UE-Mercosur: il Trattato che Divide l’Europa e il Sud America
Oggi si scrive un capitolo importante della storia economica globale. Il 65° Summit dei Capi di Stato del Mercosur, tenutosi a Montevideo, potrebbe segnare la conclusione di 25 anni di negoziati tra l’Unione Europea e il blocco sudamericano. Un accordo commerciale epocale, che punta a creare un mercato da 700 milioni di persone, ma che suscita opinioni divergenti su chi ne trarrà vantaggio e chi invece subirà le conseguenze.
Le Promesse di un Mercato Senza Precedenti
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha definito il trattato “l’associazione commerciale e di investimenti più grande che il mondo abbia mai visto”. Se approvato, eliminerebbe gran parte dei dazi doganali, aprendo le porte ai beni industriali europei verso il Mercosur e viceversa. I vantaggi per l’industria automobilistica, chimica e manifatturiera europea sono evidenti: Germania e Spagna, ad esempio, potrebbero registrare un balzo significativo nelle esportazioni.
Le esportazioni europee verso il Mercosur, attualmente stimate a 55,7 miliardi di euro, potrebbero crescere, sostenendo settori cruciali e creando migliaia di posti di lavoro. In cambio, l’UE accederebbe a risorse minerarie fondamentali come il litio, indispensabili per la transizione verde e la costruzione di batterie e pannelli solari.
Chi Guadagna: L’Europa Industriale e Strategica
La Germania è tra i Paesi che più premono per la firma. Con un export annuale verso il Mercosur di 15,4 miliardi di euro, il cancelliere Olaf Scholz ha dichiarato che il trattato è fondamentale per rafforzare la resilienza dell’economia tedesca. Anche la Spagna intravede un’opportunità: le stime parlano di un aumento del 37% delle sue esportazioni, con un impatto positivo sul PIL e sull’occupazione.
A livello strategico, l’accordo rappresenta per l’UE un baluardo contro l’espansione commerciale cinese e le dispute con gli Stati Uniti. La diversificazione delle rotte di approvvigionamento è un’esigenza non più rimandabile per Bruxelles.
Chi Perde: Agricoltura e Ambiente in Prima Linea
Ma non tutto brilla. Il settore agricolo europeo è in allarme. Il Mercosur, con le sue vaste risorse agricole, potrebbe inondare il mercato UE di carne bovina, pollame, miele e zucchero a prezzi competitivi, danneggiando gli agricoltori europei, già vincolati da rigidi standard ambientali e di sicurezza alimentare.
La Francia guida l’opposizione. Il presidente Emmanuel Macron ha definito “inaccettabile” la bozza attuale, chiedendo che i prodotti importati rispettino gli standard europei. Anche l’Italia e l’Irlanda temono un impatto negativo sui propri settori agricoli, mentre associazioni come Copa-Cogeca denunciano il rischio di concorrenza sleale e devastazione ambientale in Sud America, legata alla deforestazione per la produzione di carne.
Un Accordo al Bivio
Con l’opposizione di diversi Paesi europei, l’accordo rischia di non ottenere l’unanimità necessaria, aprendo scenari di stallo. Tuttavia, la pressione è alta: il Mercosur, frustrato dai lunghi negoziati, sta rafforzando i legami con Asia e Cina, rischiando di chiudere le porte all’UE.
Conclusione: Opportunità o Minaccia?
Il trattato UE-Mercosur rappresenta un crocevia tra crescita economica e sostenibilità. Da un lato, promette di rilanciare l’industria europea e rafforzare le relazioni transatlantiche; dall’altro, pone interrogativi cruciali su ambiente, equità commerciale e protezione delle economie locali.
Oggi, a Montevideo, non si decide solo il futuro di un mercato comune, ma anche quello di due continenti che cercano di bilanciare ambizioni economiche e responsabilità globali.
Giuseppe Arnò