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Al Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura, la scrittrice Antonella Rita Roscilli ha incantato il pubblico con una conferenza sulle memorie e i legami storici dell’emigrazione italiana in Brasile, presentando il suo nuovo libro dedicato a Zélia Gattai Amado.
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Nella suggestiva cornice del Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, un pubblico numeroso e attento ha partecipato, ieri sera, alla conferenza “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado”, tenuta dalla scrittrice e brasilianista Antonella Rita Roscilli.
L’incontro, introdotto dal direttore dell’Istituto, dr. Marco Marica, ha rappresentato un intenso momento di dialogo tra memoria storica e cultura contemporanea, celebrando la figura di Zélia Gattai, autrice brasiliana di origini italiane e custode affettuosa della memoria dell’emigrazione.
Nel corso dell’evento, Roscilli ha presentato il suo volume “Zélia Gattai e l’Emigrazione italiana in Brasile”, pubblicato in Italia dalla Cosmo Iannone Editore e in Brasile da Edufba. L’opera, che lo scorso 13 ottobre aveva inaugurato a Brasilia la 25ª Settimana della Lingua Italiana nel Mondo presso l’Università di Brasília, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia S.E. Alessandro Cortese, è stata accolta a Rio con vivo interesse.
Alla conferenza non sono mancati autorevoli presenze del mondo accademico e culturale: il poeta Carlos Nejar, membro dell’Academia Brasileira de Letras, ha inviato le sue felicitazioni; tra il pubblico erano presenti, fra gli altri, lo storico Paulo Roberto Pereira dell’Academia Carioca de Letras, lo storico Paulo Knauss, direttore del Museu do IHGB, la professoressa Annita Gullo, coordinatrice del Corso di Italiano dell’UFRJ, Carlos da Silva Sobral, docente di Lingua e Cultura italiana presso la stessa università, e l’avvocato Pedro Greco, professore di Diritto Internazionale Privato e Diritto Migratorio Transnazionale.
La serata si è conclusa in un’atmosfera di cordiale convivialità con un cocktail offerto dall’Istituto, durante il quale l’autrice ha potuto dialogare con discendenti di italiani e firmare copie del suo libro. Un incontro che ha confermato, ancora una volta, quanto profondi e vitali restino i legami culturali tra Italia e Brasile.
di Redazione
Credito foto: IIC Divulgazione