A Rio va in scena l’Italia migliore: il Made in Italy come racconto di identità, genio e futuro

Al Consolato Generale una serata di prestigio tra istituzioni, cultura, impresa e sapori: il Premio ItaliaNoRio celebra il legame sempre vivo tra Italia e Brasile

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Rio de Janeiro, nel tiepido crepuscolo del 15 aprile, ha indossato per una sera i colori dell’Italia più autentica. Non quella delle cartoline o dei cliché di maniera, ma l’Italia del talento, dell’ingegno e della bellezza concreta: quella che sa trasformare il lavoro in cultura, la tradizione in innovazione e la memoria in progetto.

Non poteva esservi data più simbolica per celebrare tale vocazione: il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, emblema assoluto del genio creativo italiano. È in questa ricorrenza che si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy, istituita per riconoscere il valore non soltanto economico, ma anche sociale, culturale e identitario delle nostre eccellenze.

Ed è stato proprio questo spirito a trovare degna espressione presso il Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, che, in collaborazione con la Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria, ha saputo dare vita a una serata di alto profilo istituzionale e culturale, unendo alla celebrazione della ricorrenza il conferimento del Premio ItaliaNoRio.

Il riconoscimento, nato per omaggiare personalità, imprese e istituzioni distintesi nel rafforzamento delle relazioni culturali, sociali ed economiche tra Italia e Brasile, ha rappresentato il fulcro di un evento che ha posto al centro i valori dell’innovazione, delle competenze giovanili e dell’identità italiana.

I discorsi istituzionali del Vice Console Marco Graziosi e della Presidente della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria, Dott.ssa Renata Novotny, hanno saputo interpretare con equilibrio e visione il significato più profondo della serata: non una semplice celebrazione formale, ma il riconoscimento di un patrimonio vivo, capace di proiettarsi nel futuro senza smarrire le proprie radici.

L’evento, iniziato alle ore 18 e protrattosi fino a tarda sera, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e selezionato: esponenti del mondo istituzionale, dell’industria, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e della gastronomia, oltre ai vincitori dei premi e ai loro familiari.

Un contesto raffinato, impreziosito da una organizzazione impeccabile, resa possibile dall’eccellente lavoro dello staff coordinato dal Dott. Flavio Cenciarelli, cui va il merito di aver garantito fluidità, eleganza e perfetta armonia allo svolgimento della manifestazione.

A dare il tono conviviale della serata, un prelibato rinfresco italiano, particolarmente gradito nel mite pomeriggio carioca, ha favorito momenti di fraternizzazione tra gli ospiti, seguito da degustazioni di specialità della cucina italiana e regionale calabrese, ulteriore testimonianza di una tradizione gastronomica che continua a essere uno dei più nobili ambasciatori del nostro Paese nel mondo.

Il Polo Culturale ItaliaNoRio ha accolto l’evento con sobria eleganza, confermandosi sempre più come punto di riferimento per la comunità italiana e per tutti coloro che guardano  come luogo di cultura, gusto e civiltà.

Presenti le rappresentanze imprenditoriali: Andrea Taddei, country manager di ITA Airway e Mario Girasole VP Tim, nonché associative della collettività italiana in Brasile: l’ASIB, con il presidente avv. Giuseppe Arnò, e il CONI Brasile, rappresentato dal delegato Alfredo Apicella, segno ulteriore della rilevanza dell’iniziativa. 

Di particolare interesse, inoltre, la comunicazione relativa al futuro trasferimento della sede della Camera di Commercio e Industria presso il plesso consolare, una volta conclusi i lavori edilizi, a suggellare una collaborazione istituzionale sempre più stretta.

In tempi in cui il mondo sembra talvolta compiacersi del disordine, serate come questa restituiscono una verità semplice e spesso dimenticata: l’identità non è nostalgia, ma una disciplina del presente.

Il Made in Italy non vive soltanto nei numeri dell’export o nei registri delle imprese; vive in una certa maniera di fare le cose, di rifinirle, di non consegnarle al mondo finché non abbiano raggiunto quella soglia invisibile che separa il buono dall’eccellente.

È il culto del dettaglio, la pazienza dell’artigiano, l’intelligenza dell’industriale, il gusto dell’artista e, non di rado, anche l’ostinazione tutta italiana di voler dimostrare che il bello, quando è fatto bene, sa essere utile e duraturo.

A Rio de Janeiro, in questa serata di aprile, l’Italia non ha semplicemente celebrato sé stessa: ha ricordato ai propri figli, ai discendenti e agli amici del nostro Paese che una nazione continua a esistere davvero solo quando sa ancora riconoscersi nei propri valori.

Il resto passa.

Resta invece ciò che gli italiani, da Leonardo in poi, hanno sempre saputo fare meglio: lasciare un segno.

E, senza falsa modestia, quando quel segno porta il nome dell’Italia, il mondo se ne accorge sempre.

Giuseppe Arnò

 

Seguono alcune foto dell´evento
*

Il Vice Console Dott. Marco Graziosi

 

Il presidente della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria, Dott.ssa Renata Novotny

 

A Giovanni Mannarino il premio “Giovane Talento”

 

La ONG “Il sorriso dei miei bimbi” riceve il premio “Educazione e Impatto sociale”

 

Sostenibilità e Innovazione Industriale – Premiato il Centro di Monitoraggio Ambientale Ternium

 

Il Dott. Marco Lucchesi riceve il premio “Cultura”

 

A Silvio Podda il premio “Gastronomia”.  A dx il Dott. Flavio Cenciarelli, coordinatore amministrativo del Consolato

 

Alberto Griselli riceve il premio “Imprenditorialità e Commercio Bilaterale”

 

Il premio Partenariato pubblico-privato (PPP) va al Dott. Alessandro Lombardi

 

Il Premio speciale ” Jean Guagni Dei Marcovaldi ” alla Famiglia Leta

 

Alcuni componenti della famiglia Leta felici per la premiazione

 

I premiati – foto di gruppo

 

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