La Terza Guerra Mondiale?

 

 

Già in saldo al supermercato delle economie globali 


Mentre i media annunciano l’Armageddon come se fosse la prossima puntata di una serie tv, la guerra è già in corso: non si combatte coi carri armati, ma coi dazi e i grafici del PIL.

 


 

Si parla tanto di Terza Guerra Mondiale. I giornali ne fanno titoloni, i talk show ci campano da mesi, e i politologi improvvisati si alternano per spiegare quando scoppierà e chi sarà il primo a premere il pulsante rosso. Intanto, il pubblico a casa si divide: metà già cerca rifugio nei tunnel della metropolitana, l’altra metà si consola pensando che, alla fine, morire per una bomba o per il mutuo scaduto cambia poco.

Ma la verità è che la Terza Guerra Mondiale è già in corso. Non serviva nemmeno l’oracolo di Delfi: lo diceva persino Papa Francesco. Non si spara (ancora) in tutte le piazze, ma i missili sono stati sostituiti dalle sanzioni, i fucili dai dazi, e i campi di battaglia dalle borse valori. Altro che polvere da sparo: oggi basta un tweet di Trump per far crollare mezzo pianeta.

Grande protagonista di questa guerra “senza morti ma con fallimenti” è proprio Donald Trump, che ha sostituito le cannoniere con il tariffario doganale. Una mossa geniale: costa meno, fa più paura e non lascia cadaveri, solo container fermi nei porti. Gli Stati ormai giocano a Risiko con le economie: chi è bravo fa scacco matto, chi è lento paga il 50% di dazio sulle noccioline.

India, Cina e Stati Uniti recitano la parte dei tre grandi generali di questo conflitto 2.0. Si stringono la mano davanti ai fotografi e, subito dopo, si infilano un pugnale commerciale alle spalle. Gli indiani piangono per i dazi americani, i cinesi rispondono con l’antidumping, e gli americani cercano di vendere la guerra in Ucraina come fosse un abbonamento premium alla democrazia globale.

Morale della favola: i media gridano all’apocalisse nucleare, ma intanto la guerra c’è già, e la stiamo combattendo con il portafoglio. Più che Terza Guerra Mondiale, sembra la prima guerra dei consumatori: vincerà chi riuscirà a comprarsi il mondo a rate, senza interessi.

Epilogo:
Come ogni guerra, anche questa finirà. Non con trattati firmati a Versailles o Yalta, ma con un link su Amazon Prime: “Nuovo Ordine Mondiale, spedizione gratuita, consegna in 48 ore.”

Giuseppe Arnò

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