Non si accettano consigli


Quando la diplomazia si arena e parlano i missili: USA e Israele colpiscono l’Iran, Khamenei tra le vittime

Una notte che ha cambiato il Medio Oriente, e probabilmente anche il lessico della diplomazia internazionale. Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’operazione militare congiunta contro l’Iran, culminata con la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Un evento che, comunque lo si giudichi, segna uno spartiacque.

L’operazione, ribattezzata “Ruggito del Leone”, è stata autorizzata dal presidente americano Donald Trump, con il pieno sostegno del premier israeliano Benyamin Netanyahu. Alle prime luci dell’alba, un coordinamento senza precedenti ha colpito centinaia di obiettivi strategici dell’apparato missilistico iraniano, inclusi siti legati allo sviluppo di missili balistici intercontinentali, capaci,  secondo Washington, di raggiungere qualsiasi punto del globo.

Le trattative sul nucleare si trascinavano da anni, tra tavoli rovesciati e bozze mai firmate. Ma il nodo vero, sostengono le fonti americane, restava l’arsenale missilistico e la volontà iraniana di non rinunciarvi. Nel frattempo, la repressione interna continuava a soffocare ogni anelito di libertà. Un doppio fronte, esterno e interno, che avrebbe esaurito la pazienza delle parti coinvolte.

Il bilancio è pesante. La Mezzaluna Rossa iraniana parla di circa 200 vittime. Lo Stretto di Hormuz è stato chiuso, le tensioni si propagano a macchia d’olio e l’intero Medio Oriente appare sospeso tra escalation e deterrenza. Non è una schermaglia: è una cesura.

Il proverbio recita: “Uomo avvisato mezzo salvato”. Washington sostiene di aver avvertito, minacciato, negoziato. Teheran, dal canto suo, sembra aver risposto con una linea di orgogliosa autosufficienza: non si accettano consigli, sappiamo sbagliare da soli. Se così è stato, il prezzo pagato appare altissimo.

Resta ora la domanda cruciale: l’azione militare porterà davvero alla fine dell’incubo nucleare iraniano e aprirà uno spiraglio di libertà per il popolo oppresso, o inaugurerà una stagione ancora più instabile? Le bombe sanno distruggere con impressionante precisione; ricostruire equilibri è mestiere infinitamente più arduo.

Seguiranno sviluppi, inevitabilmente. Noi continueremo a raccontarli con attenzione e misura, consapevoli che la Storia non ama i consigli, ma presenta sempre il conto. E quello, prima o poi, lo pagano tutti.

Giuseppe Arnò

Subscribe
Notificami
guest

0 Comentários
Inline Feedbacks
View all comments
NOTIZIE CORRELATE

Vedi anche

E no, non toglie spazio a Gaza: il lutto non è un monopolio ma una pluralità di voci Milano si.

Matrimonio senza amore, amore senza matrimonio La Francia abolisce il dovere coniugale. E allora, per coerenza, liberiamo anche il marito.

Battocletti e i campioni che fanno parlare i risultati: quando lo sport è poesia Nadia Battocletti ha messo il suo.