia vita attuale? Direi decisamente intensa! Quella precedente? Beh…presumo interessante visto che nel mese di giugno la Rai inizierà le riprese del mio vissuto.”

Simpatico e solare come tutte le persone del sud coi suoi capelli brizzolati  ben scolpiti, gli domandiamo del suo pugilato e di quello in generale, dal momento che lo considera altamente formativo.

Eh, certo, come no! Quando un ragazzino…parliamo d’un tredicenne circa visto che si inizia a quell’età… ha il coraggio di salire sul ring trovandosi solo e puntando tutto su se stesso, ecco! ecco che in quel momento avviene la  crescita, quella straordinaria  scuola di  vita  che ti fa di ragionare da vincente, in ogni settore. Un esempio? Ai miei 4 figli ho fatto fare sport non a livello agonistico, bensì a livello educativo. Devi sapere che Alessandra, la prima che tirava di boxe con me, doveva fare uno dei concorsi più difficili in Italia: quello da diplomatico. Arrivo: “Figlia mia, adesso suona il gong, papà tuo scende e ti ritrovi sola col tuo avversario. Ecco, in  questo momento, devi puntare solamente sulle tue capacità, su come ti sei allenata e su  come ti sei comportata, dal momento  che il ring rappresenta la vita. E ricorda, non sperare mai che qualcuno ti aiuti, poiché questo non succederà mai!

Parole interessanti e formative le sue come uno sprone maggiore, che porta ulteriormente  ad affinare noi stessi.

“Esatto, sai come è andata a finire? Che ad Alessandra nel  mentre tutte le amiche la incitavano a smettere nella carriera diplomatica  pensando ai figli,  lei stessa, forte dei valori acquisiti, facendo  tutto di testa sua,  studia, studia ed ancora studia,  beh, oggi è console a New York. “

Che bello…ma è fantastico! L’orgoglio di papà suo sarà alle stelle!!!

Sorrise adesso  Patrizio Oliva non nascondendo gli occhi lucidi del fiero, fierissimo papà

Bene, ultima domanda visto che altre persone ti attendono per premiarti: oggigiorno sono molte le donne boxeur?

Si, decisamente, un numero che aumenta sempre più. Donne toste ancor più aggressive di noi uomini . Sai una cosa Carla? Personalmente ho visto un sacco di pugili paurosi sul ring, e mai, dico mai, una donna piena di paura! Addirittura si sfidano a volto aperto senza nemmeno darsi il buongiorno!

Hai avuto modo anche di lavorare  anche con Cassius Clay?

No, l’ho conosciuto, però  essendo di due epoche diverse, lui del ’38, io del ’59…capisci. L’incontrai  a Milano in un programma di Gianni Minà assieme a Nino Benvenuti e credimi, trovarmi difronte a due veri e propri fari del pugilato…ho   già detto tutto. Una vera e propria fonte d’ispirazione. “

Incalzato più  tardi  da Tania Di Giorgio sui  suoi  trascorsi di quando era bimbo e poi fanciullo, racconta d’essere venuto dalle macerie dell’infanzia con seguito dello   sport ‘salvavita’

Oggi mi dedico ai ragazzi che hanno bisogno d’aiuto morale, psicologico e fisico e ricevere questo premio nella mia città,  mi fa estremamente piacere visto che la mia carriera è stata e continua ad essere un esempio per tanti giovani capaci di credere che la strada del successo sia quella veloce e comoda. Niente di più sbagliato, così si cresce senza carattere e senza spina dorsale.

E’ basilare pertanto formare  una gioventù forte, capace d’accettare le proprie debolezze,  trasformandole in punti di forza. Oggigiorno esistono troppi ragazzi allo sbando, una vera e propria emergenza sociale dal momento che già a 13, 14 anni, delinquono senza provare emozioni. Le cause sono molteplici: in primis metterei la mancanza di una sana guida familiare, ed ancora questa scuola che dovrebbe prodigarsi maggiormente. Quello che avviene è molto pericoloso, così facendo perdi la propria identità verso un percorso estremamente superficiale mentre l’affetto, ‘ragà’, non si compra  con i soldi, bensì coi valori giusti!”

E’ il momento della pausa musicale con Tania  elegantissima e magistrale come sempre, che  accorda le note della chitarra sino a trovarne l’intonazione. Seduta sulla sedia flette  regalmente il busto cantando  ora l’Ave Maria di Gomez, ora  Fratello Sole, Sorella Luna di Ritz Ortolani, ora Gabriel’s oboe di Ennio Morricone.

A’ Vucchella’  di Francesco Paolo Tosti su parole di D’annunzio, è richiestissima facendo scrosciare letteralmente d’appalusi  il Santuario dell’Immacolata a Chiaia come del resto accade anche per Imagine di John Lennon. Beh…cavalli di razza si nasce!    

Prosegue più tarda Patrizio  Oliva avvolto nel suo bel completo casual e raffinato, osservando che il lavoro degli insegnanti dovrebbe essere pagato molto ed ancora molto di più, “ dal momento che parliamo di educatori, e che la loro missione è anche quella di far ben crescere i fanciulli. D’obbligo il ritorno allo sport che, imponendo il rispetto delle regole, della solidarietà, tolleranza e disciplina  nei confronti dell’avversario,  attua automaticamente  quella forma di  educazione civica nei confronti di leggi, ambiente e persona in generale, con risultato di cittadini decisamente  superiori.”

Prima  ha parlato di ‘Milleculture’…cos’è esattamente?

“Milleculture è una società – palestra   nata  con Diego Occhiuzzi, bravissimo schermitore olimpico, che  accoglie gratuitamente i bisognosi facendo fare loro sport gratis. E con un pizzico d’orgoglio, preciso che tale struttura pur essendo veramente molto bella ed organizzata,  le persone  pagano rette decisamente basse, praticando discipline svariate assai quali pugilato, karatè, danza artistica, corpo libero,  judò ed ancora molto altro, in compagnia di buon fitness.

E quindi ti chiedo: lo sport è o non è un diritto di tutti? “

 Carla Cavicchini

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