A Sofia la “Giornata della Fierezza Massonica”

 

Il 1° marzo, tra squadra e compasso, un richiamo all’elevazione dell’Uomo e alla fedeltà alla Tradizione

SOFIA (BULGARIA)

Si celebra il 1° marzo a Sofia la Giornata della Fierezza Massonica, appuntamento dedicato alla testimonianza pubblica dell’impegno iniziatico e morale dei Liberi Muratori, sintetizzato nel motto “Tra squadra e compasso”.

Una giornata “da massoni” per comunicare, con rigore e consapevolezza, l’opera silenziosa e costante volta all’elevazione dell’Uomo e al Bene dell’Umanità. Nel solco della riflessione filosofica, il celebre Cogito ergo sum di Cartesio si trasfigura simbolicamente in un più esigente Amo ergo sum, richiamo al primato della persona e alla dignità umana, che trova tutela anche nell’ordinamento giuridico.

L’incontro ha coniugato rigore rituale, profondità dottrinale e alto valore iniziatico, inscrivendosi tra gli eventi destinati a lasciare un segno duraturo nella vita dell’Obbedienza. I Lavori sono stati aperti secondo l’antica osservanza e condotti nel più scrupoloso rispetto delle forme tradizionali. Sotto l’autorevole guida del Sovrano Gran Commendatore Mimmo Leonetti, il Tempio ha accolto Fratelli provenienti da ogni parte d’Italia, riuniti dal comune desiderio di conoscenza, approfondimento ed elevazione spirituale.

All’adunanza hanno preso parte il Deputato Gran Maestro, numerosi Grandi Ufficiali Nazionali e diversi Gran Maestri Regionali, la cui presenza ha conferito ulteriore solennità ai Lavori, testimoniando coesione e vitalità dell’Istituzione.

L’incontro è stato concepito, come sottolineato dallo stesso Leonetti, quale momento di autentica incidenza iniziatica: non semplice esercizio accademico, ma occasione di rinnovata consapevolezza del cammino massonico. In questo spirito si sono succeduti gli interventi di tre Fratelli del 33° Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato 1778, che hanno offerto relazioni di alto profilo, frutto di studio rigoroso, esperienza vissuta e profonda interiorizzazione dei contenuti trasmessi.

Le orazioni hanno guidato l’Assemblea attraverso le origini e lo sviluppo storico del Rito, l’analisi dei rituali e l’approfondimento della complessa simbologia, restituendo un quadro organico e coerente. I simboli sono stati richiamati non come meri segni esteriori, ma come strumenti vivi di trasformazione interiore.

Nelle conclusioni, Leonetti ha ricondotto a unità i contributi emersi, richiamando i Fratelli all’importanza della ricerca come dovere massonico, della fedeltà alla Tradizione come garanzia di autenticità e della disciplina interiore quale fondamento di ogni reale progresso iniziatico. Un monito e, insieme, un incoraggiamento a proseguire con fermezza e umiltà sul Sentiero.

“Sono un partigiano della giustizia. La Luce ritornerà a splendere nei nostri Templi. Ad Gloriam Dei, ad Lucem et ad Humanitatem”, ha dichiarato il Sovrano Gran Commendatore.

La Giornata della Fierezza Massonica si propone così come un richiamo alla responsabilità individuale e collettiva, un invito a liberare l’anima dai vincoli imposti dall’uomo e a farla volare sulle ali, potenti e leggere, di una fierezza universale che guarda alla Luce come orizzonte comune.

 

  • Fonte: Mimmo Leonetti
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